5 strumenti a tutela del passaggio generazionale

di Redazione Soluzione Tasse
3 Apr, 2024
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    Affrontare il trasferimento d’azienda dal fondatore all’erede è sempre molto difficoltoso, anche per l’imprenditore più preparato. Gli strumenti a tutela sono tanti, ognuno con una propria struttura ben definita. In questo articolo vediamo quali sono i maggiori strumenti per una corretta tutela del passaggio generazionale.

    Strumenti passaggio generazionale: quanti esistono?

    Il Legislatore ha previsto numerosi strumenti a tutela del passaggio generazionale. Tanti strumenti quante possono essere le esigenze dell’impresa e dell’imprenditore stesso.

    Tuttavia, la scelta deve essere fatta per raggiungere un obiettivo fondamentale: garantire un trasferimento d’azienda agevole e assicurare una continuità del business. Perché, come sappiamo, pochissime le aziende che riescono a dare continuità dopo il trasferimento dell’azienda dal fondatore agli eredi.

    Tra i vari strumenti a disposizione quelli più importanti sono i seguenti:

    • patto di famiglia;
    • trust;
    • family buy out;
    • scissione;
    • holding di famiglia.

    Scopriamo nei dettagli come possono aiutarti a tutelare il trasferimento della tua azienda senza alcun intoppo burocratico, fiscale e produttivo.

    Patto di famiglia: cos’è?

    Iniziamo dal patto di famiglia.

    Il patto di famiglia è quel contratto mediante il quale il fondatore trasferisce all’erede una parte dell’azienda, oppure tutto il complesso aziendale, o le proprie quote, a uno dei suoi discendenti. Solitamente genitori e figli.

    I vantaggi dell’utilizzo del patto di famiglia per effettuare il passaggio generazionale sono sostanzialmente due: 

    • mancanza di contestazioni e contrasti tra i vari discendenti in sede di eredità;
    • trasferimento immediato dell’azienda di famiglia poiché è un atto tra vivi, quindi può essere fatto in qualsiasi momento.

    Leggi anche: Come risolvere le liti tra fratelli con il patto di famiglia
    Uno strumento quindi di particolare importanza visto che la maggior parte delle imprese italiane sono di tipo familiare.

    Trust: cos’è?

    Dopo il patto di famiglia, troviamo il trust.

    Il trust è istituto di diritto di origine anglosassone che negli ultimi anni sta riscuotendo un enorme successo nel campo della pianificazione patrimoniale

    L’istituto del trust consiste nella segregazione del patrimonio. In altre parole, il disponente, prende tutti i propri beni e li trasferisce nelle mani del trustee. Quest’ultimo ha il compito di amministrare in base alla disposizioni date dal disponente e nell’interesse dei beneficiari.

    Leggi anche: Quando e come costituire un Trust?

    Durante la vita del trust il disponente non può impartire altre disposizione al trustee, pena è la nullità dell’istituto.

    Il disponente, inoltre, con il trust viene spossessato dei beni e ogni azione nei suoi confronti non inficerà mai sul patrimonio trasferito e amministrato al trustee. Proprio per questo che il trust è diventato oggetto di desiderio di molti imprenditori.

    Attenzione però, se lo scopo del trust è quello di sfuggire a qualche problema di natura fiscale, questo viene annullato ancora prima che diventi efficace.

    Family buy out: cos’è?

    Nell’effettuare il passaggio generazionale possono sorgere dei contrasti tra i vari eredi (chi prende in mano l’azienda? Chi la prende è in grado di garantire continuità aziendale?). In questi casi, una delle soluzioni per porre fine ai conflitti familiari potrebbe essere il family buy out.

    Il family buy out è un’operazione divisa in più fasi con lo scopo finale di trasferire l’azienda agli eredi interessati. Quest’ultimi, senza alcuna disponibilità finanziaria per l’acquisto, detengono l’azienda. Gli eredi non interessati, invece, escono.

    Gli eredi interessati costituiscono una nuova società. Quest’ultima acquista, indebitandosi, l’impresa oggetto di passaggio e tutte le partecipazioni degli eredi non interessati al business.

    La società acquista viene poi incorporata in una newco, iniziando così la fase di estinzione del debito.

    L’utilizzo del family buy out consente, quindi, di garantire continuità all’azienda senza porre l’obbligo di trasferire la stessa a terzi. Il vantaggio è quello di acquisire l’azienda da parte degli eredi interessati all’attività imprenditoriale, ma che non hanno alcuna disponibilità economica. 

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    Scissione: cos’è?

    Al family buy out si unisce poi la scissione.

    La scissione è una delle tante operazioni straordinarie che possono essere effettuate sull’impresa. La scissione, come dice la parola stessa, consiste nella separazione dei beni della società scissa vengono incartati in una società a favore degli eredi. 

    Leggi anche: Scissione societaria: quando la separazione dei beni non è elusiva

    L’esigenza di effettuare una scissione societaria nasce dalla necessità di dover operare una separazione patrimoniale evitando così la liquidazione della vecchia società per creare una nuova e assicurare continuità aziendale.

