I punti chiave della holding di famiglia
- La holding di famiglia non è solo per miliardari, ma uno strumento per proteggere patrimoni e ridurre le tasse.
- Ogni anno, molti imprenditori italiani utilizzano la holding per pagare meno tasse legalmente e tutelare il patrimonio familiare.
- Il modello di holding prevede una separazione tra chi genera reddito e chi lo gestisce.
- Esempi di holding famose come Versace e Del Vecchio illustrano la logica anziché il modello da seguire.
- Ogni situazione imprenditoriale è unica; analizza le proprie esigenze per capire se una holding è la scelta giusta.
I vantaggi della holding di famiglia anche per i piccoli imprenditori sono sotto gli occhi di tutti. Scoprili nel dettaglio, oppure chiedi una consulenza gratuita.
Quando si parla di holding di famiglia, l’esempio che viene subito in mente sono è quello dei grandi nomi: Versace, Del Vecchio, Ferragni. Ma la holding non è uno strumento per i miliardari. È uno strumento per chi ha qualcosa da proteggere – e vuole smettere di pagare più tasse del necessario.
Ogni anno migliaia di imprenditori italiani con fatturati ben lontani da Luxottica usano la struttura holding-società operativa per due obiettivi precisi: pagare meno tasse in modo legale e mettere al sicuro il patrimonio familiare da qualsiasi rischio d’impresa.
Continua a leggere, in questo articolo vediamo come funziona, con esempi concreti, dai casi famosi fino a una struttura realistica per una famiglia imprenditoriale italiana. Perché il punto non è capire come fanno i grandi imprenditori, ma come lo puoi fare tu.
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Come strutturare la tua Holding di Famiglia
- La struttura di base: com’è fatta una Holding di Famiglia
- Esempi italiani di holding di famiglia
- Esempio completo per una PMI: la struttura della famiglia Rossi
- Non esiste una holding uguale all’altra
- Quale struttura si adatta alla tua situazione?
- FAQ holding di famiglia esempio: le risposte alle tue domande
La struttura di base: com’è fatta una Holding di Famiglia
Prima degli esempi, serve avere chiara la struttura. In cima alla struttura c’è la holding di famiglia, di proprietà familiare. Sotto ci sono le società operative, quelle che vendono, producono, assumono e che trasferiscono gli utili alla holding pagando solo l’1,2% di IRES (articolo 89 TUIR: il 95% del dividendo è esente, solo il 5% concorre all’IRES al 24%).
| Livello | Soggetto | Funzione |
|---|---|---|
| Vertice | Holding (SRL o Società Semplice) | Detiene le quote delle operative. Riceve i dividendi, gestisce il patrimonio familiare, pianifica il passaggio generazionale. Non vende, non produce, non ha dipendenti. |
| Base | Società Operative (SRL) | Svolgono l’attività concreta. Generano fatturato, assumono personale, si assumono il rischio d’impresa. Gli utili salgono alla holding. |
Il principio su cui si regge tutto è la separazione tra chi produce il reddito e chi lo custodisce.
Esempi italiani di holding di famiglia
I casi più emblematici di holding di familiari sono quelle delle famiglie Versace, Del Vecchio o come quella più attuale di Chiara Ferragni. Qui ci troviamo di fronte a casi di estrema grandezza, e per questo non vanno imitate, ma vanno utilizzate per capire la logica. Anche perché, la struttura è sempre la stessa: varia solo la dimensione.
| Famiglia | Holding | Struttura | Logica chiave |
|---|---|---|---|
| Versace | GIVI Holding | Detiene le partecipazioni nel marchio Gianni Versace. Quote divise tra Santo, Allegra e Donatella. | Centralizzare il controllo del brand e separare la governance familiare dall’operatività del marchio. |
| Del Vecchio | Delfin | Detiene che detiene EssilorLuxottica. Quote distribuite tra i rami familiari. | Controllare un gruppo quotato mantenendo la coesione familiare. Delfin non produce occhiali: decide chi li produce. |
| Ferragni | Sisterhood SRL | Gestisce partecipazioni in marchi personali e attività collegate. | Proteggere i marchi personali e pianificare la gestione patrimoniale in una struttura a controllo diretto. |
In tutti e tre i casi la holding è la società che protegge e controlla.
Esempio completo per una PMI: la struttura della famiglia Rossi
Ora vediamo un esempio di holding di una famiglia imprenditoriale proprietaria di:
- due società operative
- e con un fatturato compreso tra 500.000 e 5 milioni di euro.
L’obiettivo è quello di proteggere il patrimonio e pianificare il passaggio generazionale.
La situazione di partenza
Abbiamo questa situazione di partenza:
- due coniugi imprenditori;
- due figli adulti;
- Beta SRL nell’edilizia;
- Gamma SRL nei servizi.
Nel tempo Beta ha accumulato un capannone industriale e della liquidità, facendo sorgere due problemi:
- ogni volta che vogliono prelevare utili, va versato il 26% di imposta;
- se Beta va in difficoltà, il capannone è a rischio.
