Auto aziendale o auto personale: quale soluzione ti fa pagare meno tasse

Febbraio 26, 2020 | in
Auto aziendale in uso ai dipendenti tassazione

Il tema dell’auto aziendale è un argomento molto sentito da chi fa impresa.
Che tu sia un imprenditore oppure un libero professionista, quasi certamente utilizzi un veicolo per il tuo lavoro.

 

Se hai un’auto aziendale, o se di solito utilizzi la tua auto personale, ti sarai sicuramente ritrovato a fare i conti con la sua fiscalità e con i suoi costi. Molto probabilmente, però, non sei riuscito a capire – fino ad oggi – quale sia la soluzione migliore per pagare meno tasse.  

 

Auto aziendale: 2 possibilità di utilizzo

 

Che l’auto venga utilizzata soprattutto al di fuori della sfera lavorativa è ormai una tesi consolidata. Dobbiamo, pertanto, distinguere l’utilizzo dell’auto aziendale in due diverse tipologie:

 

– uso esclusivo, veicoli che sono parte integrante dell’attività di un’impresa, che ne costituiscano quindi un bene strumentale imprescindibile. Praticamente utilizzi solo ai fini aziendali;

 

– uso non esclusivo (promiscuo), utilizzo sia per l’attività d’impresa che per i propri affari personali.

 

Sulla base dell’utilizzo effettuato vengono stabilite le percentuali di detrazioni Iva:

– se l’utilizzo è esclusivo potrai detrarre il 100% dell’Iva;

– altrimenti solo il 40%.

 

Riguardo i costi, invece, abbiamo una deduzione al 20% su un limite massimo 18.076 euro.

 

Auto aziendale o personale: ecco cosa conviene

 

Fatta questa doverosa premessa, vediamo ora quale sia la soluzione più conveniente tra l’utilizzo dell’auto aziendale e auto personale. Perché oltre ad utilizzare l’auto aziendale, il dipendente o l’amministratore può anche utilizzare la propria auto personale.

 

Dare l’auto aziendale all’amministratore o dipendente non è sempre la soluzione migliore in assoluto. In alcuni casi, utilizzare l’auto personale e poi chiedere il rimborso chilometrico può risultare un metodo alternativo e fortemente vantaggioso.

I rimborsi sono dei soldi che l’azienda eroga nei confronti dei propri dipendenti o collaboratori. Per la stessa rappresentato dei costi che possono essere dedotti al fine di ridurre la base imponibile sulla quale viene calcolato l’ammontare di tasse da versare nelle casse dello Stato.

 

Il rimborso chilometrico non viene calcolato a caso, ma in base al tipo di autovettura che viene utilizzati. Per fare il calcolo è necessario consultare il sito dell’ACI (Automobile Club d’Italia) e nell’apposita Tabella viene stabilito quanto costa il km in rapporto all’auto utilizzata.

 

Vediamo ora un caso concreto di pianificazione fiscale per capire meglio quale se è più conveniente l’auto aziendale o l’auto personale.

 

Per ragioni di privacy, chiameremo Roberto l’amministratore della Alfa srl. Roberto, che lavora per questa società che commercializza prodotti estetici, nel 2019 ha percorso con l’auto acquistata dall’azienda:

 

– 53.250 km per attività lavorativa;

 

– 11.000 km per uso personale.

 

Per la stessa auto, sono stati sostenuti nell’anno 2019 costi per:

 

– carburante pari a 5.803,16 euro,


– tassa Automobilistica pari a 208,98 euro,


– premio RCA pari a 2.422,46 euro,

 

– pneumatici pari a 1.390,00 euro,


– manutenzione ordinaria (tagliandi) pari a 515,00 euro

 

per un totale di spesa pari a 10.339,60 euro.

 

Di questi 10.339,60 euro, l’azienda può dedurre solo il 20%, ovvero 2.067,92 euro con un risparmio di Ires pari a 496,30 euro.

 

Questa era la situazione iniziale del cliente.

In sede di pianificazione il pool dei Commercialisti di Soluzione Tasse ha proposto ad Alfa srl di far utilizzare a Roberto – l’amministratore – la sua auto. Ciò non significa che Roberto per percorrere tutti quei km si sarebbe dovuto spostare a proprie spese.

 

Praticamente, ora, Roberto viene rimborsato attraverso i c.d. rimborsi chilometrici.

Sulla base dei km effettuati, Roberto chiede il rimborso chilometrico, cui valore varia in base alla tipologia di auto stabilito dalla Tabella ACI e quindi:

– Km percorsi 53.250;

– rimborso chilometrico derivante dalla Tabella ACI pari a 0,3054 euro

 

per un tolare di importo rimborsato pari a 16.262,55 euro (53.250 x 0,3054).

 

Con questa nuova impostazione, i chilometri percorsi non cambiano ma cambia l’aliquota Ires risparmiata che non è più pari a 496,30 ma a 3.903,01 euro.

 

Un notevole risparmio fiscale dal quale qualsiasi imprenditore non può fare a meno: il rimborso chilometrico ti consente di dedurre integralmente quel costo riducendo l’aliquota Ires che devi versare.  

 

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