Legge di bilancio 2021: la guida definitiva delle novità per le imprese

Gennaio 8, 2021 | in
Legge di bilancio 2021: la guida definitiva delle novità per le imprese

Sostegno alla liquidità, novità fiscali relative all’esenzione Imu e Iva agevolata, decontribuzione per le imprese del Sud, cassa Covid, tutela occupazionale, incentivi 4.0, proroga dei numerosi crediti d’imposta e moratoria sui mutui.

 

Tante novità contenute nella nuova Finanziaria 2021. Cosa cambia nel mondo delle imprese con la Legge di Bilancio 2021? Vediamone quelle che si apprestano a entrare in vigore, in attesa di successivi approfondimenti. 

 

Legge di Bilancio 2021: sostegno alla liquidità delle imprese

 

Elemento essenziale, che è mancato alle imprese in questo periodo emergenziale, è la liquidità. Proprio in questo ambito, nella Legge di Bilancio 2021 prevede:

 

– la proroga fino al 30 giugno 2021 della disciplina straordinaria del Fondo Garanzia Pmi. 

 

– dall’1 marzo 2021 e fino al 30 giugno 2021, le imprese con un numero di dipendenti non inferiore a 250 e non superiore a 499 dovranno far ricorso non più alle garanzie del Fondo, ma alla garanzia SACE. Si tratta di garanzie a titolo gratuito e fino alla copertura del 90% del finanziamento, per un importo massimo garantito fino a 5 milioni di euro.

 

In secondo luogo, i finanziamenti fino a 30.000 euro al 100%, garantiti dal Fondo di garanzia per le Pmi, possono avere una durata fino a 15 anni (invece di 10 anni come previsti prima).

 

Leggi anche: Fondo di garanzia: come trovare liquidità per affrontare la crisi aziendale

 

E per chi ha già chiesto il finanziamento cosa succede? L’impresa già beneficiaria dei finanziamenti già concessi può chiedere il prolungamento della loro durata fino a 15 anni.

 

Modifiche anche per criterio di calcolo del tasso di interesse. Previsto, infatti, un tasso non superiore allo 0,20% aumentato del valore, qualora è positivo, del Rendistato con durata analoga al finanziamento.

 

Possibilità, inoltre, accedere fino al 30 giugno 2021, al Fondo centrale di garanzia Pmi anche alle società di agenti in attività finanziaria, di mediazione creditizia e alle attività contrassegnate dal codice ATECO 66.21.00.

 

Sospesi sino al 31 gennaio 2021 i termini di scadenza relativi a vaglia cambiari, cambiali e altri titoli di credito che ricadono nel periodo compreso dall’1 settembre 2020 al 31 gennaio 2021. 

 

Viene prorogata al 30 giugno 2021 anche la moratoria dei mutui concesse alle imprese.

 

Iva agevolata e esenzione Irpef: le novità in materia fiscale

 

In materia fiscale possiamo segnalare una serie di novità. 

Ad esempio, la proroga per l’anno d’imposta 2021 l’esenzione totale Irpef per i redditi dominicali ed agrari relativi a terreni di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti nella previdenza agricola.

 

Iva agevolata al 10% per i servizi di take away e delivery (cibo da asporto e la consegna al domicilio). 

 

Per gli atti di trasferimento a titolo oneroso di terreni e relative pertinenze, di valore economico inferiore o uguale a 5.000 euro, non è prevista l’imposta di registro fissa di 200 euro.

 

Esenzione prima rata Imu 2021, riconosciuta agli immobili dove si svolgono specifiche attività connesse del turismo, della ricettività alberghiera e degli spettacoli. Gli immobili oggetto di esonero sono:

 

– stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, e anche immobili degli stabilimenti termali.

 

– immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze di agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence e dei campeggi, se i relativi soggetti passivi, sono anche gestori delle attività in essi esercitate.

 

– immobili della categoria catastale D utilizzate dalle imprese che svolgono attività di allestimenti di strutture espositive per  fiere o manifestazioni.

 

– discoteche, sale da ballo, night club e simili ma solo se i relativi soggetti passivi, sono anche gestori delle attività in essi esercitate.

 

Meno contributi per le aziende del Sud

 

Per aiutare le imprese del Sud Italia, ovvero quelle che operano nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, viene previsto un esonero contributivo parziale per il periodo 2021-2029 del:

 

– 30% dei contributi previdenziali da versare fino al 31 dicembre 2025;

 

– 20% dei contributi previdenziali da versare per gli anni 2026 e 2027;

 

– 10% dei contributi previdenziali da versare per gli anni 2028 e 2029.

 

Non è un incentivo ad assumere: lo sgravio vale per tutti i dipendenti delle imprese.

 

12 settimane aggiuntive di cassa Covid

 

Per salvaguardare il mondo del lavoro sono aggiunte altre 12 settimane di Cassa Integrazione da richiedere con casuale Covid-19:

 

– ordinaria da utilizzare nel periodo compreso tra l’1 gennaio al 31 marzo 2021;

 

– assegno ordinario e di cassa integrazione in deroga da utilizzare nel periodo compreso dall’1 gennaio al 30 giugno 2021.

