Come effettuare il versamento delle delle ritenute d’acconto?

Gennaio 29, 2019 | in

La ritenuta d’acconto viene definita come una trattenuta IRPEF, operata dal datore di lavoro e rappresentante un anticipo di imposta.

 

In buona sostanza, il lavoratore, riceve una parte di meno del suo compenso; compenso sul quale viene operata la ritenuta, che rappresenta un acconto sull’IRPEF che viene versato direttamente nelle casse dello Stato dal sostituto d’imposta, ovvero da colui che riceve la prestazione lavorativa.

 

Pertanto, tutti i soggetti che erogano compensi nei confronti dei propri collaboratori, ovvero lavoratori autonomi o che svolgono l’attività lavorativa in maniera occasionale, sono obbligati ad effettuare il versamento di una ritenuta d’acconto.

 

Il lavoratore che non possiede una busta paga oppure non è titolare di partita IVA, ma svolge un’attività lavorativa in maniera saltuaria, quindi come collaboratore, svolge tale attività mediante prestazione occasionale.

 

Si è in presenza di una prestazione occasionale quando il soggetto che presta lavoro non lo fa abitualmente ma saltuariamente. In questo caso, i compensi erogati non devono superare la somma di 5mila Euro annui.

 

Solitamente, chi agisce tramite prestazione occasionale non ha aperta una posizione IVA.

Quindi agisce come un professionista ma, invece di farlo abitualmente, lo fa sporadicamente. Costui, appena terminata la propria attività lavorativa è tenuto alla consegna di una ricevuta, dove oltre al compenso da erogare deve essere indicata la ritenuta pari al 20%.

 

Il calcolo della ritenuta d’acconto avviene in misura percentuale in base al compenso che viene erogato.

 

L’aliquota ordinaria è pari al 20% del compenso erogato.

 

Qualora il soggetto per il quale si opera la ritenuta non sia residente nel territorio dello stato italiano, l’aliquota applicata è pari al 30%.

 

Come si effettua il versamento

La ritenuta d’acconto, presente all’interno della ricevuta di prestazione occasionale, deve essere versata direttamente nelle casse dell’Erario, piuttosto che al lavoratore privo di partita IVA.

 

Il versamento della ritenuta d’acconto deve essere effettuato direttamente dal sostituto d’imposta entro il giorno 16 del mese successivo rispetto a quello in cui il pagamento è avvenuto.

 

Quindi, se il pagamento del corrispettivo presente all’interno della ricevuta di prestazione occasionale o della parcella del professionista venga effettuato nel mese di novembre, il versamento della ritenuta deve essere effettuato entro il 16 dicembre.

 

Qualora il giorno 16, dovesse cadere su un giorno festivo, la scadenza verrebbe prorogata in automatico, senza alcun soggetto a sanzioni, entro la prima data utile.

 

Nota bene – L’unica eccezione del versamento si ha nel mese di agosto, dove la scadenza è fissata al giorno 20 dello stesso mese.

 

Materialmente, il versamento viene effettuato mediante modello F24 attraverso gli appositi codici tributo.

 

Qualora per qualsiasi causa non si proceda al versamento entro la data di scadenza originaria, si è soggetti a sanzioni. Per rimediare a tutto si ricorre al ravvedimento operoso applicando una riduzione delle sanzioni  da 1/10 fino a un 1/5 del minimo in base al termine termine entro il quale si procede alla regolarizzazione.

 

Non sono soggetti a ritenuta d’acconto i redditi di misura inferiore a 25,82 Euro.


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