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Cos’è il conferimento d’azienda e perché farlo

di Redazione Soluzione Tasse
29 Mar, 2024
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    Il conferimento d’azienda è un’operazione straordinaria in cui un’azienda o parte di essa viene trasferita a una società diversa. Un’operazione sempre più utilizzata perché permette di aumentare il valore dell’impresa e di accrescere il fatturato. In questo articolo esploriamo i motivi, la normativa e il momento opportuno per optare per questa soluzione.

    Conferimento d’azienda: cos’è e finalità

    Il conferimento d’azienda, o di ramo d’azienda, è un’operazione in cui un’impresa viene apportata in un’altra società in cambio di azioni o quote nel capitale della società conferitaria.

    I soggetti principali del conferimento d’azienda sono due:

    • il conferente: soggetto che conferisce l’azienda. Trasferisce il suo patrimonio (o una parte di esso) ad un’altra società riducendo le proprie dimensioni operative;
    • il conferitario: società che riceve un ramo o tutta l’azienda. Aumenta le proprie dimensioni per effetto dell’apporto dell’azienda o di una parte di essa.

    La distinzione tra i due soggetti non si limita solo al loro ruolo nel conferimento, ma coinvolge anche la loro natura giuridica durante l’operazione:

    • il conferente può essere qualsiasi soggetto giuridico che apporta il beni dentro un’altra società;
    • il conferitario deve essere sempre una società.

    Nonostante la distinzione, entrambi i soggetti possono trarre vantaggio da questa operazione.

    Il conferente, infatti, acquisisce una partecipazione diretta nella crescita e può ottenere un ritorno economico qualora le quote ricevute aumentino di valore nel tempo.

    L’impresa conferitaria, invece:

    • aumenta il proprio capitale sociale e rafforza la solidità finanziaria dell’impresa;
    • rafforza la struttura produttiva attraverso l’apporto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali;
    • acquisisce nuove competenze e aumenta il proprio valore aggiunto nei confronti dei competitors.

    Le finalità del conferimento sono:

    • riorganizzazione aziendale: creare diverse divisioni o unità di business distinte;
    • creazione di una holding: costituire una società che gestisce tutte le aziende operative e le partecipazioni;
    • realizzazione di una joint venture: collaborare con un’altra azienda;
    • successione generazionale: trasferire l’azienda ai figli.

    Il conferimento d’azienda, inoltre, può essere una strategia utile anche per superare periodi di crisi. Ad esempio, in settori altamente competitivi, dove la riduzione dei costi è essenziale, è sempre più frequente unire sotto un’unica società:

    • l’azienda produttrice del bene;
    • l’impresa produttrice delle componenti utile a produrre quel bene. 

    Ciò elimina duplicazioni di spese di struttura e migliora la competitività sul mercato.

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    Cosa dicono le normative

    Il conferimento è disciplinato dalle norme del Codice Civile. Secondo il Codice, l’oggetto del conferimento è dato dall’insieme di beni utilizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’attività.

    Ciò cosa significa?

    Non possiamo parlare di conferimento se vengono apportati beni che non permettono di svolgere un’attività economica organizzata, e quindi generare reddito.

    I beni oggetto di conferimento:

    • devono sempre garantire un’idonea capacità di produrre reddito (anche se non sono in grado di avere una certa redditività attuale); 
    • devono essere valutati attraverso una perizia di stima che descriva il valore degli asset che sono oggetto di conferimento.  La stima del valore dell’azienda o del ramo aziendale è un passaggio fondamentale per garantire equità all’operazione.

    Se un’azienda ha più rami, ognuno di questi deve essere organizzato in maniera tale da poter garantire lo svolgimento dell’attività economica.

    È bene segnalare, inoltre, che il trasferimento di beni da un’azienda a una srl può essere fatto anche se l’impresa non è pienamente operativa. Tuttavia, vi è una condizione: i beni oggetto di conferimento devono essere tali da consentire lo svolgimento di un’attività economica.

    Quando si sceglie l’operazione di conferimento

    Conferire un’azienda è una scelta complessa e richiede un’attenta valutazione la convenienza o meno (ma da quanto abbiamo letto finora è assolutamente vantaggioso effettuarlo).

     Tuttavia, non esiste una risposta universale che dica: questo è il momento di conferire la tua azienda in un’altra società. La decisione dipende dalle specifiche esigenze e dagli obiettivi dell’impresa.

    La tua azienda ha necessità di una riorganizzazione aziendale

    Ad esempio per dismettere rami aziendali non strategici o non più performanti? Allora questo può essere un momento propizio per effettuare il conferimento d’azienda in srl.

    Vuoi gestire al meglio e proteggere il patrimonio e hai deciso che lo strumento adatto alle tue esigenze è la holding? Allora puoi effettuare un conferimento per creare la tua holding e poi riorganizzare l’azienda attraverso la nascita di newco.

    Il conferimento d’azienda per la creazione di una holding permette di creare una “scatola di sicurezza” per gli asset strategici. Ma non solo, perché:

    • semplifica la governance e la gestione del gruppo;
    • facilita il passaggio del controllo alle future generazioni.

    Pensa a un imprenditore in possesso di tre società operative:

    • una produce macchinari;
    • una fornisce servizi di consulenza;
    • un’altra si occupa di formazione.

    L’imprenditore, in questo caso, cosa potrebbe fare per riorganizzare la struttura societaria?

    Conferire le tre società operative o l’intera azienda alla holding. In cambio, l’imprenditore e i suoi figli ricevono azioni o quote della holding. La holding diventa la capogruppo del nuovo gruppo societario e l’imprenditore ne assume la presidenza.

    Una configurazione, questa, utile a trarre vantaggio dal conferimento. Le soluzioni, però, potrebbero essere tante e tutte diverse tra loro, scelte in base alle esigenze e agli obiettivi aziendali.

    Un’operazione da non sottovalutare assolutamente anche nel caso in cui si volesse ottenere un risparmio fiscale. Il conferimento d’azienda ai sensi è un’operazione fiscalmente neutrale (se rispettati determinate condizioni).

    Dunque, una strategia vantaggiosa per diverse esigenze aziendali. Tuttavia, la scelta deve essere ponderata con attenzione, valutando tutti i potenziali vantaggi e svantaggi per evitare di disperdere denaro in tasse

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