Imposte: Definizione tipi di imposte caratteristiche funzioni esempi di imposte dirette e indirette

Giugno 4, 2018 | in

Tutti i cittadini sono tenuti al pagamento delle tasse, in proporzione al reddito e ai beni posseduti. Il Parlamento è l’organo costituzionale, all’interno del sistema politico Italiano, che stabilisce i principi generali in materia di fisco, e può istituire nuovi tributi.

I termini tassa e imposta sono spesso usati con lo stesso significato, nella quotidianità possono sembrare dei sinonimi, ma nel linguaggio giuridico sono nettamente diversi.

L’imposta è quel tributo che colpisce tutti i cittadini poiché si tratta di un prelievo coattivo da parte dello Stato. La tassa, o le tasse, sono quelle che il cittadino è tenuto a pagare in cambio di servizi o concessioni.

Un’altra più importante distinzione riguarda le imposte che possono essere dirette e indirette.

Imposta diretta e imposta indiretta

Si dicono imposte dirette quelle che colpiscono direttamente il reddito o il patrimonio del contribuente; mentre si definiscono imposte indirette quelle che colpiscono determinati fattori che presuppongono una certa agiatezza del contribuente. Le imposte indirette vanno a colpire il momento in cui viene trasferito un bene o un trasferimento di ricchezza.

Imposte dirette e indirette quali sono?

Sono imposte dirette:

Sono imposte indirette:

  • IVA
  • Imposta del registro
  • Imposta di bollo
  • Imposta ipotecaria
  • Imposta catastale
  • Le Accise
  • Imposta sulle successioni e donazioni e tutti i tributi minori.

IRPEF, é l’imposta sul reddito delle persone fisiche. Nata con la riforma tributaria del 1973, è un’imposta personale e progressiva alla quale sono soggette tutte le persone fisiche residenti e non nel territorio dello Stato. Il presupposto dell’Irpef per i residenti è la titolarità di un reddito appartenente a queste categorie, quali: redditi fondiari, di capitale, di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, di impresa o diversi. Per i non residenti, invece, solo per i redditi prodotti in Italia.

IRES, è l’imposta sul reddito delle società. L’aliquota è fissa al 24%. Essa nell’ottica di rendere moderno il sistema fiscale italiano adeguandolo a quello europeo, è stata introdotta per sostituire l’Irpeg.
Sono soggetti all’IRES le società di capitali (spa, srl, ecc.), le mutue di assicurazioni, le cooperative, gli enti pubblici o privati (persone giuridiche private e pubbliche) che esercitano attività commerciali. Sono escluse le società di persone e le associazioni tra professionisti.

IRAP, è lImposta Regionale sulle Attività Produttive. E’ un tributo il cui gettito è a beneficio delle Regioni. Il presupposto per l’applicazione di questo tributo è l’esercizio abituale, all’interno del territorio della regione, di un’attività organizzata autonomamente volta alla produzione e allo scambio di beni, nonché di servizi.

IVA, è l’imposta sul valore aggiunto. Applicata sul valore aggiunto ad ogni fase della produzione e scambio di beni, nonché di servizi. Si applica quindi sulla cessione di beni e servizi effettuati all’interno del territorio italiano, da soggetti esercenti di attività d’impresa, arte e professioni. Trova anche applicazione anche sulle importazioni effettuate da qualsiasi soggetto.

IMPOSTA DI REGISTRO, l’imposta di registro si applica quando si devono registrare determinati atti, sono soggetti a registrazione per esempio la compravendita di immobili, la costituzione di società, alcuni contratti di locazione e di compravendita autoveicoli.

IMPOSTA DI BOLLO, è  l’imposta su atti scritti (elencati in apposite tabelle), quando si producono per autorità o si allegano ad un atto pubblico (per esempio la marca da bollo).

ACCISE, imposta indiretta applicata sulla produzione o consumo di una certa categoria di beni. Si applica sulla base imponibile in misura fissa o proporzionale. L’accisa trova la sua applicazione, ad esempio, su bevande alcoliche, oli minerali e carburanti.

IMU TASI E TARI

L’IMU TASI e TARI sono le imposte comunali dovute rispettivamente per il patrimonio immobiliare (ha inglobato in parte la vecchia ICI), la manutenzione stradale e i rifiuti.

Imposte fisse proporzionali e progressive

Le imposte si dividono, inoltre, in:

fisse, quei tributi che vengono applicati sempre in uguale misura (per esempio l’ imposta di bollo);

proporzionali, sono quelli che prelevano una percentuale secondo il valore dell’imponibile ( l’imposta di registro);

progressive, quelli che impongono quote maggiori se aumenta la base imponibile (per esempio, le imposte sulle successioni).


Richiedi subito la tua prima consulenza gratuita.

Inizia subito