Compensazione dei crediti e visto di conformità: come funziona?

Ottobre 30, 2019 | in

Quando parliamo di compensazione dei crediti fiscali, facciamo riferimento al momento in cui hai dei crediti nei confronti del Fisco e ti trovi di davanti a due strade:

 

– utilizzarli per pagare eventuale cartelle esattoriali o imposte a debito a proprio carico;

 

– chiedere direttamente il rimborso.

 

L’utilizzo corretto dei crediti è un aspetto importante e delicato: ci sono determinate norme che decidono come devi o non devi effettuare la compensazione o utilizzare questi crediti. Norme che negli anni, per contrastare in maniera decisa l’evasione, sono cambiate.

 

Una norma di particolare importanza stabilisce che, quando il credito che decidi di utilizzare è alto, non puoi utilizzarli liberamente, ma devi fornire un documento che funga da garante: affermare che l’utilizzo del credito è possibile ed è regolare.

 

Questo documento viene chiamato Visto di Conformità.

 

Visto di Conformità: uno strumento in più di controllo

 

Il Visto di Conformità è un’attività di controllo formale svolta dal proprio professionista. Stavolta non è l’Agenzia a Controllare, bensì il tuo professionista.

 

Si tratta della documentazione attestante che, tutto ciò che è indicato in dichiarazione dei redditi, corrisponde alla relativa documentazione, alle scritture contabili e alle normative che disciplinano deduzioni e detrazioni e crediti d’imposta, nonché lo scomputo delle ritenute d’acconto e i versamenti.

 

Compito del professionista è quello di fare l’attestazione apponendo la propria firma.

 

Il Visto di Conformità è un’attestazione obbligatoria che il tuo professionista deve rilasciare nel momento in cui dalla tua dichiarazione risulta che tu puoi compensare un credito superiore a 5.000 Euro.

 

Quando è obbligatorio il Visto di Conformità

 

Andando più nei dettagli, vediamo il caso in cui non è possibile compensare liberamente i propri crediti e dove è necessario apporre il Visto di Conformità:

 

– compensazione dei crediti IVA di importo superiore a 5.000 euro (elevato a 50.000 Euro per le start up innovative);

 

– richiesta del rimborso di un credito IVA superiore a 30.000 euro;

 

– compensazione dei crediti relativi alle imposte sui redditi, addizionali, ritenute alla fonte, imposte sostitutive ed IRAP per importi superiori a 5.000 Euro annui.

 

Quindi, se hai un credito che rientra in questa casistica sei tenuto a contattare il tuo professionista per apporre, appunto il Visto di Conformità. 

 

I tributi compensabili sono tutti quelli che si pagano mediante F24- IRPEF, IVA, IRES, IRAP, INPS, INAIL. Se decidi di compensare un credito, ad esempio con IRPEF con uno relativo all’INPS, devi stare molto attento, perché se sbagli, poi è difficile tornare indietro (sono due organi diversi ed hanno più difficoltà a comunicare) e le nuove normative che vedrai di seguito non ti aiutano proprio.

 

 

Tuttavia, però, ne hai tutto il diritto. 

 

Come per l’IVA, con la nuova Legge di Bilancio del 2020 anche le imposte dirette saranno subordinate alla presentazione della dichiarazione dalla quale risulta il credito, per importi del credito superiori a 5.000 Euro annui. Per la compensazione sarà necessario attendere il decimo giorno successivo alla presentazione della dichiarazione.

 

Compensazione sempre più difficile: sanzioni da 1.000 Euro

 

Non era semplice compensare prima, diventa più difficile ora. O meglio, più che difficile diremmo che è necessario prestare la giusta attenzione. 

 

Le nuove norme anti evasione, in bozza nella futura Legge di Bilancio, stabiliscono che, per l’utilizzo indebito della compensazione, ci sarà una sanzione pari a 1.000 Euro per ogni F24. Una vera mazzata che, per un semplice errore di calcolo, ti farà pagare il doppio o triplo dell’imposta (se calcola sanzione e conseguente pagamento mancato). 

 

Devi agire in maniera efficiente perché per il semplice motivo di risparmiare qualche Euro di imposta, poi finisci che devi rimetterci più del dovuto tra sanzioni ed interessi. 

 

Non è necessario fare leva su azioni borderline, perché abbattere il carico non è mai stato così facile: grazie ad una corretta pianificazione fiscale, qualsiasi impresa può ridurre il pagamento delle imposte in maniera onesta e legale al 100% e sapere in anticipo quanto deve versare, clicca qui e chiedi la tua CONSULENZA GRATUITA.


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