Legge di Bilancio 2024: ​novità per imprese e imprenditori

di Redazione Soluzione Tasse
8 Gen, 2024
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    Conferma del taglio del cuneo fiscale, detassazione dei Fringe Benefits, sanatoria per perfezionare la Regolarizzazione del Magazzino e nuova tassazione sugli immobili oggetto di SuperBonus e sulle Locazioni Brevi. Vediamo quali sono le principali novità della Legge di Bilancio 2024.

    Taglio cuneo fiscale

    La Legge di Bilancio 2024, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 303 del 30 dicembre 2023, è finalmente approvata. Il Governo ha stanziato circa 28 miliardi di euro, di cui oltre la metà destinati a interventi a sostegno dei lavoratori con redditi medio-bassi.

    In particolare, il taglio del cuneo fiscale è stato prorogato per il 2024:

    • 7% per i redditi fino a 25.000 euro;
    • 6% per i redditi fino a 35.000 euro.

    Tutte misure che consentiranno di ridurre la pressione fiscale sui lavoratori con redditi medio-bassi, aumentando il loro potere d’acquisto e contribuendo a sostenere la ripresa economica.

    Un lavoratore con un reddito annuo di 20.000 euro vedrà la propria busta paga aumentare di circa 1.400 euro. Mentre un lavoratore con un reddito annuo di 30.000 euro beneficerà di un aumento di circa 2.100 euro.

    Detassazione fringe benefits

    La legge prevede, solo per il 2024, l’aumento dell’ammontare dei fringe benefits esenti da Irpef. Nel dettaglio, i fringe benefit, non concorrono alla formazione del reddito dei lavoratori dipendenti fino a:

    • 2.000 euro per i lavoratori dipendenti con figli fiscalmente a carico;
    • 1.000 euro per gli altri lavoratori dipendenti.

    Un bel balzo, visto che prima la detassazione era prevista solo per i fringe benefits fino a  258,23 euro.
    Da segnalare che rientrano nello stesso limite – 2.000 o 1.000 euro – anche le somme erogate dalle imprese per le spese sostenute dai dipendenti per le utenze domestiche e locazione prima casa.

    Regolarizzazione Rimanenze di magazzino

    Riavviata la “rottamazione del magazzino” per allineare i valori contabili delle giacenze alle effettive consistenze fisiche. È necessario versare un’imposta sostitutiva del 18% e, in caso di eliminazione delle giacenze, anche l’Iva. Coinvolte le giacenze al 30 settembre 2023 di prodotti finiti, merci, materie prime, sussidiarie e semilavorati. 

    La regolarizzazione può avvenire eliminando le giacenze o iscrivendole se precedentemente omesse.

    Tassazione agevolata premi di risultato

    Sempre per il 2024, viene confermata la tassazione agevolata del 5% sui premi di risultato. L’imposizione fiscale è valida per le somme erogate a titolo di premio per i lavoratori che hanno  percepito nel 2023 redditi da lavoro dipendente non superiori a euro 80.000.

    Leggi anche: Manovra 2024: le tasse occulte in aumento

    Cessione immobile Superbonus

    A partire dall’1 gennaio 2024 viene prevista una speciale plusvalenza per le cessioni degli immobili ristrutturati attraverso il superbonus. In caso di rivendita dell’immobile entro 10 anni, infatti, la predetta plusvalenza sarà assoggettata all’imposta sostitutiva del 26%.


    La nuova tassazione esclude le prime case (o acquisiti in successione) ed è valida solo per coloro che hanno usufruito del bonus attraverso lo sconto in fattura o la cessione del credito a una banca.

    Decontribuzioni del 100% per lavoratrici con figli

    Prevista la decontribuzione totale per le lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato con 3 o più figli fino al compimento della maggiore età. In via sperimentale, solo per il 2024, è estesa la decontribuzione anche per le madri con due figli fino al compimento del decimo anno del figlio minore.

    Meno contributi per le assunzioni di donne vittime di violenza

    Esonero del 100% dal versamento dei contributi previdenziali per le imprese che assumono donne vittime di violenza e beneficiarie della misura del reddito di libertà. Per la decontribuzione, sono stati stanziati 12,5 milioni di euro da utilizzare dal 2024 al 2028. 

    Previsto il prolungamento dell’esonero – fino al diciottesimo mese dalla data di assunzione a tempo determinato – nel caso in cui il contratto da tempo determinato viene trasformato in indeterminato.

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    Estensione del regime PEX

    La Legge di Bilancio 2024, con la riformulazione dell’articolo 68 del Tuir, estende la possibilità di beneficiare del regime Pex – detassazione Ires del 95% – anche sulle plusvalenze da partecipazioni qualificate realizzate da società ed enti non residenti. Dunque, la tassazione Ires – come per quelle realizzate dalla società residenti – sarà solo sul 5% della plusvalenza prodotta.

    Locazioni brevi

    Aumento della tassazione sugli affitti brevi o turistici per coloro che hanno optato per la cedolare secca, che passa dal 21 al 26%.

