Bonus formazione 4.0: cos’è, perché ti permette di investire e di ridurre il carico fiscale

Gennaio 29, 2020 | in
Industria 4.0: agevolazioni previste per il 2020

Il capitale umano è alla base dell’innovazione di ogni impresa. Sarebbe solo controproducente creare un processo produttivo – innovativo e tecnologico – e non saperlo esercitare perché il personale non è in grado.

 

Prorogato dall’attuale Legge di Bilancio – anche per il 2020 – il bonus formazione per le aziende che investono sul personale per lo sviluppo tecnologico della propria impresa. 

 

Il bonus, riconosciuto sotto forma di credito d’imposta, permette di aumentare il livello del personale dipendente (accedendo a numerosi corsi di formazione) e allo stesso tempo ridurre il carico fiscale, confermandosi, così, un formidabile alleato per l’impresa.

 

Bonus formazione 4.0: cos’è, chi può beneficiare?

 

Puoi usufruire del bonus formazione 4.0 se investi in attività finalizzate a formare il personale dipendente in quelle materie che permettono all’impresa di trasformare i propri processi produttivi (in ottica tecnologica) ed aumentare la competitività

 

A beneficiare del bonus formazione 4.0 sono tutte le imprese presenti nel territorio italiano: che tu sia titolare di una ditta individuale o una Srl (Società responsabilità limitata) hai diritto ad usufruire del bonus (ovviamente se investi). L’importante è che la tua imprese sia in regola:

– con le norme relative alla sicurezza sul lavoro

 

– e con i versamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali a favore dei lavoratori.

 

Nota bene – se la tua impresa è interdetta, cioè sottoposte a sanzioni per aver commesso reati e quindi impossibilitata ad agire, non puoi accedere al bonus.

 

Le attività che sono oggetto di agevolazione sono quelle relative, ad esempio: alla digitalizzazione dei processi aziendali, all’analisi dei dati e alla robotica. Il limite massimo di spesa annuale è pari a:

 

– 300.000 euro per le piccole imprese;

 

– 250.000 euro per le medie e grandi imprese.

 

Altre spese, come potrebbero essere quelle relative alla sicurezza del lavoro, non sono agevolabili e le fai non puoi accedere all’agevolazione.

 

Il bonus è riconosciuto sotto forma di credito d’imposta pari a:

 

– 50% delle spese sostenute per le piccole imprese;

 

– 40% delle spese sostenute per le medie imprese;

 

– 30% delle spese sostenute per le grandi imprese.

 

Bonus che, subisce l’incremento del bonus al 60% (novità del 2020), se l’attività di formazione riguarda lavoratori svantaggiati o ultra svantaggiati.

 

Il credito d’imposta è come uno «sconto» applicato sulle tasse da versare al Fisco italiano. Praticamente può essere usato per ridurre le imposte a debito, oppure per compensarle direttamente, richiedendolo in dichiarazione e indicandolo nel modulo F24. 

 

Perché ti permette di investire e di ridurre il carico fiscale

 

Come è successo alla società Alfa (chiameremo così il nostro cliente per ragioni di privacy) che, grazie a questo credito, per l’anno 2018, è riuscita, a ridurre il proprio carico fiscale di 17.500 circa.

 

Quando ci occupammo per la prima volta di Alfa, in sede di Chek-Up fiscale, ci siamo subito accorti che aveva ampi margini di crescita. Ma per fare questo salto di qualità necessitava di figure professionali – specializzati in determinati ambiti dell’innovazione e della tecnologia – che in azienda non aveva.

 

Quella crescita, in quel periodo non era assolutamente sostenibile: sarebbe costata molto (era necessario assumere altro personale altamente qualificato e costoso) e tutto ciò si sarebbe tradotto in minori guadagni per l’imprenditore, rispetto a quelli che si sarebbero potuti raggiungere se avesse il personale “in casa”.

 

Non potevamo abbandonare l’idea di crescita di un’impresa. E quale miglior soluzione se non l’utilizzo del credito d’imposta sulla formazione 4.0?

 

Grazie a questa soluzione, Alfa, ha formato il proprio personale carente in determinate materie ed ha visto aumentare i propri guadagni in maniera esponenziale. Allo stesso tempo gli ha consentito di ridurre il carico fiscale perché:

 

– ha sostenuto costi che hanno abbassato la base imponibile sulla quale si calcola la tassazione;

– ha pagato le imposte a debito mediante lo sconto concesso dallo Stato.

 

Risultato: 17.500 euro di tasse in meno.

 

Il credito d’imposta rappresenta, dunque, un formidabile alleato: ti consente di investire in crescita aziendale e ridurre il carico fiscale della tua impresa. 

 

La riduzione del carico fiscale dipende molto dall’utilizzo di questi strumenti che lo stato ogni anno mette a disposizione: è necessario saper che ci sono e sfruttarli a proprio vantaggio. Come il caso dell’azienda Alfa, la quale non ha bloccato la propria crescita e nello stesso tempo ha ridotto imponibile fiscale (immettendo nuovi costi) e le tasse grazie allo “sconto” applicato dallo Stato.

 

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