La struttura costruita
Per risolvere alla base questi due problemi, abbiamo agito costruendo questa struttura basata su più livelli.
| Livello | Soggetto | Ruolo nella struttura |
|---|---|---|
| 1 | Alfa Holding SRL | Di proprietà dei coniugi (60%) e dei figli (40%). Detiene le quote di Beta e Gamma. Riceve i dividendi all’1,2% di tassazione effettiva. Il capannone viene trasferito qui. |
| 2 | Beta SRL — Edilizia | Opera nel suo settore senza patrimonio immobiliare proprio. Il rischio edilizio è confinato qui: se Beta ha problemi, il capannone – che è in Alfa – rimane protetto |
| 2 | Gamma SRL — Servizi | Stessa logica: genera utili, li distribuisce ad Alfa. Se Gamma ha una controversia o un anno difficile, non contagia né Beta né il patrimonio in Alfa. |
Cosa cambia in concreto dopo la strutturazione
| Prima | Dopo | |
|---|---|---|
| Tassazione dividendi | 26% alla persona fisica | 1,2% in holding |
| Capannone | In Beta, esposto al rischio edilizio | In Alfa, protetto |
| Rischio di contagio tra società | Un problema in Beta colpisce tutto | Ogni operativa risponde solo per sé |
| Passaggio ai figli | Cessione separata di quote in ogni SRL | Cedono quote di Alfa: controllano tutto |
Non esiste una holding uguale all’altra
La struttura che hai visto è una delle configurazioni più comuni, ma non per forza quella che devi utilizzare tu. Ogni struttura si adatta al caso specifico e alle sue variabili.
Ecco alcuni variabili che possono variare la struttura base per una più strategica, per rispondere in egual modo alle esigenze della famiglia imprenditoriale.
Hai una sola società e vuoi proteggere il patrimonio
Nel caso in cui, ad esempio, l’obiettivo della famiglia è quello di separare gli asset – immobili, liquidità – dal rischio d’impresa la forma più adatta è spesso la società semplice: costi di gestione contenuti, nessun obbligo di attività commerciale, ottima per detenere partecipazioni.
Hai una famiglia allargata con più rami
Quando la struttura familiare è complessa – figli da matrimoni diversi, rami con interessi divergenti – la sola holding societaria non basta. Si affianca con patti parasociali e, in alcuni casi, con un trust. L’obiettivo è definire le regole del gioco prima che nascano i conflitti, non dopo.
Questi sono solo alcune variabili, ma potrebbe essere tante, quanti sono le esigenze e gli obiettivi di una famiglia.
Quale struttura si adatta alla tua situazione?
Ogni holding è diversa perché ogni imprenditore parte da una situazione diversa. Gli esempi che hai letto – da Versace alla famiglia Rossi con due operative – seguono tutti la stessa logica: separare chi produce il reddito da chi lo gestisce e lo protegge.
La domanda che devi non è se la struttura funziona, ma “quale funziona per la tua situazione, e come va costruita perché lavori nel modo giusto?”.
La semplice lettura di un articolo, per quanto dettagliato, non basta per decidere. Ogni impresa parte da una situazione diversa: numero di soci, composizione degli utili, asset detenuti, obiettivi futuri, esigenze di liquidità personale. Quello che per un imprenditore è la scelta più efficiente, per un altro può non avere alcun senso.
Prima di scegliere uno strumento, capisci quale fa davvero per te.
Un nostro consulente analizza la tua situazione – le società, il patrimonio, la composizione familiare, gli obiettivi – e solo dopo ti indica se la holding è la strada giusta o se esistono altri strumenti di pianificazione fiscale più efficaci per il tuo caso.
FAQ holding di famiglia esempio: le risposte alle tue domande
Sì. Con una sola operativa la holding ha senso soprattutto per proteggere il patrimonio – immobili e liquidità – e per avviare la pianificazione successoria. Il vantaggio fiscale all’1,2% sui dividendi si applica anche in questo caso. Va verificato che i benefici superino i costi di gestione di una struttura a due livelli.
Le holding di famiglia sono particolarmente vantaggiose per le famiglie imprenditoriali che desiderano gestire e proteggere il proprio patrimonio in modo efficace. Tuttavia, anche famiglie con patrimoni modesti possono trarre beneficio da questa struttura.
I genitori cedono progressivamente le quote di Alfa ai figli. Cedendo quote della holding, cedono il controllo su tutte le operative e su tutto il patrimonio in un’unica operazione. Lo statuto di Alfa può prevedere l’ingresso graduale dei figli e la protezione del controllo dei genitori finché lo ritengono opportuno.
In modo indicativo: atto notarile tra 1.500 e 3.000 euro, consulenza per la strutturazione dai 2.000 euro in sù. Il risparmio fiscale in una struttura con utili significativi supera tipicamente questi costi già nel primo esercizio.
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