    Holding di famiglia: cos’è?

    Diversa da quest’ultimi due strumenti è la holding di famiglia.

    La holding di famiglia è una società, controllata da componenti di una stessa famiglia, che detiene partecipazioni in altre società, beni mobili e immobili e attività finanziarie. Viene costituita generalmente come società a responsabilità limitata, così da poter beneficiare di importanti vantaggi fiscali. 

    Leggi anche: 3 vantaggi nascosti della srl holding

    Può essere costituita anche come società semplice (dipende sempre dalle tue esigenze) per gestire e blindare il patrimonio della famiglia e pianificare il passaggio generazionale. Con la società semplice per holding, infatti, è possibile gestire efficientemente eventuali contrasti familiari nella fase delicata del passaggio generazionale.

    Leggi anche: Holding società semplice: come gestire e blindare il patrimonio senza spendere una fortuna

    I contrasti nelle famiglie imprenditoriali possono sempre nascere. Così possono nascere figli che vogliono intraprendere la carriera imprenditoriale e altri che invece vogliono fare tutt’altro nella vita. 

    La società semplice si mette al centro di queste diatribe per gestirle al meglio e garantire all’azienda lo stesso successo avuto attraverso la guida del suo fondatore.

    FAQ strumenti passaggio generazionale: le risposte alle tue domande

    Cosa si intende per passaggio generazionale?

    Il passaggio generazionale è quel processo attraverso il quale il controllo e la gestione di un’azienda o di un’attività economica vengono trasferiti dalla generazione attuale di proprietari a quella successiva, spesso all’interno della stessa famiglia. È un momento cruciale per la continuità e lo sviluppo dell’impresa.

    Come avviene il passaggio generazionale dell’impresa?

    Il passaggio generazionale dell’impresa può avvenire in diversi modi, a seconda degli interessi delle parti coinvolte (imprenditore, famiglia e impresa). Ogni strategia scelta ha implicazioni uniche in termini di pianificazione finanziaria, fiscale, legale e operativa, e la scelta dipenderà dalle esigenze dei tre soggetti coinvolti.

    Quali sono le principali criticità del passaggio generazionale di un’impresa a gestione familiare?

    Il passaggio generazionale di un’impresa familiare può presentare diverse criticità, tra cui: resistenza al cambiamento da parte del fondatore dell’attività, mancanza di preparazione degli soggetti designati a ereditare l’azienda, presenza di disaccordi familiari e assenza di un’efficiente pianificazione successoria.

    Quante aziende non sopravvivono alla terza generazione?

    Meno del 30% delle aziende di famiglia sopravvive alla terza generazione. Il passaggio generazionale, per la maggior parte delle imprese europee rappresenta un momento molto delicato, tanto da mettere a rischio la vita dell’azienda. Sono meno del 30%, infatti, le imprese a conduzione familiare che riescono sopravvivere al passaggio alla seconda generazione.

    Perché le aziende non sopravvivono al passaggio generazionale?

    Perché il trasferimento dell’azienda dal fondatore agli eredi non viene fatto e pianificato per tempo. Molte aziende non pianificano adeguatamente il passaggio generazionale, lasciando così il futuro dell’azienda incerto. La mancanza di una strategia chiara e di una preparazione adeguata dei successori può portare a difficoltà durante il processo di transizione.

    Come avviene il trasferimento dell’azienda dal padre a figlio?

    Il trasferimento di un’azienda da padre a figlio può assumere diverse configurazioni a seconda delle esigenze e delle circostanze specifiche. Tuttavia, indipendentemente dalla modalità scelta, è importante che il trasferimento sia pianificato in anticipo e che vengano affrontate questioni legali, fiscali e finanziarie in modo accurato e trasparente.

    Lo strumento più adatto a te

    Dunque, come vedi, gli strumenti sono tanti per effettuare il passaggio generazionale dell’azienda sono molteplici. La scelta, ad esempio tra trust o holding, oppure tra scissione family buy out, è estremamente connessa alle peculiarità della famiglia, alle caratteristiche dell’azienda e alla mole di patrimonio oggetto di trasferimento.

    Se vuoi garantire il successo della tua azienda, non puoi rinviare la pianificazione del passaggio generazionale. Le dinamiche complesse possono influenzare questa scelta, ma se pianifichi per tempo, tutto avverrà senza alcun problema.

    Se invece ignori questa sfida rischi di compromettere seriamente la vita dell’azienda

    Non sottovalutare l’importanza di un passaggio generazionale: prendi decisioni oculate e agisci prontamente per garantire un futuro roseo alla tua azienda.

    Un’attenta analisi della situazione aziendale, e soprattutto patrimoniale, ti permettere di valutare quale sia lo strumento più adatto a tutela del passaggio generazionale. Senza dimenticare, la protezione del patrimonio stesso.

    Come Soluzione Tasse, grazie al nostro di team di 35 professionisti, tra cui Dottori Commercialisti, Avvocati e Tributaristi, possiamo aiutarti a:

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