Novità per auto aziendali, detrazioni IVA, CPB e POS: queste le principali misure introdotte dal Decreto Omnibus – D.Lgs. 148/2026 – pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 agosto 2026. Non si tratta solo di cronaca per addetti ai lavori ma di cambiamenti importanti che incidono sulla liquidità e sugli adempimenti di tutti i giorni della tua impresa.
Continua a leggere, in questa guida ti diciamo cosa cambia per la tua impresa e su cosa conviene agire subito. Oppure, chiedi ora una consulenza gratuita!
Quali sono le novità principali del Decreto Omnibus 2026?
- Decreto Omnibus 2026 auto aziendali: la stretta sulle vetture datate
- Decreto Omnibus 2026 detrazione IVA: torna il termine biennale
- Concordato Preventivo Biennale: nuovi incentivi (e una sanatoria)
- Cassa e POS: tolleranza del 5% sulle squadrature
- Altre misure Decreto Omnibus 2026
- Cosa fare adesso: la checklist per la tua SRL
- FAQ Decreto Omnibus 2026: le risposte alle tue domande
Decreto Omnibus 2026 auto aziendali: la stretta sulle vetture datate
Il Decreto Omnibus 2026 introduce importanti novità sul tema gestione fiscale ed economica di un’impresa. Tra le tante misure, quella che desta maggiore interesse, perché potrebbe costarti davvero cara, riguarda il tema dell’auto aziendale. Proprio per questo, partiamo da qui.
Il nuovo decreto interviene sulla tassazione del fringe benefit delle auto in uso promiscuo ai dipendenti. Le percentuali ordinarie sulla tariffa ACI restano legate all’alimentazione.
| Motorizzazione | % sul valore ACI |
|---|---|
| Elettrico (BEV) | 10% |
| Ibrido plug-in (PHEV) | 20% |
| Altre (diesel, benzina, GPL, metano, hybrid ordinarie) | 50% |
La vera novità riguarda le flotte di auto datate. Infatti, dal 1° gennaio successivo al 5° anno dalla prima immatricolazione scatta una maggiorazione del 50% sul valore imponibile del benefit (a prescindere da quando l’auto è entrata in flotta).
Se l’auto monta optional o allestimenti extraserie non compresi nelle tabelle ACI ufficiali, si applica una maggiorazione forfettaria del 5% sulla base imponibile del benefit. Fanno eccezione gli accessori pagati direttamente dal dipendente, che restano esclusi dal calcolo.
Esempio pratico
In pratica, un’auto a benzina:
- fino al 5° anno di vita viene calcolato un valore tassabile (fringe benefit) di 3.500 €;
- dal 6° anno in poi per la stessa macchina scatta un aumento automatico del +50%, e la quota tassabile schizza a 5.250 € (ben 1.750 € in più all’anno).
Cosa fare subito
Per evitare di pagare il 50% in più di tasse, se hai auto aziendali datate assegnate ai dipendenti, verifica l’anno di prima immatricolazione e ricalcola l’impatto sul benefit. Può cambiare la convenienza di tenere in flotta una vettura vecchia rispetto a sostituirla.
Decreto Omnibus 2026 detrazione IVA: torna il termine biennale
Tuttavia, il Decreto Omnibus 2026, apporta anche qualche novità positiva e riguarda la detrazione IVA. Con la nuova misura, hai più tempo per detrarre l’IVA dagli acquisti: invece di doverti limitare alla dichiarazione dell’anno in corso, hai fino a due anni di tempo in più per recuperare quell’imposta.
Di conseguenza, di riflesso, viene prorogato anche il termine per la registrazione delle fatture d’acquisto.
Cosa significa per l’impresa
Per una fattura d’acquisto ricevuta nel 2026:
- ora puoi detrarre l’IVA fino alla dichiarazione relativa al 2028 (da inviare nel 2029);
- prima dovevi detrarre l’IVA al massimo nella dichiarazione IVA del 2026 (da inviare a inizio 2027).
