Moratoria mutui e finanziamenti: pericolo o opportunità per le imprese in tempi di crisi?

Aprile 21, 2020 | in
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Boccata di ossigeno per le piccole e medie imprese che, in piena crisi da coronavirus, possono beneficiare della moratoria sulle rate dei finanziamenti e sulle linee di credito in essere. 

 

Nonostante gli indiscutibili vantaggi la richiesta di moratoria nasconde qualche insidia. Prima di richiederla è necessario porre molta attenzione per evitare che, da opportunità, si trasformi in un pericolo insormontabile per le imprese.

 

Moratoria: cosa significa?

 

La moratoria consiste nella possibilità, per te che ti trovi in una situazione di crisi dovuta alla diffusione del virus, di richiedere la sospensione del pagamento delle rate dei finanziamenti in essere e di tutte le linee di credito.

 

A poter chiedere la moratoria non sono tutte le aziende ma solo le micro, piccole e medie imprese (Pmi) ovvero quelle:

 

– con meno di 250 dipendenti;

 

– con fatturato annuo che non supera i 50 milioni di euro, oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro.

 

L’idea di sospendere le rate dei finanziamenti nasce dall’esigenza di aiutare te che fai impresa costretto custodire liquidità disponibile per fronteggiare la crisi.

 

Moratoria: 2 tipologie a tua disposizione

 

Per sospendere le rate dei finanziamenti hai a disposizione due differenti tipologie di moratorie:

 

– moratoria legale del Decreto Cura Italia, stabilisce che puoi usufruire della sospensione fino al 30 settembre 2020 delle scadenze per il pagamento di: rate di prestiti e mutui, canoni di leasing, prestiti non rateizzati. Quindi dovresti riprendere a pagare le rate dopo il 30 settembre, ovvero ad ottobre;

 

– moratoria Associazione Bancaria Italiana (ABI) estesa ai prestiti concessi fino al 31 gennaio 2020, stabilisce che puoi usufruire della sospensione della quota capitale delle rate fino a un anno.

 

La differenza se scegli l’una o l’altro tipo di moratoria riguarda:

 

– la durata, con ABI si ha la sospensione fino ad un anno, invece con quella legale fino al 30 settembre;

 

– quota che puoi sospendere, con ABi sospendi solo la quota capitale, mentre continui a pagare la quota interessi.

 

Pericolo o opportunità per le imprese in tempi di lockdown 2020?

 

Chiedere la moratoria può nascondere qualche insidia, per cui è necessario porgere la massima attenzione o farsi aiutare da un professionista esperto in materia. