Stai assumendo nel 2026? Ecco come ridurre il costo del lavoro fino al 70% con le agevolazioni assunzioni 2026 che la maggior parte delle PMI non sfrutta.
Gestisci dipendenti, paghi contributi, versi l’INPS ogni mese. Eppure, nella maggior parte dei casi, non stai sfruttando gli incentivi a cui avresti diritto semplicemente perché nessuno te li ha mai mostrati in modo chiaro. Supportato dalle disposizioni della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), il sistema italiano offre oggi strumenti potenti come la maxi-deduzione IRES/IRPEF fino al 130% e molteplici esoneri contributivi.
Il problema non è la mancanza di strumenti: è la complessità normativa che li rende invisibili. Questa guida è pensata per aiutarti a orientarti, con numeri concreti e zero burocrazia. Continua a leggere, non ci limiteremo a elencare le misure: ti mostreremo come combinarle per massimizzare il risparmio, con un caso pratico reale su una PMI manifatturiera.
Continua a leggere, in questa guida operativa trasforma le normative complesse in vantaggi concreti per la tua pianificazione fiscale aziendale.
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Quali bonus sfruttare nel 2026?
- Agevolazioni assunzioni 2026: il mix tra misure strutturali e temporanee
- Maxi-deduzione fiscale 120% e 130%: la chiave per abbattere l’IRES
- Assumi un under 35? Lo Stato ti rimborsa metà dei contributi
- Assumi donne: le misure 2026 per abbattere il costo del lavoro femminile
- Assunzioni categorie svantaggiate: over 50, NASpI e percettori ADI
- Assunzione di persone con disabilità
- Operi al Sud? Puoi accedere a un secondo livello di agevolazioni
- Caso studio: 24.000 euro di risparmio in 3 anni
- Regole di ingaggio: cumulabilità e vincoli normativi da rispettare
- Massimizza le agevolazioni assunzioni 2026 e “taglia” il costo del lavoro
- FAQ bonus assunzioni 2026: le risposte alle tue domande
Agevolazioni assunzioni 2026: il mix tra misure strutturali e temporanee
Per massimizzare il risparmio fiscale, l’imprenditore deve distinguere tra misure “a regime” (su cui basare la pianificazione pluriennale) e incentivi temporanei (da sfruttare nell’anno in corso). Con la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) e il Decreto Milleproroghe, il ventaglio delle opportunità si è ulteriormente ampliato.
Il panorama attuale offre un quadro estremamente favorevole per chi assume a tempo indeterminato.
| Misura | Beneficiario | Incentivo | Durata |
| Maxi-deduzione 120%/130% | Tutte le imprese | Fiscale IRES/IRPEF | Fino al 2027 |
| Esonero under 30 | Giovani mai assunti a TI | Contributivo 50% | 36 mesi |
| Esonero under 35 (2026) | Under 35 mai assunti a TI | Contributivo parziale | 2026-2028 |
| Bonus donne svantaggiate | Donne disoccupate | Contributivo 50-100% | 12-18 mesi |
| Esonero madri 3+ figli | Donne con 3+ figli | Contributivo 100% | 12 mesi |
| Incentivo NASpI | Percettori NASpI | 20% indennità residua | Max 24 mesi |
| Incentivo ADI/SFL | Beneficiari assegno inclusione | 100% TI / 50% TD | 12 mesi |
| Esonero disabili L.68/99 | Lavoratori con disabilità | 35-70% retribuzione lorda | 60 mesi |
| Decontribuzione Sud | PMI Mezzogiorno | Contributivo 20% | 2026 |
| Legge Smuraglia | Detenuti/ex detenuti | 95% contributi + tax credit | A regime |
Maxi-deduzione fiscale 120% e 130%: la chiave per abbattere l’IRES
La misura con il maggior impatto sulla liquidità aziendale non è un semplice sgravio INPS, ma un vero e proprio “sconto” sulle tasse. Con la maxi-deduzione, il costo del nuovo personale assunto a tempo indeterminato pesa meno sull’imponibile fiscale dell’impresa (D.Lgs. n. 216/2023, art. 4).
L’azienda può usufruire di due deduzioni:
- deduzione al 120%: per ogni 100 euro di costo del lavoro sostenuto, la tua azienda deduce 120 euro dalla base imponibile IRES o IRPEF.
