Bonus Ricerca e Sviluppo, innovazione: le 3 novità introdotte per il 2021

Marzo 4, 2021 | in
Bonus Ricerca e Sviluppo, innovazione: le 3 novità introdotte per il 2021

Potenziamento delle aliquote, precisazioni riguardo l’ambito applicativo e introduzione dell’onere di asseverazione della relazione tecnica. 

 

Seppur con modifiche, la Legge di Bilancio 2021, conferma e proroga fino al 21 dicembre 2022 il credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e altre attività innovative (R&S&I&D) introdotto dalla precedente finanziaria.

 

Bonus Ricerca e Sviluppo, innovazione: come viene potenziato?

 

Il bonus ricerca sviluppo e innovazione, con la Legge di Bilancio subisce una serie di novità molto importanti finalizzate ad aumentare l’utilizzo di questo credito. La prima novità riguarda il potenziamento delle aliquote e la proroga per il 2021-2022 per la fruizione del bonus.

 

Il potenziamento delle aliquote non è diretto a tutte le imprese ma è rivolto solo alle strutture produttive ubicate nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

 

Il credito varia in base al tipo di attività sulla quale si vuole intervenire e fare investimenti. Andando più nei dettagli, per le:

 

– attività di R&S il credito è riconosciuto nella misura del 20% (limite di spesa 4 milioni di euro). 

Per quanto riguarda le imprese del Mezzogiorno la misura del credito è più alta: 25% grande impresa; 35% media impresa; 45% piccola impresa.

 

– attività IT (information technology) il credito è riconosciuto nella misura del 10% (limite 2 milioni di euro).

 

– IT 4.0 e green il credito è riconosciuto nella misura del 15% (limite 2 milioni di euro).

 

– Design e ideazione estetica il credito è riconosciuto nella misura del 10% (limite 2 milioni di euro).

 

Il credito d’imposta, come per tutti gli altri in vigore, è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante il modello F24 in tre quote annuali di pari importo.

 

Bonus Ricerca e Sviluppo, innovazione: precisazioni ambito applicativo

 

La seconda novità fornisce alcune precisazioni sull’ambito applicativo del credito d’imposta. Tra le più importanti precisazioni segnaliamo 2 che riguardano le spese per:

 

– servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività di IT, ammissibili nel limite massimo complessivo pari al 20%.

 

– beni mobili inerenti le attività di design e ideazione estetica,  vengono incluse tra queste anche quelle relative ai software con medesima aliquota.

 

Bonus Ricerca e Sviluppo, innovazione: asseverazione della relazione tecnica

 

Altra novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2021 è l’introduzione dell’obbligo di asseverazione della relazione tecnica. Un documento che, se rientri tra le imprese beneficiare del credito d’imposta ricerca e sviluppo, hai l’obbligo di redigere e conservare.

 

L’obbligo dell’asseverazione della relazione tecnica viene inserito per assicurare maggiore certezza dell’utilizzo del credito. In altre parole, serve a garantire che le spese sostenute rientrano tra le attività ammissibili e quindi puoi utilizzare questo sconto.

 

Al momento, però, non è chiaro se questo obbligo sia applicabile anche al periodo d’imposta 2020, o solo a decorrere dal 2021. 

 

Dunque, se non stai attento, rischi di utilizzare un credito che non ti tocca. E, con l’introduzione di questo obbligo, la responsabilità è sempre più tua, perché sei tu che attesti che quelle spese sono ammesse.

 

Prima di fare scelte affrettate, chiedi aiuto ad un professionista su come usare questo fantastico strumento di pianificazione fiscale. Oltre a ridurre le tasse, ti innova l’azienda.

 


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