Credito d’imposta formazione 4.0: quali sono le novità previste per il 2021

Febbraio 10, 2021 | in
Credito d'imposta formazione 4.0: quali sono le novità previste per il 2021

Vuoi investire per aumentare e migliorare le skills dei tuoi dipendenti nel settore innovazione e digitalizzazione e non sai come farlo? Anche per il biennio 2021-2022 puoi utilizzare il credito d’imposta Formazione 4.0 per incrementare le competenze del personale e, al contempo, utilizzarlo per pagare le imposte a debito.

 

Ma quali sono le agevolazioni e le novità previste per il 2021? In questo articolo troverai le due novità che modificano il credito Formazione 4.0 e un esempio di come puoi utilizzarlo.

 

Credito d’Imposta Formazione 4.0: di cosa parliamo?

 

Il credito d’imposta Formazione 4.0 rientra nel Programma Transizione 4.0 che ha come obiettivo quello di accelerare la digitalizzazione delle imprese italiane. 

 

La misura, infatti, vuole essere uno stimolo per le imprese ad investire nella formazione del personale sulle materie quali: le tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese. 

 

Insomma, tutto ciò che, ti permette di innovare la tua azienda e renderla più competitiva sul mercato. Un’opportunità per avviare un processo di trasformazione tecnologico e digitale per stare al passo con l’evoluzione industriale in atto (e che con il Covid subirà un’ulteriore accelerata).

 

A quanto ammonta la il bonus Formazione 4.0?

 

Il credito d’imposta formazione 4.0, come tale, verrà distribuito in percentuali. Su u quello che spendi ti verrà restituita una somma pari allo seguenti percentuali:

 

– 50% se sei una piccola impresa (tetto massimo di spesa 300.000 euro);

 

– 40% se sei una media impresa (tetto massimo di spesa  250.000 euro);

 

– 30% se sei una grande impresa (tetto massimo di spesa  250.000 euro).

 

Se nella tua imprese sono presneti dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati il bonus può arrivare fino al al 60%.

 

Per rendere più chiaro il funzionamento del credito facciamo un esempio esplicativo:

 

Azienda Alfa ha 30 dipendenti: 10 impiegati e 20 operai. 

L’azienda avvia un progetto di Formazione 4.0 e decide di coinvolgere nel piano formativo 5 impiegati e 15 operai.  

 

Supponiamo che:

 

– il costo orario medio lordo è pari a 15 euro l’ora.

 

– il percorso  formativo è pari 150 ore (100 ore per gli impiegati e 50 per gli operai) 

 

Stando a ciò, avremo 45.000 euro di spesa (20 dipendenti x 15 euro x 150 ore = 45.000 euro).

 

Trattandosi di una piccola azienda, andrà a beneficiare del credito d’imposta per una somma pari al 50%, quindi 22.500 euro. Denaro che, l’azienda, andrà a compensare le imposte a debito nel 2022.

 

Insomma, investi, riduci le tasse – perché quei 22.500 che ti restituiscono li andria a utilizzare in compensazione – e rendi competitiva la tua azienda. 

 

Credito d’imposta formazione 4.0: le 2 novità del 2021

 

Per il 2021, rispetto alla precedente disciplina del credito, sono state introdotte delle novità. Le novità riguardanti il credito d’imposta Formazione 4.0 sono principalmente due.

 

La prima riguarda la proroga al 2022 del bonus per tutte le imprese che effettuano spese finalizzate a favorire la formazione tecnologicamente avanzata per i lavoratori per dare slancio alla propria attività.

In altre parole, puoi utilizzarlo non solo per il 2021, ma anche per gli antisemiti che andrai ad effettuare nel 2022.

 

La seconda novità riguarda l’ampliamento dei costi ammissibili. Sono ammessi all’agevolazione e quindi se li sostieni hai diritto al bonus i seguenti costi: 

 

– le spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;

 

–  i costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione inerenti al progetto di formazione (spese di viaggio, le spese di alloggio, i materiali e l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature ma solo per la quota facente riferimento al progetto di formazione);

 

– i costi dei servizi di consulenza relative al progetto di formazione;

 

– le spese dei dipendenti inerenti ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore cui partecipanti hanno partecipato alla formazione.

 

Un’altra novità, forse la più importante, è il fatto che le imprese potranno usufruirne anche per le spese di formazione non solo dei dipendenti ma anche degli stessi imprenditori. Anche tu, quindi, titolare dell’impresa, puoi decidere di fare un corso di formazione a spese dello stato e non solo investire sui tuoi dipendenti.

 

Agevolazioni e Opportunità: perché non puoi farne a meno?

 

L’obiettivo del credito d’imposta Formazione 4.0 è quello di offrire un’opportunità di crescita alle aziende. Forniti, ad esempio, gli strumenti giusti per renderlo più competitivo nel mercato dove operi.

 

Oggi, purtroppo, ci troviamo di fronte uno scenario poco rassicurante. Molte aziende cercano attraverso metodi fai da te di poter coprire i costi di gestione e non accumulare altri debiti.

Tutti metodi che attenuano il colpo nel breve periodo. Quindi cosa fare in queste circostanze? 

 

Diventa importante, dove è possibile, creare una struttura di dipendenti formata e qualificata. In questo momento di sofferenza (che speriamo finisca entro un paio di mesi) cogliere l’occasione di formare i dipendenti non è un’idea da sottovalutare. 

Ma tutt’altro e se sei un imprenditore lungimirante sai che la formazione e gli investimenti sono tra gli elementi più utilizzati per far uscire dalla crisi la tua azienda.

 

Così puoi raggiungere un duplice risultato: avere dei dipendenti qualificati e pronti ad affrontare le sfide del futuro e risparmiare sul costo del lavoro poiché le ore di formazione sono, anche se parzialmente, a carico dello Stato.  

 

Perché non cogliere al volo quest’opportunità? 

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