    L’aliquota è ridotta al 21% per i redditi derivanti dai contratti di locazione breve relativi a un’unità immobiliare individuata dal contribuente in sede di dichiarazione dei redditi. Per gli intermediari immobiliari (o gestori di portali), è prevista una ritenuta del 21% sugli incassi o pagamenti relativi ai contratti di locazione breve, operata a titolo di acconto.

    Rischi e danni catastrofali

    Istituito l’obbligo, per le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia, di stipulare, entro il 31 dicembre 2024, contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari causati da eventi quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

    100 milioni per la Nuova Sabatini

    A sostegno degli investimenti in beni strumentali – macchinari, impianti, beni strumentali d’impresa, attrezzature nuovi di fabbrica e hardware – o immateriali – software e tecnologie digitali – vengono stanziati 100 milioni a favore delle  micro, piccole e medie imprese.

    Sono previste due linee di intervento:

    • accesso a finanziamenti agevolati fino all’80% dell’importo richiesto, garantiti dal Fondo di garanzia per le PMI, per investimenti di durata fino a 5 anni, compresi tra 20.000 euro e 4 milioni di euro;
    • contributo in conto impianti, calcolato al tasso di interesse annuo convenzionale del 2,75% o 3,575% per investimenti in tecnologie legate all’Industria 4.0 e investimenti green.

    Credito d’imposta Zes unica del Mezzogiorno

    Dal 1° gennaio 2024, con l’istituzione di una Zona Economica Speciale – Zes – per tutto il meridione, è prevista l’introduzione di un nuovo credito d’imposta per gli investimenti. Il credito è previsto solo per progetti di investimento superiore a 200.000 euro.

    Aumento aliquote di Ivie e Ivafe

    A partire dall’1 gennaio 2024 aumenta l’imposta sul valore degli immobili situati all’estero (Ivie) dallo 0,76% al 1.06%.

    L’Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero (Ivafe)  viene stabilita nella misura del 4 per mille annuo del valore dei prodotti finanziari detenuti in Stati o territori aventi un regime fiscale privilegiato individuati.

    Rivalutazione partecipazioni e terreni

    Prorogata la possibilità di rivalutare il valore dei terreni – edificabili e con destinazione agricola – e delle partecipazioni – negoziate e non negoziate in mercati regolamentati – attraverso il versamento di un’imposta sostitutiva pari al 16%.

    Il versamento dell’imposta può essere effettuato a rate di pari importo – per un massimo di tre. Sull’importo delle rate successive alla prima va calcolato anche l’interesse pari al 3% annuo, da versare contestualmente.

    Posticipata, infine, al 1° luglio 2024 l’entrata in vigore della plastic tax e della sugar tax istituite dalla Legge di Bilancio 2020.

    L’impatto della Legge di Bilancio 2023 sulle imprese

    La Legge di Bilancio 2024 è un segnale importante di attenzione del Governo nei confronti dei lavoratori con redditi medio-bassi. Tuttavia, le imprese non beneficieranno delle stesse misure rivolte ai redditi medio-bassi. 

    È una manovra, dunque, forzata dagli eventi e dalle situazioni eccezionali visto che gran parte delle risorse sono tutte assorbite per contrastare il caro energia. Una Legge di Bilancio prudente e poco impattante per le imprese. Ad esempio, il taglio del cuneo fiscale è un intervento importante ma poco incisivo per le imprese. 

    Purtroppo, la coperta è corta, fare di più, forse, sarebbe stato impossibile. Tra l’altro veniamo da due anni in cui si è speso molto, ma mai abbastanza, per aiutare le aziende in difficoltà.

    Tuttavia, conoscere le misure e sfruttarle a proprio vantaggio è doveroso per chi fa imprese, che sia di piccole, medie o grandi dimensioni. Ad esempio, saper utilizzare il credito d’imposta, non solo ti permette di investire nella tua azienda, ma anche di ottenere uno sconto sulle future tasse da pagare.

    Leggi anche: Credito d’imposta: cos’è e perché è importante utilizzarlo?

    Uno sconto minimo, ma pur sempre da sfruttare.

    Gli strumenti di pianificazione fiscale ti consentirà di ottenere una riduzione maggiore delle imposte a debito. Conoscerli e saperli utilizzare in maniera fiscalmente inattaccabile permetterà all’impresa di subire in maniera lieve l’impatto della pressione fiscale preservando così denaro da utilizzare per fronteggiare i continui aumenti e, magari, investire nella crescita.

    Come Soluzione Tasse, grazie al nostro di team di 35 professionisti, possiamo aiutarti a:

    • fare una pianificazione fiscale strategica, attraverso la quale si può arrivare a ridurre il carico fiscale dal 20 al 50%;
    • tutelare il patrimonio aziendale e la salvaguardia del passaggio generazionale per mettere la propria ricchezza al riparo dai possibili creditori (che possono essere Fornitori, Banche e soprattutto Fisco);
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