Come fare una nota di credito per la fattura elettronica?

Febbraio 4, 2019 | in

Ci siamo, l’entrata in vigore della fattura elettronica è arrivato. Manca ormai meno di un mese all’1 gennaio, giorno in cui, 3 milioni di partite IVA saranno messe di fronte ad un cambiamento epocale.

 

Cambierà, per tutti i soggetti obbligati, infatti non tutte le partite IVA saranno coinvolte, l’intero ciclo di fatturazione. Non sarà più possibile emettere una fattura cartacea, quindi attraverso il software Excel inviarla al cliente oppure al proprio commercialista.

 

Questa pratica, dall’1 gennaio 2019, diventerà una pratica illegale e, se continuerai ad emettere fatture in formato cartaceo, sarai punito con severe sanzioni. Si, perché anche se per i primi mesi è stato garantita una moratoria, quindi:

  • fino al 30 giugno per i contribuenti trimestrali e
  • fino al 30 settembre per i contribuenti mensili,

 

devi sapere che passato questo periodo, tornerà in vigore il regime sanzionatorio ordinario. Le sanzioni saranno più pesanti, perché non emettere una fattura in formato elettronico è come se la stessa non fosse mai emessa.

 

Nonostante manchi veramente poco, numerose sono le domande che, tutti gli operatori obbligati all’emissione della fattura elettronica, si stanno ponendo. Fra le tante, spicca la seguente:

 

  • “Come faccio ad effettuare una nota di credito, da inviare al SdI, nel momento in cui la fattura non è corretta?”

 

 

Chissà quante volte, anche tu, ti sarai fatto questa domanda senza trovare una risposta.

 

Quando si riceve una fattura errata, la prassi da seguire è quella di metterti in contatto con il soggetto emittente per richiedere la rettifica della medesima. Come vedi, anche se si tratta di fattura elettronica, la prassi da seguire è la stessa che viene seguita anche nel caso di fatture cartacee. Sotto questo aspetto, nulla cambia.

 

Trattandosi di fattura elettronica, quindi non modificabile, qua sta il cambiamento rispetto al passato, non sarà più possibile, dopo previo accordo, correggerla in maniera semplice. Questo perché la fattura elettronica non può essere modificata.

 

Pertanto, qualsiasi variazione dovrà essere documentata attraverso le c.d. note di variazione, che sia di credito o debito, dovranno transitare, obbligatoriamente dal SdI.

 

Operativamente, dovrai utilizzare i seguenti codici, al momento della predisposizione:

  • Codice TD04 per la nota di credito;
  • Codice TD05 per la nota di debito.

 

Cosa succede se la variazione si riferisce ad una fattura emessa a dicembre 2018?

 

Può avvenire, ad esempio, che la fattura emessa nel mese di dicembre 2018 sia stata recapitata al destinatario nel mese di gennaio 2019. In questo caso, ovviamente, siccome è stata emessa nel mese di dicembre viene recapitata in formato cartaceo. Qualora la fattura non è corretta, qualsiasi nota di variazione, che sia debito o a credito, deve essere effettuata in formato elettronico con conseguente transito obbligatorio nello SdI. Questo poiché, dall’1 gennaio, scatta l’operatività della fattura elettronica.

 

Dunque, anche le note di variazioni, dal prossimo gennaio dovrai emetterle, come le fatture, solo ed esclusivamente in formato elettronico

 

Sarà una pratica non semplice da gestire, che toglierà tempo e denaro. Un software come Soluzione Contabilità  ti consente di emettere e ricevere le fatture in maniera semplice e veloce. Mentre tutti gli altri si limitano solo al ciclo attivo e passivo, questo ti consente di poter usufruire anche della conservazione sostitutiva a norma di legge.

 


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