Come abbattere i costi energetici dell’impresa (e non solo)

Marzo 22, 2022 | in
Come abbattere i costi energetici dell'impresa

Se sei qui perchè vuoi abbattere i costi energetici dell’impresa sei nel posto giusto. Bonus per le imprese, rateizzazione delle bollette di energia e gas, riduzione dei prezzi dei carburanti: sono queste le principali misure in aiuto alle imprese in difficoltà stabilite dal decreto Energia. 

 

Un sostegno concreto, a detta del ministro Giancarlo Giorgetti. Ma vediamo come abbattere i costi energetici dell’impresa (e non solo) grazie ai nuovi crediti d’imposta stabiliti dal decreto Energia 2022.

 

Decreto energia: a chi è rivolto e perché?

 

Gli aumenti spropositati, e quanto pare anche speculativi purtroppo, dei prezzi del gas, dell’energia elettrica e dei carburanti stanno mettendo a dura prova le imprese italiane. Già in difficoltà dopo due anni duri a causa della crisi emergenziale dovuta alla pandemia.

 

Ora che, dagli ultimi dati Istat, si sta assistendo ad una rapida ripresa dell’economia, un nuovo fenomeno torna a inficiare il cammino di crescita del sistema economico italiano (e non solo).

 

Per cercare di porre un freno a questi continui aumenti e dare una mano alle imprese in difficoltà il Governo ha introdotto una serie di misure. Grazie al decreto Energia vengono introdotti due importanti crediti per contrastare l’aumento dei costi energetici. 

 

Decreto energia: quali crediti d’imposta?

 

Il primo è rivolto alle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW. Quindi si tratta di imprese diverse da quelle a forte consumo di energia elettrica. 

 

Per queste imprese, cui costi per l’energia elettrica, relativo al primo trimestre sono aumentati del 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno del 2019, possono ottenere un credito per compensare i maggiori oneri sostenuti.

 

A quanto ammonta il credito?

Il credito è pari al 12% delle spese sostenute. Le spese devono far riferimento all’energia elettrica acquistata ed effettivamente utilizzata nel secondo trimestre 2022.

 

E se un’impresa produce energia, ha diritto al credito d’imposta?

 

Questo contributo spetta anche in relazione alla spese per l’energia elettrica prodotta e autoconsumata sempre nel secondo trimestre 2022. In questo caso, il calcolo viene fatto sull’incremento e sulla variazione dei prezzi dei combustibili acquistati ed utilizzati dall’impresa per la produzione dell’energia elettrica.

 

Il credito d’imposta è stabilito tenuto conto del prezzo convenzionale dato dalla media, relativa al secondo trimestre 2022, del prezzo unico nazionale dell’energia elettrica.

 

Decreto energia: credito d’imposta per gas naturale?

 

Il decreto Energia introduce un  credito d’imposta anche per le imprese che hanno un consumo elevato di gas naturale. Questo per far fronte allo spropositato aumento del gas naturale, dovuto in parte alla situazione internazionale in Ucraina (l’aumento era già previsto ma ora ha raggiunto livelli impraticabili per le aziende).

 

A quanto ammonta il credito?

 

Il credito d’imposta è pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del gas naturale che l’impresa andrà a consumare nel secondo trimestre solare del 2022 (per usi diversi da quelli termoelettrici).

 

Come quello per l’energia, anche qua il credito si applica se c’è stato un aumento o meno dei prezzi. In particolare, il credito è riconosciuto solo se calcolando la media dei prezzi di riferimento e quelli pubblicati dal gestore dei mercati (GME), nel primo trimestre, si è registrato un incremento del costo del 30% rispetto a quello del 2019.

 

Contrasto aumento prezzi carburanti e energia

 

Relativamente ai carburanti avremo una riduzione di 25 centesimi del prezzo di benzina e gasolio. Questo grazie al taglio delle accise e in vigore fino a fine aprile. 

 

In più, per quanto riguarda i buoni benzina, fino a 200 euro sono esenti da tasse per il 2022. Questi se sono ceduti ceduti a titolo gratuito da aziende private ai lavoratori dipendenti.

 

Sempre per il contrasto agli ultimi aumenti, è possibile, per le imprese italiane, usufruire di un piano di rateizzazione delle bollette di energia elettrica e gas di maggio e giugno fino a 24 rate mensili. 

 

Incrementati i crediti d’imposta già in vigore a favore delle imprese energivore (dal 20% al 25%) e delle imprese a forte consumo di gas naturale (dal 15% al 20%).

 

Tra gli aumenti dei costi delle materie prime e quelli dell’energia pare che il momento di difficoltà delle imprese italiane non deve proprio terminare. Imprese già alla prese con una pesante pressione fiscale. E che probabilmente aumenterà proprio per far fronte a questi continui aiuti che si susseguono da due anni ormai.

 

Se per gli aumenti continui dell’energia elettrica e del gas è possibile fare poco (a parte questi crediti al momento non c’è altro) per fronteggiare la pressione fiscale si può di più. Ma per farlo occorre agire ora, per non rimanere inermi in futuro.

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