Contratti di locazione e di gestione: quali azioni puoi attuare per far fronte al problema?

Aprile 9, 2020 | in
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Il blocco delle attività produttive sta mettendo a serio rischio la sopravvivenza di molte aziende. Questa situazione di crisi, che sta diventando sempre più difficoltosa, costringe molti imprenditori a fare i conti con il problema dei contratti in essere, che siano di locazione, di noleggio o gestione e affitto d’azienda.

 

Se la tua attività è chiusa oppure non hai, in virtù della crisi, liquidità necessaria per onorare il canone di locazione o qualsiasi altro obbligo contrattuale, quali sono le strategie che puoi utilizzare per evitare che questo problema ti comporti ulteriori conseguenze?

 

Credito d’imposta: paghi ora per beneficiare dopo

 

L’accentuarsi della crisi dovuta al Coronavirus sta creando seri problemi a tutte le aziende italiane. Alla mancanza di denaro, ormai si affianca un altro problema – strettamente collegato – che è quello del pagamento del canone di locazione.

 

Per venire incontro alle imprese con il decreto Cura Italia è stato introdotto un credito d’imposta riconosciuto, almeno al momento, nella misura del 60% dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020.

 

Praticamente, paghi ora il canone di marzo e poi, potrai usufruire di uno sconto del 60% sulle tasse future (che arriveranno nonostante la sospensione).

 

Può essere applicabile solo agli immobili facenti parte categoria catastale C/1, ovvero negozi e botteghe e per poter beneficiare è obbligatorio aver effettuato il pagamento del predetto canone. Infatti, a comprova, viene richiesta la tracciabilità del pagamento

 

E chi non può accedere al credito d’imposta?

 

Se per alcune categorie gli imprenditori possono utilizzare questo credito d’imposta, tutti gli altri quale azione possono attuare per far fronte al pagamento del canone di locazione o rivedere gli altri obblighi contrattuali che non riesce ad onorare?

 

Eccessiva onerosità è un termine sta rimbalzando prepotentemente ai nostri occhi e alle nostre orecchie. Solitamente si ricorre a questa normativa quando non hai la possibilità di poter adempiere agli obblighi prestabiliti dal contratto.

 

Ma per ricorrere a questo strumento di straordinaria importanza devi dimostrare che la crisi dovuta al Coronavirus ti abbia causato una grave un squilibrio economico sopravvenuto, tale da rendere estremamente oneroso e difficile l’adempimento degli obblighi contrattuali.

 

In questo caso la conseguenza peggiore è la risoluzione del contratto. Però con le giuste strategie, hai sempre la possibilità, di rinegoziare la misura del corrispettivo pattuito perché effettivamente non hai la possibilità di poter onorare gli obblighi contrattuali, ad esempio il pagamento del canone di locazione.

 

Se invece hai necessità di chiedere al locatore dell’immobile di posticipare il pagamento del canone di locazione, devi far riferimento alla disposizione, in materia di ritardi o inadempimenti contrattuali a causa del Covid-19, contenuta nel recente decreto Cura Italia attuato per far fronte all’emergenza.

 

Sostanzialmente puoi fare richiesta della sospensione del pagamento del canone di locazione quando non hai alcuna possibilità di poter adempiere al pagamento a causa dell’attuale crisi, senza che, tutto questo, comporti la decadenza del contratto.

 

Ma questo vale per tutti gli obblighi contrattuali?

 

Sebbene, però, non esiste una norma che prevede una rimodulazione/riduzione del contratto di locazione o degli obblighi contrattuali pattuiti puoi sempre agire per via amichevole. Insomma puoi chiedere al soggetto che hai stipulato il contratto, qualsiasi esso sia  (locazione, gestione o affitto di ramo d’azienda o leasing), di poter rivedere il corrispettivo da pagare quanto meno per il periodo di crisi.

 

Nessuno mai avrebbe potuto prevedere una catastrofe di tale portata, tant’è che non riusciamo nemmeno a prevedere fin quando dovremmo convivere in questo contesto. 

Ma non per questo devi arrenderti: ora devi agire per evitare di disperdere la liquidità che hai in cassa.

La complessità della situazione, nonostante tutto, non permette di dare una risposta: ci impone un’attenta analisi, caso per caso, che meglio risponda alle tue esigenze, al fine di raggiungere una soluzione conciliativa in grado di mettere d’accordo le due parti contrattuali ed evitare disaccordi che in questo periodo non fanno altro che alimentare le già presenti conseguenze negative.

 

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