 

Con esclusione del settore agricolo, chi non richiede gli interventi di integrazione salariale può usufruire di un esonero parziale dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico.

 

Sempre nell’ambito della salvaguardia dell’occupazione è previsto il blocco dei licenziamenti fino al 31 marzo 2021. Il blocco non si applica alle imprese che: hanno cessato l’attività, sono fallite o nell’ipotesi di accordo aziendale.

 

Segnaliamo, inoltre, misure volte a favorire l’imprenditoria femminile e incentivi a favore dell’assunzione di under 36.

 

Incentivi 4.0 per sviluppare l’impresa

 

Ampio risalto agli incentivi 4.0 per favorire l’innovazione, soprattutto in questo periodo in cui la digitalizzazione sta prendendo il sopravvento. Se ci pensi, solo le imprese che l’hanno saputa sfruttare prima hanno risentito di meno della crisi economico sanitaria.

 

Nello specifico troviamo il credito d’imposta:

 

– investimenti in beni strumentali, esteso fino al 31 dicembre 2022, quindi fino a giugno 2023 se entro il 2022 l’ordine sia accettato dal venditore e sia versato l’acconto per almeno il 20% del costo di acquisizione.

 

Con la Legge di Bilancio 2021 si ha un  potenziamento delle aliquote agevolative, incremento delle spese ammissibili e ampliamento dell’ambito applicativo.

 

– per gli investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative, confermato fino al 31 dicembre 2022. 

 

Il credito è riconosciuto nella misura del:

– 20% per le spese di ricerca e sviluppo (tetto massimo 4 milioni);

– 10% per gli investimenti in innovazione tecnologica e in design e ideazione estetica (tetto massimo 2 milioni);

– 15% per le spese in innovazione tecnologica finalizzati alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0 (tetto massimo 2 milioni).

 

– per la formazione 4.0, esteso fino al 2022 con ampliamento dei costi ammissibili

 

Crediti d’imposta: tante proroghe da sfruttare

 

Proroga fino al 31 dicembre 2022 del credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nelle zone assistite ubicate nel Sud Italia (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise).

 

Fino al 31 dicembre 2021, invece, è prevista la proroga del credito d’imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione delle PMI. Tutte le imprese che vogliono iniziare l’iter di quotazione possono beneficiare di uno stanziamento di 30 milioni di euro.

 

Confermati per il 2021 e 2022 il:

 

– bonus pubblicità nella misura unica del 50% del valore degli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche on line (tetto di spesa pari a 50 milioni di euro annui);

 

– credito d’imposta per le edicole e altri rivenditori al dettaglio di quotidiani, riviste e periodici;

 

– bonus per i servizi digitali per le imprese editrici di quotidiani e di periodici che hanno almeno un dipendente a tempo indeterminato;

 

– credito d’imposta locazioni, viene esteso alle agenzie di viaggio e ai tour operator e riconosciuto fino al 30 aprile 2021.

 

Per quanto riguarda il credito d’imposta per l’adeguamento dell’ambiente di lavoro è fruibile dall’1  gennaio al 30 giugno 2021 e non più per tutto il 2021.

 

Il credito d’imposta è uno strumento da sfruttare al massimo perché consente di investire, migliorare la propria attività e, allo stesso tempo, ridurre il carico fiscale che si abbatte sulla tua azienda.

 

Leggi anche: Credito d’imposta: cos’è e perché è importante utilizzarlo?

 

Altre misure per le imprese

 

Tra le tante misura, troviamo anche le seguenti:

 

– Nuova Sabatini (finanziamento agevolato sull’acquisto di nuovi macchinari), erogazione in un’unica soluzione del contributo statale, qualora il finanziamento è di importo non superiore a 200.000 euro.

 

– Credito d’imposta per i cuochi professionisti, bonus fino al 40% delle spese sostenute dall’1 gennaio 2021 al 30 giugno 2021 per l’acquisto di beni strumentali durevoli e per la partecipazione a corsi di aggiornamento professionale.

 

– E-commerce per le imprese agricole, credito d’imposta del 40% per reti di imprese agricole e alimentari che realizzano e ampliano le infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico.

 

– Esonero dal pagamento dei contributi nel 2021, riconosciuto ai professionisti o autonomi che incassano fino a 50.000 euro e hanno subito nel 2020 perdite pari ad almeno il 33%.

 

– Indennità straordinaria di continuità reddituale ed operativa (ISCRO), indennità pari al 25% per gli autonomi, su base semestrale, calcolata sull’ultimo reddito liquidato dall’Agenzia delle Entrate e può essere richiesta una sola volta nel triennio.

 

– Resto al Sud, elevata da 45 a 55 anni l’età massima per accedere alla misura agevolativa finalizzata allo sviluppo di nuove attività imprenditoriali o libero professionali nelle regioni del Mezzogiorno.

 

Queste sono le principali novità della Legge di Bilancio 2021 che toccano direttamente l’impresa. Una sintesi chiara, in attesa di altri approfondimenti direttamente sul nostro blog.

 

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