Concordato Preventivo Biennale: nuovi incentivi (e una sanatoria)
Il nuovo decreto interviene anche sul CPB per il biennio 2026-2027. Ecco le principali secondo il provvedimento per invogliare le imprese a partecipare visto che le adesioni sono sempre di meno:
- ravvedimento speciale 2020-2023: chi rinnova l’adesione può sanare le annualità 2020-2023 con una flat tax agevolata commisurata al punteggio ISA;
- soglie visto di conformità più alte: l’esonero dal visto per i crediti in compensazione sale a 100.000 € per l’IVA e a 70.000 € per IRPEF/IRES/IRAP;
- termini di accertamento ridotti di due anni sui periodi oggetto di concordato;
- acconti e rateazione: stop alle maggiorazioni sugli acconti con metodo storico e rateazione delle imposte senza interessi;
- cause di decadenza riviste: i debiti tributari/contributivi scaduti al 31/12 dell’anno precedente non fanno più decadere automaticamente dal concordato;
- ingresso nuovi soci: ammesso un reddito fino a 35.000 € nell’anno precedente senza esclusione dal regime.
Cosa fare prima di aderire
L’adesione al CPB va valutata con i tuoi numeri: la convenienza non è generalizzata come voglio far credere. Molto spesso, infatti, rischi di pagare di più rispetto a quanto avresti potuto pagare senza adesione al CPB.
Cassa e POS: tolleranza del 5% sulle squadrature
Novità importanti anche sul fronte corrispettivi e pagamenti elettronici. Il Decreto Omnibus 2026 ammorbidisce le sanzioni:
- soglia di tolleranza del 5% sui disallineamenti cassa/POS prima delle sanzioni;
- ammessi strumenti alternativi al Registratore Telematico, purché con trasmissione diretta all’Agenzia;
- riconosciuta la validità dello scontrino digitale, se richiesto dal cliente e conforme agli standard.
Altre misure Decreto Omnibus 2026
Oltre alle misure appena citate, di seguito trovi le altre novità:
- stop a contanti e assegni agli sportelli AdER dal 1° gennaio 2027: i pagamenti e i rimborsi presso gli sportelli di Agenzia Entrate-Riscossione non potranno più avvenire in contanti o con assegno;
- proroga certificazione TCF (Tax Control Framework) nell’adempimento collaborativo: differita dal 30 settembre al 31 dicembre;
- cessione/compensazione crediti d’imposta: plusvalenze e proventi calcolati come differenza tra corrispettivo e costo d’acquisto del credito, aumentato degli oneri accessori;
- accertamento componenti pluriennali: i termini decorrono dal primo esercizio di deduzione, con più certezza nei controlli.
Cosa fare adesso: la checklist per la tua SRL
Le novità e i cambiamenti introdotti richiedono un’attenzione particolare per te che fai impresa. Ma oltre a conoscere le novità, devi anche sapere cosa fare per affrontare. Ecco una checklist divisa per area così puoi affrontare al meglio i cambiamenti:
- auto aziendali: censisci le vetture per anno di immatricolazione e ricalcola i benefit dei veicoli oltre il quinto anno;
- credito IVA: rivedi la gestione delle fatture d’acquisto sfruttando il termine più lungo;
- CPB: valuta con un professionista se aderire al CPB 2026-2027 e se la sanatoria 2020-2023 conviene nel tuo caso;
- scadenze: metti a calendario lo stop contanti AdER (2027) e la nuova data TCF (31 dicembre).
Le novità del decreto vanno lette insieme alla tua struttura fiscale complessiva: alcune sono semplici adempimenti, altre aprono scelte di pianificazione. È il livello strategico che si aggiunge alla gestione ordinaria del commercialista.
Vuoi una lettura su misura dell’impatto per la tua impresa? Richiedi una diagnosi gratuita – se non c’è nulla da ottimizzare, te lo diciamo.
FAQ Decreto Omnibus 2026: le risposte alle tue domande
È il D.Lgs. 148/2026, quarto correttivo della Riforma Fiscale, pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Introduce modifiche su concordato preventivo, IVA, auto aziendali, corrispettivi elettronici, crediti d’imposta e accertamento.
Restano le percentuali legate all’alimentazione (10% elettrico, 20% ibrido plug-in, 50% altre motorizzazioni), ma dal sesto anno dalla prima immatricolazione scatta una maggiorazione del 50% sul valore imponibile del fringe benefit.
Il diritto alla detrazione si estende fino alla dichiarazione del secondo anno successivo a quello in cui il diritto è sorto, superando le restrizioni introdotte dal 2017.
Dal 1° gennaio 2027 presso gli sportelli di Agenzia Entrate-Riscossione non saranno più ammessi pagamenti o rimborsi in contanti o con assegno.
Leggi anche:

