AIM Italia: quali vantaggi per le PMI?

Luglio 16, 2018 | in
AIM italia Alternative Investment Market

AIM Italia è il mercato di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese italiane che vogliono investire nella loro crescita.

 

Le PMI, che sono la colonna portante del sistema economico italiano, per aumentare la propria competitività hanno, necessariamente, bisogno di effettuare degli investimenti e, per fare, ciò, devono disporre di una consistente dotazione finanziaria. Alcune di esse hanno come obiettivo importanti processi di crescita che vanno oltre il confine italiano e, quindi, verso mercati ad alto potenziale.

 

Raggiungere questi obiettivi, senza una consistente dotazione finanziaria è quasi impossibile. Per tale motivo, molte di esse, ad oggi, si affacciano verso nuove forme di finanziamento nate grazie alla tecnologia, quindi FinTech, oppure si proiettano verso un mondo del tutto inesplorato che può essere quello del mercato dei capitali. Qui, un ruolo di assoluta importanza, lo gioca AIM Italia, mercato riservato solo alle PMI.

 

Nasce dall’accorpamento dei mercati AIM Italia e MAC, al fine di razionalizzare l’offerta dei mercati dedicati alle PMI e proporre un unico mercato pensato per le PMI più dinamiche e competitive del nostro Paese, con una formula che fa leva sul know how ottenuto in oltre 15 anni di esperienza dell’AIM inglese da un lato e sulle specifiche esigenze del sistema imprenditoriale italiano dall’altro.

 

Si contraddistingue per il suo approccio regolamentare equilibrato, per un’elevata visibilità a livello internazionale e per un processo di ammissione flessibile, costruito su misura per le necessità di finanziamento delle PMI italiane nel contesto competitivo globale. Infatti, offre alle imprese di piccola e media dimensione la possibilità di accedere in modo efficiente ad una platea selezionata di investitori focalizzati sulle small cap.

 

E’ stato concepito per offrire un percorso più rapido e flessibile alla quotazione, ma al contempo tutelare gli investitori, grazie ad un efficiente impianto regolamentare che risponde ai bisogni delle piccole imprese e degli investitori  specializzati.

 

AIM Italia non richiede criteri minimi di ammissione alla quotazione. A differenza dei mercati regolamentati, AIM Italia stabilisce solo alcuni requisiti minimi di ammissione. Uno fra questi, che poi risulta essere il requisito fondamentale, è la presenza continua del Nomad sia nella fase di pre-ammissione che in quella di post-ammissione.

 

E’ prevista una soglia minima di azioni sul mercato in termini di flottante, che deve essere almeno del 10% (suddiviso tra almeno 5 investitori istituzionali).

 

Non è prevista, invece, una dimensione minima o massima della società in termini di capitalizzazione; non sono previsti requisiti particolari in tema di corporate governance ed economico-finanziari specifici.

 

Grazie alle presenza del Nomad, è il mercato stesso a definire la dimensione ideale delle società che concretamente verranno ammesse al mercato, il flottante che sarà opportuno collocare per garantire adeguata liquidità al titolo. Pertanto, la PMI che intende quotarsi dovrà dotarsi di un Nomad (Nominated Adviser), che è il punto di riferimento per la società, che gli delega il rapporto con Borsa Italiana. AIM Italia ruota intorno alla figura del Nomad, ago della bilancia del nuovo equilibrio tra investitori e imprese. In buona sostanza deve fornire una serie di garanzie ai potenziali investitori.

Quest’ultimo dovrà accompagnare e seguire a partire dalla fase di ammissione e per tutto il successivo periodo di permanenza sul mercato con un’attività di tutoring continua.  Questo al fine di garantire che la PMI, sia sempre in grado di rispettare gli adempimenti previsti dal regolamento del mercato AIM Italia.

 

Restando nel tema della semplificazione, caratteristica principale di tale mercato, l’unico documento che, la società, in fase di ammissione, deve redigere è il documento, appunto, di ammissione, che riporta le informazioni utili per gli investitori relative all’attività della società, al management, agli azionisti e ai dati economico-finanziari.

 

Dopo la quotazione, la PMI, deve presentare solo il bilancio e la relazione dell’ultimo semestre.

 

Quali sono i vantaggi di AIM Italia?

 

  • flessibilità regolamentare per le PMI: AIM Italia sia basa su un regolamento flessibile, concepito per offrire un percorso semplificato alla quotazione e al tempo stesso adempimenti post-quotazione calibrati sulla struttura delle piccole e medie imprese;
  • centralità del Nomad: il Nomad è il consulente che accompagna la società durante la fase di ammissione e per tutta la permanenza sul mercato;
  • requisiti di accesso semplificati rispetto al mercato principale: non è prevista una dimensione minima o massima della società in termini di capitalizzazione e, per quanto riguarda il flottante, è sufficiente una soglia minima del 10%. Non sono previsti requisiti particolari in tema di corporate governance, così come non sono previsti requisiti economico-finanziari specifici;
  • rapidità e costi contenuti: per l’accesso al mercato dei capitali rispetto al mercato principale, assicurando al contempo trasparenza e liquidità per gli investitori;
  • visibilità internazionale: le imprese potranno accedere a un mercato realmente globale, beneficiando di visibilità internazionale e godendo della credibilità conquistata dall’AIM inglese e dai mercati di Borsa Italiana.

 


Tuttavia, però, prima di avviare il processo di quotazione è meglio analizzare attentamente gli aspetti societari e gestionali e pianificare la preparazione alla quotazione al mercato AIM Italia. Inoltre è consigliabile anche di predisporre un serio piano industriale che sia credibile, in modo tale che gli investitori, apprezzeranno la chiarezza e aderiranno al processo di quotazione.

 

Dunque, chiarezza e poche formalità quindi per quotarsi al mercato AIM Italia in tempi ristretti.

 


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