59% di profitti al Fisco: abbattili con la pianificazione fiscale

Dicembre 18, 2019 | in
pianificazione fiscale tour

Guadagnare tanto e trovarsi sempre con le tasche vuote. Questa è l’amara realtà che – purtroppo – affligge le imprese italiane.

 

Secondo il recente rapporto “Paying Taxes 2020” realizzato dalla Banca Mondiale e da Pwc – il carico fiscale delle imprese italiane – è aumentato di 6 punti fino a raggiungere una percentuale pari al 59,1% degli utili.

 

Tasse: le imprese italiane le più tartassate al mondo

 

Con il 59,1% versati al Fisco – le imprese della penisola italiana – sono le più tartassate al mondo. Le tasse di anno in anno – purtroppo – aumentano: se pensiamo che – in relazione ai dati del 2017 il carico fiscale pesava sui profitti di ben 53,1% – ed oggi siamo a 6 punti percentuali sopra, la tesi è amaramente confermata.

 

Tra imposte e contributi oggi ti serve il 59,1% di profitto per poterli pagare, mentre alle imprese mondiali ed europee servono rispettivamente il 40,5 e 38,9%. Insomma, paghi di più rispetto a quello che ti resta in tasca: solo il 40,9%.

 

Il peggioramento è dovuto essenzialmente al venir meno degli sgravi contributivi, le classiche misure temporanee che servono a tamponare la situazione ma non a stabilizzarla come necessitano le imprese italiane. La mancanza di instabilità spinge le imprese a non aver alcuna fiducia o limitano sempre più i potenziali investimenti che – magari – avresti voluto fare. 

 

A peggiorare la situazione per le imprese italiane – oltre alle tasse elevata – è un sistema fiscale sempre più complesso:

 

– 238 ore all’anno per tutti gli adempimenti fiscali previsti;

 

– 42 ore per richiedere un rimborso IVA (rispetto alle 18,2 necessarie a livello mondiale e alle 7 necessarie in tutti gli altri paesi europei).

 

Un unico rimedio per abbattere il peso del Fisco

 

In Italia l’imposizione fiscale rappresenta una zavorra per chiunque decide di avviare un’attività in proprio. Molte sono le imprese che – tra mala gestione e tassazione elevata – sono costrette a chiudere perché si ritrovano con una montagna di debiti.

 

Nei primi 6 mesi di quest’anno la presenza delle imprese artigiane è diminuita di 6.564 unità (come rilevato dalla CGIA di Mestre).

 

Sicuramente la situazione – tra la futura Legge di Bilancio e il contesto socio economico sempre più negativo – finisce per scoraggiare l’apertura di qualsiasi attività imprenditoriale. Per aprire un’attività bisogna avere coraggio e scegliere la forma giuridica giusta: essere sottoposti ad una tassazione superiore al 60% è facile.

 

Purtroppo, tutto cambia, fuorché la tassazione – o meglio cambia, ma mai in positivo e sempre a discapito del vero motore dell’economia italiana: le piccole e medie imprese.

 

Non è tempo di lamentele o quant’altro, è tempo di scegliere e conoscere quelle strategie che – grazie ad un’adeguata pianificazione fiscaleti consentono di abbattere il carico fiscale in modo onesto e legale al 100%

 

Cosa significa pianificare?

 

Pianificare significa utilizzare uno o più strumenti strategici per ottenere – in maniera onesta e legale – una riduzione dell’imposizione fiscale

 

Grazie alla pianificazione è possibile conoscere in anticipo le tasse che un’impresa deve versare senza arrivare a ridosso della scadenza o della dichiarazione dei redditi e scoprire di dover versare più di metà dell’utile al Fisco.

 

Anche una semplice agevolazione fiscale per investimenti può essere utile per abbattere il carico fiscale. Un credito fiscale – ad esempio – che lo utilizzi in compensazione non è altro che un piccolo sconto che va ad abbassare o addirittura ad azzerare l’eventuale tassa da pagare.

 

Tutti dicono che il sistema tributario è complesso e non aiuta chi vuole fare impresa. 

 

In parte è vero, in parte no.

 

È vero perché ci sono una marea di tasse. 

Non è vero perché tra le numerose norme, sono nascoste delle strategie che ti permettono di pagare solo le tasse giuste. Conoscerle e attuarle fa la differenza –  affidati ad un esperto del risparmio fiscale: un minimo errore sarà fatale e segnerà la vita della tua azienda.

 


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