Excess Liquidity Fee (ELF): un nuovo costo si abbatte sulle imprese

Febbraio 4, 2022 | in
Excess Liquidity Fee (ELF)

Dopo gli aumenti di luce e gas un nuovo costo si abbatte sulle imprese, oltre alla già pesante pressione fiscale. Di cosa stiamo parlando? Quali imprese colpirà? Ma soprattutto, come è possibile vivere nonostante quest’ennesimo costo che scoraggia le imprese già alle prese con un periodo nero che non si arresta ancora a terminare.

 

Excess Liquidity Fee (ELF): cos’è?

 

Se fino adesso erano solo delle voci, ora pare non lo siano più. Infatti, diversi istituti di credito hanno già applicato, o sono in fase di applicazione, una commissione sui conto correnti delle imprese: la Excess Liquidity Fee (Elf).

 

La Excess Liquidity Fee  è una commissione che le imprese devono pagare se detengono sul proprio conto corrente liquidità superiore a 100.000 euro. Le modalità di applicazione della commissione non sono tutte uguali per i vari istituti di credito.

 

Alcune banche stanno studiando una commissione mensile pari allo 0,50% (che dovrà essere pagata solo dai c.d. conti corrente delle imprese) sulla media dei saldi liquidi giornalieri positivi superiori a 100.000 euro.

 

Altre, invece, dovranno applicare un’altra modalità: pagamento di una somma fissa al raggiungimento della “fatidica” soglia di 100.000 euro di saldo medio trimestrale. Questa somma aumenta quando la giacenza sul conto supera un determinato importo.

 

Un’altra modalità di applicazione delle Elf, ma si tratta di un qualcosa ancora in fase di studio, consisterebbe nel pagamento di una somma al superamento di una determinata soglia della giacenza stabilita trimestralmente. La commissione dovrebbe poi aumentare all’aumento della giacenza fino a raggiungere una cifra massima annuale.

 

Alcuni istituti, invece, non vorrebbero applicare la commissione ma ad una sola condizione: l’impresa dovrebbe investire una parte della sua liquidità in strumenti finanziari (sia ad alto ma anche a basso rischio). 

 

Applicazione Elf: esempio

 

A titolo esemplificativo, supponiamo che l’onere venga applicato su base mensile: 

 

– gennaio la giacenza in banca è di 70 mila euro;

– febbraio è di 130 mila euro.

 

In questo caso, dove si applicherà lo 0,5%?

 

Lo 0,5% non si applica su una base pari a zero, ma solo su 30.000 euro

È sufficiente un solo giorno durante il mese di riferimento affinché la disponibilità sul conto corrente superi la soglia dei 100 mila euro per far scattare l’applicazione della commissione.

 

Excess Liquidity Fee (ELF): doppio danno alle imprese

 

La decisione, presa a livello internazionale dai gruppi creditizi dei diversi paesi, è stata presa per superare la situazione difficile creata dalla pandemia di Covid-19. In un periodo di ripartenza, si manifesta come l’ennesimo di fardello gravoso che si abbatte sui già molteplici costi che devono sostenere le aziende.

 

Le banche, dopo le decisioni della Banca Centrale Europea (BCE) di mantenere negativi i tassi di interesse sui depositi, devono pagare la stessa per le proprie giacenze. In questo contesto le imprese si trovano a dover affrontare due enormi problemi:

 

– più costi, le banche dovendo pagare per le proprie giacenze detenute dalla BCE, per evitare di aumentare i costi interni, ribaltano sulle aziende questo oneroso dispendio di denaro. 

 

– meno finanziamenti, si vanifica l’intento della BCE di stimolare  la concessione di finanziamenti alle imprese per sostenere l’economia dei Paesi dell’Eurozona. Che senso ha chiedere un finanziamento che va ad aumentare la giacenza e quindi dover pagare più costi?

 

Un doppio danno praticamente e, come al solito, a farne le spese sono sempre le imprese, soprattutto se sono di piccole o medie dimensioni. 

 

Lo sappiamo, sembra una cosa così assurda da sembrare fake news, ma purtroppo è vera. Dunque, dopo l’aumento vertiginoso dell’energia elettrica e quello del gas, un’altra stangata colpisce le imprese già costrette ad affrontare una situazione non rosea e una pressione fiscale che non è mai diminuita (nonostante l’emergenza economico sanitaria).

 

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