Legge di bilancio 2020: la guida definitiva delle novità per le imprese

Gennaio 8, 2020 | in

La Legge di Bilancio 2020 pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2019 porta con se una serie di novità rilevanti. Sono tante le misure a favore delle imprese, alcune nate per agevolarle mentre altre infittiscono ancor di più la normativa fiscale.

 

Tra le tante novità vanno sicuramente menzionati i diversi i crediti d’imposta, prorogati per agevolare ed incentivare le imprese ad investire ponendo sempre l’attenzione all’ambiente e all’innovazione tecnologica.

 

Si tratta di un documento complesso in cui sono contenute agevolazioni e bonus a sostegno delle imprese italiane – vediamo ora in sintesi quale sono le principali novità.

 

 

 

Credito d’imposta: ecco come acquistare i beni strumentali

Chi decide di acquistare beni strumentali nuovi, cioè utilizzati per esercitare la propria attività, che siano funzionali alla trasformazione tecnologica della propria impresa, per tutto il 2020 può usufruire di un credito d’imposta.

 

Spariscono, infatti, il super e all’iper ammortamento che saranno sostituti da un credito d’imposta che varia dal 6 al 40% in base alla tipologia di investimenti effettuati.

 

Questo credito, utilizzabile da tutti i titolari di partita Iva e anche dai professionisti, consente di investire in un bene nuovo – soprattutto ad alto contenuto tecnologico – e al contempo può essere usato per ridurre le imposte utilizzandolo, in questo caso, direttamente in dichiarazione.

Il credito di imposta, per chi non fosse a conoscenza, infatti, può essere definito come uno «sconto» applicato sulle tasse da versare al Fisco italiano. Praticamente può essere usato per ridurre le imposte a debito, oppure per compensarle direttamente, richiedendolo in dichiarazione e indicandolo nel modulo F24.

 

Credito d’imposta per la competitività delle imprese

 

Introdotto un nuovo credito d’imposta per tutti gli investimenti in ricerca e sviluppo finalizzati allo studio e alla realizzazione di prodotti che incentivano l’utilizzo di sistemi ecologici ed innovativi. 

 

Nota importante: il credito, dal 2020, riguarderà anche altre attività innovative come quelle relative al design svolte dalle imprese dei settori tessile e moda, calzaturiero, occhialeria, orafo, mobile e arredo e della ceramica per la realizzazione di nuovi prodotti e campionari.

 

Il credito, anche questo da utilizzare in compensazione, permette di ridurre o azzerare l’imposta e creare un prodotto o un servizio innovativo per la propria ed altre imprese.

 

Attualmente le aliquote variano tra il 6 e il 12% in base alla tipologia di spesa.

 

Bonus formazione 4.0: cosa cambia?

 

Confermato, però con alcune modifiche,  il bonus formazione 4.0, ossia quel bonus che viene riconosciuto alle imprese che investono per formare o aumentare le competenze tecnologiche dei propri dipendenti. 

 

Il limite massimo di spesa annuale è pari a:

 

– 300.000 euro per le piccole imprese;

 

– 250.000 euro per le medie e grandi imprese.

 

La novità riguarda l’incremento del bonus nella misura del 60% se l’attività di formazione riguarda lavoratori svantaggiati o ultra svantaggiati.

Non possono usufruire del credito le imprese interdette. 

 

Credito d’imposta per partecipazione a fiere internazionali

 

Anche per il 2020 è possibile partecipare alle fiere internazionali usufruendo dell’aiuto dello Stato. Viene confermato, infatti, il credito d’imposta per le spese effettuate per l’affitto e l’allestimento degli spazi espositivi e per le attività pubblicitarie, di promozione e di comunicazione connesse alla partecipazione.

 

Il limite massimo di spesa è pari a 60.000 euro.

 

Credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno: occhio di riguardo per le imprese in difficoltà 

 

Le imprese ubicate nelle Regioni sottosviluppate come: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo, anche per il 2020, possono usufruire del credito d’imposta speciale, dedicato solo a loro, per l’acquisto di beni strumentali nuovi.

