Bonus facciate: detrazione anche per l’imprenditore e l’impresa

Settembre 23, 2020 | in
Bonus facciate: detrazione anche per l’imprenditore e l’impresa

Agevolazione del 90% delle spese sostenute per gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati grazie al Bonus facciate. (Qui la guida dell’Agenzia delle Entrate)

 

Come ottenere questa detrazione per risparmiare tasse? Chi può usufruirne: imprese o privati? Quali spese sono agevolabili? Queste sono le domande alle quali risponderemo in questo nuovo articolo del nostro blog.

 

Bonus facciate: cos’è?

 

Il Bonus facciate introdotto dalla Legge di Bilancio 2020 è un’agevolazione finalizzata al restauro del patrimonio edilizio italiano. Allo stesso tempo, si cerca di dare un impulso alla produttività del nostro sistema economico. 

Sappiamo infatti che, l’edilizia, muove una buona parte degli attori economici apportando benefici economici a tutto il Paese.

 

L’agevolazione è riconosciuta mediante una detrazione pari al 90% delle spese sostenute per gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in:

 

– zona A: agglomerati urbani aventi carattere storico, artistico e di particolare pregio ambientale;

 

zona B: le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalle zone A. Fa parte di questa zona il tessuto urbano di recente formazione.

 

Le spese agevolabili del Bonus facciate

 

Per l’applicazione del Bonus facciate, il documento di prassi, la circolare n. 2/E del 2020, precisa che è possibile beneficiare della detrazione se le spese fanno riferimento al 

recupero o restauro della facciata esterna degli edifici. Anche facendo riferimento alla sola pulitura o tinteggiatura.

 

Ma questo è possibile solo se riguardino: strutture opache della facciate, balconi, ornamenti e fregi.

 

Per beneficiare del Bonus facciate, gli interventi:

 

devono far riferimento alla parte esterna dell’edificio;

 

non devono far riferimento a spese per la sostituzione di vetrate, infissi, grate, portoni e cancelli.

 

non devono far riferimento a parti interne salve quelle che sono visibili dal suolo pubblico o dalla strada;  

 

devono far riferimento al decoro urbano (aiuole, parapetti, cornicioni).

 

Per gli interventi di recupero o restauro della facciata, è bene sottolineare che, qualora questi interventi siano ritenuti agevolabili, è possibile usufruire della detrazione indipendentemente dal tipo materiale con i quali sono stati eseguiti.

 

Altra sottolineatura è che, tra le spese sostenute, possono riguardare anche quelle relative a perizie o progettazione dei lavori.

 

Bonus facciate: chi può usufruire del bonus?

 

Per usufruire della detrazione, i soggetti beneficiari, devono essere in possesso o detenere l’immobile che deve subire l’intervento nello stesso momento di sostenimento delle spese o dell’avvio dei lavori.

 

I soggetti beneficiari sono tutti coloro che sono residenti e non residenti nel territorio italiano e che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi agevolati,  indipendentemente dal reddito che loro producono (natura pubblica o privatistica del soggetto).

 

La detrazione dall’imposta, che avviene su base lorda, non può essere applicata nei confronti di quei soggetti che producono reddito soggetto a tassazione separata o a imposta sostitutiva (forfettari).

 

I soggetti beneficiari, pertanto, sono:

 

  • le persone fisiche (compresi gli esercenti arti e professioni);
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale;
  • le società semplici;
  • le associazioni tra professionisti;
  • i soggetti che conseguono reddito d’impresa (soci e società di capitali).

 

La detrazione del bonus facciate fa riferimento alle spese sostenute nel 2020. Quindi è necessario fare una precisazione all’imputazione delle spese in base ai soggetti beneficiari:

 

– determinazione del reddito secondo il criterio di competenza: le spese da prendere in considerazione sono quelle da imputare nell’anno in corso al 31 dicembre 2020. Non va considerata la data di avvio degli interventi cui le spese fanno riferimento e la data dei pagamenti (imprese individuali, le società e gli enti commerciali).

 

– determinazione del reddito secondo il criterio di cassa: da considerare le spese alla data dell’effettivo pagamento indipendentemente dalla data di avvio degli interventi cui i pagamenti fanno riferimento (persone fisiche e per gli enti non commerciali).

 

A differenza delle agevolazioni inerenti l’edilizia, non sono previsti limiti massimi di spesa.

 

Come beneficiare della detrazione bonus facciate? 

 

La detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo, è utilizzabile nell’anno in cui sono state sostenute le spese e in quelli successivi (cioè i seguenti 9 anni). La detrazione deve avvenire sulla base dell’imposta lorda.

 

Nota bene: l’importo che non trova capienza nell’imposta lorda del periodo d’imposta non può essere chiesto a rimborso oppure essere utilizzato per diminuire l’imposta lorda dell’anno successivo. 

 

Per poter usufruire della detrazione è necessario:

 

– indicare i dati catastali dell’immobile nella dichiarazione dei redditi (per i lavori effettuati dal detentore, servono gli estremi della registrazione dell’atto per dimostrare la disposizione dell’immobile).

 

– conservare tutta la documentazione relativa ai lavori (da esibire all’occorrenza).

 

Se per i privati è necessario anche la dimostrazione dell’avvenuta spese mediante 

bonifico bancario o postale, non lo è per i titolari di reddito d’impresa, che sia Irpef o Ires: il momento dell’effettivo pagamento della spesa non assume alcuna rilevanza per la determinazione di questa tipologia di reddito.

 

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