Inadempienze o irregolarità della fattura? Più semplice il procedimento tramite la fatturazione elettronica

Ottobre 19, 2018 | in

In caso di irregolarità o inadempienze relative alla fatturazione, si potrà rimediare in maniera più semplice e veloce, soprattutto.

 

Con l’avvento della fattura elettronica a decorrere da gennaio 2019, anche l’autofatturazione dovrà essere gestita in maniera digitale.

 

In questo modo, nel caso in cui non è stata emessa una fattura relativa all’acquisto di un bene o servizio, il caso di specie può essere regolarizzato seguendo una determinata procedura, evitando, di fatto, la sanzione amministrativa prevista dall’articolo 6, comma 8 del D.lgs 471/1997, pari a “al cento per cento dell’imposta, con un minimo di euro 250, sempreché  non provveda a regolarizzare l’operazione con le seguenti modalità”.

 

In buona sostanza, qualora si proceda alla regolarizzazione non si è tenuti al pagamento di nessuna sanzione.

 

Pertanto, qualora, nell’esercizio di arti o professioni, il committente o cessionario effettua un acquisto, per il quale non è stata emessa alcuna fattura secondo le disposizioni normative, è tenuto:

 

  • a pagare l’imposta dovuta entro 4 mesi dall’effettuazione dell’operazione;
  • a presentare l’autofattura all’Agenzia delle Entrate, entro il 30° giorno successivo all’effettuazione dell’operazione.

 

Nel caso in cui, invece, la fattura è stata emessa, ma al momento della ricezione della stessa si notano delle irregolarità, dovrà essere seguita la seguente procedura. Infatti, entro il 30esimo giorno, a decorrere dalla data di registrazione, si è tenuti:

 

  • all’emissione di un documento integrativo, in duplice copia, dove vengono inserite le stesse indicazioni;
  • al versamento della possibile maggiore imposta a debito.

 

L’Agenzia delle Entrate, nel momento in cui viene a conoscenza che tutta la procedura sia stata effettuata seguendo tutta le modalità previste dalla normativa, è tenuta al rilascio di un’autofattura attestante che, il soggetto si sia correttamente regolarizzato.

 

A decorrere da gennaio 2019, con l’introduzione della fattura elettronica, la procedura di regolarizzazione dovrà essere fatta mediante il Sistema di Interscambio (SdI); in tal modo si va ad eliminare tutto quel cartaceo superfluo, ma soprattutto si evita di dover andare presso l’Agenzia delle Entrate per depositare tutta la documentazione.

 

Questo tipo di fattura, per distinguerla dalle altre, dovrà essere identificata attraverso il codice TD20.

Stando alla procedura sopra citata, è opportuno precisare che, qualora si verificano dei casi, per i quali, la regolarizzazione deve essere effettuata mediante l’autofatturazione, il cessionario o committente dovrà regolarizzare il tutto seguendo le suddette regole, ovvero mediante l’autofatturazione elettronica.

 

Il tutto per quanto concerne i soggetti siano residenti nel territorio dello stato italiano, perché, come sappiamo, per i soggetti non residenti ed extra UE, non vi è alcun obbligo di fatturazione elettronica.

 


Richiedi subito la tua prima consulenza gratuita.

Inizia subito