2 soluzioni per inviare la fattura elettronica verso soggetti esteri senza problemi

Gennaio 29, 2019 | in

Dall’1 gennaio, oltre alla fatturazione elettronica è entrato in vigore anche l’ennesimo adempimento burocratico: l’esterometro. Quest’ultimo consiste in una comunicazione telematica dei dati di tutte le operazioni transfrontaliere, quindi sia delle fatture emesse che ricevute, effettuare nei confronti di soggetti che non sono stabiliti nel territorio italiano.

 

Numerosi imprenditori che effettuano operazioni nei confronti di soggetti esteri, per evitare di essere assoggettati al nuovo adempimento, hanno deciso di optare per l’invio della fattura elettronica anche per le operazioni commerciali verso l’estero. Si ricorda, al contempo che, se emetti una fattura elettronica, devi inviare una copia cartacea al soggetto estero, poiché questo non può riceverla telematicamente. (approfondisci qui come emettere una fattura per esportazione?)

 


Trovati gli errori…



Siccome la fattura elettronica nasce per operare solo nel sistema economico italiano, se ti trovassi ad emettere una fattura nei confronti di un soggetto estero, sappi che troverai  delle anomalie che non ti permettono la trasmissione della fattura. Proprio per questo motivo oggi ti diremo come dovrai affrontare l’invio della fattura elettronica per le operazioni commerciali verso l’estero.

Quando si emette una fattura verso un soggetto passivo estero vengono riscontrate delle anomalie che, per il SdI, rappresentano errori bloccanti che non permettono l’invio della stessa.

 

Nel caso di specie, gli errori bloccanti sono i seguenti:

 

– il primo errore bloccante, nel caso di operazione commerciali verso l’estero, riguarda il campo “CodiceFiscale”. In questo caso, a differenza del campo “IdFiscaleIVA”, dove la compilazione avviene, possiamo dire liberamente, per il campo “CodiceFiscale” il SdI ha l’obbligo di verificare che, il codice indicato, risulti presente all’interno dell’Anagrafe Tributaria nazionale. Trattandosi di soggetto estero, per il SdI è impossibile trovarlo, quindi il file .XML viene automaticamente scartato e l’errore riportato è indicato con il codice 00306;

 

– il secondo errore bloccante riguarda il CAP. Questo è un campo obbligatorio che deve essere valorizzato solo con valori numerici. Il blocco scaturisce dal fatto che, la fattura elettronica operando solo nel sistema economico italiano, non prevede l’inserimento di valori che siano diversi da quelli numerici. Come sappiamo, però, vi sono delle nazioni, come ad esempio l’Inghilterra, in cui il CAP è composto anche da lettere.

 

…ecco le due soluzioni


Questi due errori non permettono in alcun modo la trasmissione della fattura elettronica.

Stabiliti quali sono gli errori bloccanti, sulla base delle FAQ che l’Agenzia delle Entrate ha fornito per quanto riguarda lo spesometro (dove si verificavano i medesimi errori), andiamo ora a vedere come puoi effettuare la trasmissione della fattura elettronica verso soggetti esteri bypassando questi due errori:

 

nel caso di codice fiscale del soggetto estero, l’Agenzia delle Entrate, per quanto riguarda il campo “IdFiscaleIVA”, suggerisce di compilare il campo con un codice convenzionale indicando, però, sempre il codice del paese e nome e cognome del soggetto destinatario. Ad esempio, se devi inviare una fattura a Sebastian Bernard, destinatario francese, dovrai indicare: FRsebastianbernard.

 

nel campo relativo al CAP, per superare tale problema l’Agenzia delle Entrate suggerisce di inserire il CAP del soggetto estero con un valore convenzionale: “00000”.

 

In attesa delle correzioni del caso, al momento, per inviare le fatture elettroniche estere superando gli ostacoli dei controlli del SdI, dovrai far leva su queste soluzioni.

Se hai sbagliato ad emettere una fattura elettronica, leggi qui:


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