Da Studio professionale a Srl: ecco come uno studio medico può diventare una società di capitali

Ottobre 30, 2019 | in
Da Studio professionale a Srl

La credenza che la Srl è una forma giuridica altamente costosa e non utilizzabile dai professionisti è frutto ormai delle credenze popolari del passato. A fronte delle spese che bisogna effettuare per la costituzione, pochi tengono in considerazione che, tutto ciò che si spende prima, si guadagna poi, grazie alla pianificazione fiscale:

 

– uno o più strumenti strategici di crescita dell’azienda che si attuano al fine di ottenere, in maniera onesta e legale, una riduzione dell’imposizione fiscale.

 

L’errore che il 90% dei professionisti commette, purtroppo, è quello di svolgere la propria attività come libera professione, ditta individuale o qualsiasi società, ma di persona; ignari dei numerosi vantaggi di crescita e fiscali offerti una Srl. 

 

Che differenza c’è tra uno studio medico tradizionale e una Srl che esercita la stessa attività?

 

Se in una Srl tradizionale, l’organo amministrativo è diviso tra soci ed amministratori, in una Srl che svolge l’attività medica, è obbligatoria, per legge, anche la figura del Direttore Sanitario, che ha diritto, assieme, all’amministratore, ad un proprio compenso.

 

Il tuo studio medico configurato in Srl deve avere queste figure:

 

  • soci che partecipazione agli utili;
  • amministratori (o amministratore unico) che ha diritto ad un compenso come amministratore;
  • direttore sanitario che ha diritto ad un compenso come direttore sanitario;
  • odontoiatra che ha diritto ad un compenso per le prestazioni eseguite.

 

Tuttavia, essendo la Srl una struttura giuridica flessibile, questi ruoli possono essere svolti da te, quindi puoi cumulare più cariche, ad eccezione del Direttore Sanitario (figura a parte).

 

Come una normale Srl, anche questa, si fonda intorno ad un elemento impersonale rappresentato dal cosiddetto “capitale”.  Rappresentando, così, la forma giuridica più potente, funzionale ed efficace per realizzare e far crescere la propria attività professionale sia in ambito odontoiatrico, medico o multidisciplinare.

 

La costituzione di una Srl avviene mediante atto notarile, a differenza della ditta individuale. Tutti i professionisti che ne fanno parte diventano i soci della società e sono uniti fra di loro, non solo per l’attività che svolgono, ma, piuttosto, per i conferimenti (in denaro o in natura) che ciascuno di essi apporta alla società, che nel loro complesso vanno a costituire il Capitale Sociale della stessa.

 

A fronte di qualche adempimento, necessario per la costituzione e la successiva gestione, presenta una serie di vantaggi non di poco conto, che solo chi la utilizza e possiede intelligenza fiscale è in grado di comprendere.

 

Da professionista medico a Srl: conosci i vantaggi?

 

La Srl rappresenta la forma più sicura per chi vuole avviare un’attività

 

vi è una netta distinzione tra il patrimonio della società e il patrimonio del socio. Se la società non riesce ad onorare un debito, non rispondi tu come professionista; a risponderne è solo la società stessa con il suo patrimonio.

 

Ad esempio se l’azienda ricevesse un accertamento fiscale e prendesse una sanzione da 200.000 Euro, il responsabile del pagamento non sei tu come medico, ma è la società. Se questa non è in grado di far fronte al pagamento, verrà colpito solo il suo patrimonio, mentre quello tuo non verrà assolutamente attaccato. 

 

La Srl, inoltre, ha una propria personalità giuridica a tutti gli effetti: in caso di controllo, l’Agenzia dell’Entrate, prima controllerà la Srl e separatamente, qualora vengano riscontrati dei comportamenti illeciti da parte del socio, controllerà te ma in sede successiva.

 

Aspetti fiscali da non trascurare

 

La tassazione è in capo alla Srl, non ai soci (Ires+Irap, non Irpef): la società non paga contributi previdenziali, quindi la somma delle aliquote è già inferiore in partenza, inoltre la Srl può senza dubbio pianificare la sua fiscalità, cosa che l’imprenditore individuale o la persona fisica può solo marginalmente fare.

 

Quindi Ires al 24% e Irap al 3,5%. In caso di distribuzione degli utili, che si tratti di partecipazione qualificate o meno, sono soggette a ritenute a titolo d’imposta al 26%.

 

Ma la tassazione sugli utili distribuiti può ulteriormente abbassarsi, fino ad arrivare all’1’2%, attraverso lo schema Holding-Trading.

 

Forse ora è più facile comprendere che, prima di iniziare la tua attività, sarebbe meglio valutare l’apertura di una Srl. Vale la pena di ricordare, infine, che può costituire una Srl uninominale ed occupare, da solo, tutte le funzioni della società oppure affidare alcune all’esterno: sarà compito del professionista pianificare tenuto conto della situazione e delle esigenze, clicca qui per saperne di più

 


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