- deduzione al 130%: l’aliquota sale per l’assunzione di categorie svantaggiate (under 30, donne, invalidi, percettori di ammortizzatori sociali).
Per beneficiare della maxi deduzione è necessario garantire un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei 12 mesi precedenti.
Cosa significa in numeri concreti?
Su un costo del lavoro di 30.000 € annui, con IRES al 24%:
- deduzione ordinaria (100%): risparmio IRES = 7.200 €;
- maxi-deduzione al 120%: risparmio IRES = 8.640 € (1.440 € in più ogni anno);
- maxi-deduzione al 130%: risparmio IRES = 9.360 € (2.160 € in più ogni anno);
Assumi un under 35? Lo Stato ti rimborsa metà dei contributi
Per inserire nuove leve in azienda, abbattendo il cuneo fiscale, puoi usufruire di misure mirate.
Esonero contributivo under 30
Per ogni under 30 che non ha mai avuto un contratto a tempo indeterminato: esonero del 50% dei contributi INPS, fino a 3.000 € annui, per 36 mesi. Vale anche per contratti part-time e per le trasformazioni da tempo determinato. Se il rapporto si interrompe prima, il datore successivo eredita i mesi rimanenti (L. 205/2017, art. 1, commi 100-108 e 113-114).
Under 35 – Novità Legge di Bilancio 2026
La Legge 199/2025 ha esteso la stessa logica agli under 35 che non hanno mai avuto contratti stabili. I dettagli operativi arriveranno via decreto ministeriale. Le risorse stanziate ammontano a 825 milioni di euro per il 2026-2028: c’è spazio, ma va pianificato.
Ex studenti in alternanza scuola-lavoro
Hai investito nella formazione di un giovane tramite alternanza o apprendistato nella tua azienda? Se lo assumi a tempo indeterminato entro 6 mesi dal titolo di studio, ottieni l’esonero al 100% dei contributi INPS (escluso INAIL), fino a 3.000 € annui, per 36 mesi. Una misura che premia concretamente chi forma davvero.
Assumi donne: le misure 2026 per abbattere il costo del lavoro femminile
Per colmare il divario di genere vengono potenziati gli sgravi, totali o parziali, a determinate categorie di lavoratori.
Esonero totale 2026 – proroga Milleproroghe
Per tutto il 2026: esonero contributivo al 100%, massimo 650 € mensili per lavoratrice. La misura è stata confermata dal Decreto Milleproroghe per le donne classificate come ‘svantaggiate’. Se hai un piano di assunzioni femminili, questo è il momento di attivarlo.
Madri con 3 o più figli – novità Legge di Bilancio 2026
Esonero contributivo totale fino a 8.000 € annui per 12 mesi. In aggiunta: se trasformi il contratto in part-time (riduzione di almeno il 40% dell’orario) per una lavoratrice con 3+ figli conviventi, hai diritto a un ulteriore esonero al 100% fino a 3.000 € annui per 24 mesi.
Donne vittime di violenza – triennio 2024-2026
Esonero totale per 12 mesi (tempo determinato) o 18 mesi (tempo indeterminato o trasformazione) per l’assunzione di donne disoccupate vittime di violenza, beneficiarie del Reddito di Libertà.
Assunzioni categorie svantaggiate: over 50, NASpI e percettori ADI
Assumere personale esperto o in fase di reinserimento lavorativo genera immediati vantaggi in bilancio.
Incentivo over 50 disoccupati da oltre 12 mesi
Sconto contributivo del 50% per 18 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato di lavoratori con più di 50 anni disoccupati da oltre 12 mesi.
Percettori NASpI
Per ogni assunzione a tempo pieno e indeterminato di un lavoratore in NASpI: contributo mensile del 20% dell’indennità residua che sarebbe stata erogata al lavoratore, per un massimo di 24 mesi. Questo incentivo è esplicitamente cumulabile con altri sgravi contributivi – rendilo parte integrante del tuo piano.
Beneficiari ADI/SFL (ex Reddito di Cittadinanza)
Per i beneficiare dell’ex Reddito di Cittadinanza l’esonero contributivo varia in base al contratto:
- contratto a tempo indeterminato: esonero totale INPS fino a 8.000 € annui per 12 mesi;
- contratto a tempo determinato/stagionale: esonero 50%, fino a 4.000 € annui per 12 mesi.
