Marchio e diritto di autore: come utilizzarli per abbattere le tasse

Luglio 8, 2020 | in
registrare il marchio requisiti e importanza

Proprietà intellettuale, come il marchio o il diritto d’autore sono le basi su cui fondare una corretta e oculata gestione d’impresa finalizzata alla riduzione delle tasse e all’accrescimento della competitività.

 

Purtroppo però, gli imprenditori, tendono ad ignorare l’utilizzo di questi fantastici strumenti che offrono vantaggi vitali e di impatto immediato per l’impresa e l’imprenditore stesso.

 

Marchio e diritto di autore: cosa sono?

 

Tradizionalmente le imprese non prestano attenzione ai propri asset immateriali.

Non immaginano neanche che si possono creare strategie di gestione del know-how e dei beni immateriali, non solo a fini privatistici, ma anche finanziari e fiscali.

 

Nella maggior parte dei paesi, le leggi riconoscono sia i diritti d’autore che i marchi registrati. Secondo l’art. 7 CPI il marchio è un bene immateriale e qualsiasi segno suscettibile di essere rappresentato graficamente,[…] purché permetta di distinguere i prodotti o servizi di un’impresa da quelli di altre imprese.

 

Il diritto d’autore è un istituto giuridico che ha lo scopo di tutelare i frutti dell’attività intellettuale, quali: testi, composizioni musicali, software e tutto ciò che può essere depositato alla SIAE.

 

Le leggi sul diritto d’autore e sul marchio registrato hanno due scopi diversi:

 

– attraverso il diritto d’autore si intende promuovere la creatività (foto, video) e a incentivare la creazione di opere d’ingegno originali a beneficio del pubblico. Quindi si tende a promuovere l’impresa attraverso i c.d. infoprodotti.

– il marchio registrato ha lo scopo di prevenire eventuali danni ai consumatori poiché proibiscono l’uso di un marchio registrato a persone diverse dal detentore del diritto (ad esempio, il logo di un brand) in un modo che potrebbe confondere i consumatori. 

 

Registrare il marchio, infatti, permette al titolare di:

 

  1. – difenderti dai contraffattori;
  2. – dare un valore al proprio asset immateriale e gestire cessioni e licenze;
  3. – sfruttare i vantaggi fiscali.

Riguardo agli aspetti fiscali, approfondisci qui: Marchio e royalties: sfrutta il logo della tua azienda e risparmia tasse

 

Non solo: consente di tutelare il proprio posizionamento sul mercato. Il posizionamento aiuta i clienti a riconoscere immediatamente il nome dell’azienda. Perché anche se vendi il prodotto o servizio più rivoluzionario ma nessuno si ricorda di te, sarà difficile ottenere un alto fatturato.

 

Vantaggi della registrazione la Marchio

 

Il titolare del Marchio registrato è l’unico soggetto autorizzato all’utilizzo di esso. Tuttavia, può anche disporre anche l’utilizzo a soggetti terzi, ad esempio alla sua società  di capitali (che ha personalità giuridica propria), attraverso un contratto di licenza e dietro il pagamento di canone che viene definito Royalties.

 

La società in questo modo, ha tra gli altri 3 vantaggi:

 

  1. – utilizzare il marchio per distinguere i prodotti propri;
  2. – concedere le Royalties al titolare effettivo del marchio (che saresti tu imprenditore);
  3. – dedurre integralmente questo costo (abbattendo la base imponibile di applicazione delle imposte).

 

Approfondisci qui: Come proteggere il marchio evitando qualsiasi rischio sulla registrabilità

 

L’imprenditore, cioè tu, che ricevi le  Royalties derivanti dallo sfruttamento della proprietà intellettuale beneficerai di una tassazione agevolata, poiché questi beni rientrano nella categoria dei redditi diversi.

 

 Questi proventi, infatti, costituiscono reddito imponibile per l’intero importo (non è prevista alcuna deduzione) ma non sono soggetti a contributi Inps/Inail. Il che rappresenta un forte vantaggio per te che andrai a pagare solo l’Irpef.

 

Royalty diritti autore: come abbattono il peso del Fisco?

 

Diverso il discorso per quanto riguarda la concessione a terzi del diritto di utilizzo di infoprodotti, quali blog, video o musica utili alla promozione dell’attività imprenditoriale. 

 

In questo caso il titolare della proprietà intellettuale, che sei sempre tu imprenditore,  benefici di una di una tassazione agevolata, una riduzione importante della base imponibile Irpef. 

 

Andando più nei dettagli, la riduzione avviene così:

 

– se l’acquisizione avviene a titolo oneroso, benefici della riduzione del 25% se la hai un’età superiore o pari a 35 anni; mentre sarà del 40% se l’età è inferiore a 35 anni.

 

– se l’acquisizione è a titolo gratuito, ad esempio si tramanda da padre in figlio, non si beneficia di nessuna deduzione forfettaria.

 

Ad esempio, se decidi di creare un blog per promuovere la tua impresa, puoi cedere l’utilizzo esclusivo, cioè di mettere i tuoi contenuti dentro il suo portale web, in cambio del denaro. Quindi se per ogni articolo, supponiamo l’impresa ti dia 100 euro, se hai meno di 35 anni, le tasse  le paghi solo su 60 euro (riduzioone del 40%).

 

Abbattere il peso del Fisco, ottenendo vantaggi fiscali sia per te che per la tua azienda, attraverso questi due fantastici strumenti è possibile. Quello che devi capire è che, il Fisco, può essere combattuto in maniera lecita senza ricorrere a strumenti tipici dell’evasione fiscale che, invece di aiutarti, ti possono rovinare per sempre.

 

Non perdere tempo con la falsa fatturazione o la deduzione di costi inesistenti, chiedi adesso la tua consulenza gratuita: un nostro consulente specializzato nel risparmio fiscale ti aiuterà a trovare la soluzione migliore per il tuo business.


Richiedi subito la tua prima consulenza gratuita.

Inizia subito