Contabilità ordinaria: conviene? Quali vantaggi ha?

Ottobre 25, 2018 | in

Quando si avvia un’attività, oltre alla scelta della forma giuridica che meglio si associa all’attività in questione, è molto importante anche verificare il tipo di contabilità da adottare.

 

Nel nostro ordinamento sono presenti due tipi di contabilità: semplificata e ordinaria.

 

Solitamente, il regime ordinario è quello adottato dalle aziende caratterizzati da volumi d’affari di elevati dimensioni. Ma, l’adozione di tale regime, può risultare molto vantaggioso per l’azienda che lo adotta.

 

Pertanto, anche quelle con volumi d’affari di modeste dimensioni, a volte, optano per il regime ordinario.

 

Prima di addentrarci nei vantaggi che racchiude in sé l’applicazione della contabilità ordinaria, spiegheremo in maniera semplice cosa sia.

 

Caratteristiche della contabilità ordinaria

 

La contabilità generale viene definita come un sistema di registrazione di tutti gli eventi aziendali. In particolare, la contabilità consente di rilevare, in maniera analitica, tutti gli avvenimenti che si verificano:

  • sia all’interno dell’azienda;
  • sia quelli che avvengono col mondo esterno con il quale essa opera (fornitori, clienti).

 

Queste rilevazioni fanno riferimento a fatti sia di carattere amministrativo che gestionale, con l’obiettivo di poter memorizzare tutti gli eventi aziendali e renderli conoscitivi.

 

La contabilità generale, per differenziarla con la contabilità semplificata, riservata a quelle aziende cui ricavi sono notevolmente inferiori, viene anche detta contabilità ordinaria.

 

Pertanto, per poter gestire l’azienda in contabilità ordinaria è necessario essere in possesso di determinati requisiti previsti dalla legge. Infatti, tale regime risulta essere obbligatorio:

 

  • per tutte quelle attività strutturate come società di capitali o cooperative;
  • per tutte le imprese che, operando nel settore dell’erogazione dei servizi, superano la soglia prevista di 400 mila Euro di volume d’affari;
  • per tutte le imprese che, operando nel settore della produzioni e commercio di beni, superi la soglia prevista di 700 mila Euro di volume d’affari.

 

A parte questi casi previsti dalle legge, viene prevista la facoltà di decidere se aderire o meno al tale regime contabile.

 

Ma perché scegliere il regime contabile ordinario, più dispendioso, quando si può benissimo aderire al regime semplificato?

 

Vantaggi contabilità ordinaria

 

Pur essendo contraddistinto dalla presenza di adempimenti maggiori rispetto a quelli appartenenti alla contabilità semplificata, a volte la scelta di optare per la contabilità ordinaria, nel momento in cui non è obbligatoria, è dovuta ai vantaggi che questa può offrire.

 

Grazie alla rilevazioni contabili in maniera analitica, permette all’imprenditore di poter tenere sotto controllo l’andamento aziendale e di porre rimedio nel caso essa possa essere sottoposta ad una fase di accertamento sul reddito da parte dell’Amministrazione finanziaria.

 

Inoltre, la registrazione di tutti gli avvenimenti aziendali, permette di poter disporre di molte informazioni che, in un secondo momento, serviranno a ricostruire uno storico dei conti del bilancio. Oppure per poter visionare eventuali partite aperte con clienti o fornitori.

 

Dunque, la contabilità ordinaria è vantaggiosa perché consente di ottenere maggiori informazioni circa l’andamento dell’azienda. In più, consente di poter redigere anche bilanci infrannuali e, di conseguenza, conoscere dettagliatamente tutti dati economici, finanziari e patrimoniali.

 

Pertanto, grazie ad un controllo molto più massiccio dei numeri, per molti, il passaggio alla contabilità ordinaria ha agevolato la crescita del business aziendale.

 


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