Attenzione: non puoi licenziare il lavoratore assunto con ADI/SFL (salvo giusta causa) per 24 mesi, pena la restituzione dell’incentivo con sanzioni.
Assunzione di persone con disabilità
La L. 68/1999 (riformata dal D.Lgs. 151/2015) prevede incentivi economici calcolati sulla retribuzione imponibile previdenziale, validi per 60 mesi:
- 35% della retribuzione mensile lorda per riduzione della capacità lavorativa tra il 67% e il 79%
- 70% della retribuzione mensile lorda per disabilità intellettiva o psichica con riduzione superiore al 45%
Si applica sia ai contratti a tempo indeterminato che a quelli a termine (minimo 12 mesi). Soggetta al regime de minimis (tetto 300.000 € in 3 anni): una variabile da monitorare se stai accumulando piu misure agevolate.
Operi al Sud? Puoi accedere a un secondo livello di agevolazioni
Le PMI del Mezzogiorno beneficiano di un quadro normativo potenziato per favorire la crescita occupazionale.
Decontribuzione Sud 2026
Confermata per il 2026: sgravio del 20% sui contributi previdenziali per le PMI di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Massimale: 125 euro mensili per lavoratore. Dal 2026 la misura include anche studi professionali e imprese del settore creditizio e assicurativo.
ZES – Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno
Se la tua unita produttiva e localizzata nella ZES Unica del Mezzogiorno, i massimali degli incentivi nazionali per under 35 e donne svantaggiate salgono da 500 a 650 euro mensili per 24 mesi. Su un piano pluriennale di assunzioni, la differenza e rilevante.
Caso studio: 24.000 euro di risparmio in 3 anni
Commerciale Bianchi SRL, Milano. Settore commercio, 19 dipendenti, soggetta a IRES al 24%, DURC regolare, nessun licenziamento nei 6 mesi precedenti. Piano assunzioni 2026: 3 figure. Limitarsi a pagare i bollettini INPS senza attivare le agevolazioni disponibili costerebbe all’azienda oltre 24.000 euro in 3 anni.
| Profilo assunto | Agevolazioni applicabili | Risparmio stimato |
| Tecnico meccanico, 26 anni | Esonero under 30 (50%) + Maxi-deduzione 120% | 5.100 €/anno ~15.300 € in 3 anni |
| Operaia specializzata, 42 anni disoccupata da 18 mesi | Bonus donne svantaggiate (50%) + Maxi-deduzione 130% | 5.700 € in 18 mesi |
| Impiegata amm., percettrice NASpI 14 mesi residui | Incentivo NASpI (20% indennità) + Maxi-deduzione 120% | 3.900 €/anno |
Risultato complessivo?
Circa 14.700 euro di risparmio nel primo anno, oltre 24.000 euro nell’arco di 36 mesi. A questi importi si aggiungono eventuali agevolazioni regionali lombarde e i possibili cumuli con altri strumenti: crediti d’imposta per R&S, bandi camerali, fondi PNRR per la formazione.
Regole di ingaggio: cumulabilità e vincoli normativi da rispettare
Per evitare sanzioni e revoche dei benefici da parte dell’INPS, è vitale padroneggiare la tecnica della cumulabilità:
- in linea generale, due sgravi INPS non si sommano sulla stessa assunzione;
- l’incentivo NASpI è cumulabile con le riduzioni contributive.
- la Maxi-deduzione fiscale si somma sempre con gli esoneri INPS, poiché agisce sull’imponibile IRES/IRPEF e non sui contributi;
- il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) deve essere impeccabile, e l’impresa non deve effettuare licenziamenti pretestuosi per garantire l’incremento occupazionale netto.
Massimizza le agevolazioni assunzioni 2026 e “taglia” il costo del lavoro
Orientarsi tra massimali, regole di de minimis e flussi UniEmens richiede estrema precisione. Le agevolazioni non si attivano da sole: richiedono una pianificazione strategica per incrociare il profilo del candidato con la normativa fiscale più favorevole all’azienda.