 

Accisa sul gasolio commerciale: quali mezzi non potranno più usufruire?

 

Al fine di salvaguardare l’ambiente, la novità delle Legge di Bilancio, vuole che:

– dall’1 ottobre 2020 i veicoli appartenenti alla categoria euro 3 ed inferiori

– e dall’1 gennaio 2021 i veicoli euro 4

 

non potranno più usufruire dell’accisa agevolata per l’acquisto di gasolio commerciali.

 

Auto aziendali: come cambia la tassazione?

 

Viene modificata anche la tassazione dei veicoli aziendali concessi in uso promiscuo ai dipendenti, cioè utilizzo dell’auto aziendale sia per lavoro che per esigenze personali. L’entrata in vigore della nuova tassazione che riguarderà solo le nuove immatricolazioni effettuate dall’1 luglio, comporterà una progressiva penalizzazione per l’utilizzo di veicoli più inquinanti a vantaggio di quelli meno inquinanti.

 

Plastic tax: a quanto ammonta la nuova tassa?

 

Introdotta l’imposta sul consumo di prodotti di plastica monouso, meglio conosciuta come tassa sulla plastica. L’imposta è pari a 0,45 euro per chilogrammo di materia plastica.

 

Sono esclusi dalla tassazione i dispositivi medici ed i manufatti in plastica – utilizzabili una sola volta – che contengono e proteggono preparati medicinali.

Per le imprese produttrici di questi prodotti viene riconosciuto un credito d’imposta pari al 10% delle spese – sostenute nel 2020 – per l’adeguamento tecnologico finalizzato alla produzione di manufatti compostabili e biodegradabili.

 

Deducibilità IMU: a quanto ammonta sugli immobili strumentali?

 

Prorogata anche per il 2020 la deducibilità IMU sugli immobili strumentali, cioè gli uffici o gli edicifi utilizzati dall’impresa per l’esercizio dell’attività imprenditoriale. La deducibilità permette di sottrarre dal reddito d’impresa il 50% del tributo locale versato per l’immobile strumentale. 

 

F24: controlli sempre più severi

 

Maggiore severità per il controllo degli F24. Previste sanzioni per le indebite compensazioni, ovvero quando nel pagare un’imposta tramite modello F24, vengono utilizzati crediti che non spettano solo per poter ridurre il peso del fisco velocemente ignari delle conseguenze.

 

In questo caso – per ogni F24 scartato, quindi nullo – è prevista  una sanzione pari a 250 euro.

 

Rivalutazione dei terreni e partecipazioni: cosa prevede e perché farla?

 

Introdotta la possibilità di rideterminare il costo d’acquisto di terreni e partecipazioni per ridurre la plusvalenza, cioè quella parte di profitto sulla quale poi bisogna pagare le tasse, versando un’imposta dell’11%, nel caso in cui venga ceduto il terreno.

 

In pratica paghi ora, per non pagare di più dopo.

 

Stessa cosa succede se si vuole cedere i beni dell’impresa e pagare di meno in fase di cessione:

– la rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni avviene pagando un’imposta che va dal 10% per i beni non ammortizzabili al 12% per i beni ammortizzabili.

 

Attività o immobili all’estero – ecco chi paga nel 2020

 

Dal 2020 anche gli enti non commerciali e le società semplici, in nome collettivo e in accomandita semplice devono versare l’imposta sul valore degli immobili situati all’estero (Ivie) e dell’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero (Ivafe), qualora detengono immobili o attività fuori dall’Italia.

Queste sono le principali novità che toccano direttamente l’impresa – chiedi una consulenza gratuita per saperne di più e pianificare al meglio il tuo 2020, anche una semplice agevolazione fiscale può essere rilevante per evitare di essere sommerso dal peso della pressione fiscale sempre in aumento.


Richiedi subito la tua prima consulenza gratuita.

Inizia subito