Non perdere l’occasione di beneficiare delle agevolazioni assunzioni 2026: approfittane ora per garantire il massimo vantaggio alla tua impresa. Come Soluzione Tasse, possiamo aiutarti a ottimizzare i costi e le tue risorse grazie all’applicazione delle soluzioni fiscali più vantaggiose.
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FAQ bonus assunzioni 2026: le risposte alle tue domande
Un’assunzione agevolata è un contratto di lavoro che prevede incentivi fiscali e contributivi per le imprese che assumono determinati gruppi di lavoratori, come giovani, disoccupati di lunga durata o persone con disabilità. Questi incentivi possono includere sgravi sulle imposte e sui contributi previdenziali, con l’obiettivo di favorire l’occupazione e ridurre i costi per le aziende. L’agevolazione varia in base alla tipologia di lavoratore e alla normativa vigente.
Dipende, ma le eccezioni sono preziose. La regola generale vieta di sommare due sgravi contributivi INPS sulla medesima assunzione. Tuttavia, la maxi-deduzione fiscale (che agisce sull’imponibile IRES/IRPEF e non sui contributi) è sempre cumulabile con qualsiasi esonero. Inoltre, misure come l’incentivo NASpI o la Decontribuzione Sud offrono ampi margini di cumulo. Costruire l’incastro perfetto richiede un’analisi tecnica caso per caso.
Sì. La stragrande maggioranza delle misure (incluso l’esonero under 30) è perfettamente valida anche per le assunzioni a tempo indeterminato con orario ridotto. Il beneficio economico viene però calcolato e proporzionato in base all’effettivo orario di lavoro svolto (principio pro rata).
Perdi le agevolazioni e subisci sanzioni. L’incremento del numero totale di dipendenti rispetto alla media dei 12 mesi precedenti è un requisito stringente per la maxi-deduzione e per molti incentivi strutturali. In caso di mancato rispetto (ad esempio a causa di licenziamenti contestuali alle nuove assunzioni agevolate), l’INPS richiede la restituzione integrale degli importi già fruiti, maggiorati delle sanzioni civili. Il monitoraggio costante dei flussi della forza lavoro è indispensabile.
Attraverso il conguaglio diretto nel flusso mensile UniEmens, a seguito di una specifica comunicazione telematica all’INPS. Attenzione alle procedure preventive: per accedere a determinate agevolazioni (come l’incentivo per i percettori di ADI/SFL), l’iter normativo impone di inserire obbligatoriamente l’offerta di lavoro nel sistema SIISL ancor prima di procedere con l’assunzione formale.
Non esiste un limite assoluto al numero totale di agevolazioni attivabili. Tuttavia, la pianificazione fiscale deve fare i conti con due vincoli: i massimali previsti per il singolo incentivo e, per alcune misure, il limite imposto dal regime europeo de minimis (fissato a 300.000 euro in un triennio per singola azienda).
Sì. L’incentivo contributivo spetta formalmente all’agenzia per il lavoro (che risulta il datore formale), ma i requisiti abilitanti che sbloccano il bonus (come l’età o lo status di disoccupazione del lavoratore) si verificano in capo all’impresa utilizzatrice, ovvero la tua azienda.
Non vi è alcuna certezza automatica. Pur essendo storicamente soggette a rinnovi annuali, le proroghe governative comportano quasi sempre variazioni nei requisiti d’accesso o nelle percentuali di beneficio. Basare l’intera strategia aziendale su incentivi temporanei senza monitorarne l’evoluzione legislativa è un rischio normativo: serve un presidio professionale continuativo.
Principali riferimenti normativi
- D.Lgs. n. 216/2023, art. 4 — Maxi-deduzione del costo del lavoro
- L. 92/2012 (Riforma Fornero), art. 4 — Incentivi over 50, donne svantaggiate, NASpI
- L. 205/2017 (Legge di Bilancio 2018), art. 1 — Esonero contributivo under 30
- L. 68/1999, art. 13 — Incentivi assunzione persone con disabilità
- D.L. 48/2023 — Incentivi ADI e SFL
- L. 193/2000 (Legge Smuraglia) — Incentivi assunzione detenuti
- L. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) — Nuovi esoneri giovani, donne, ZES
- D.Lgs. 150/2015, art. 31 — Principi generali fruizione incentivi

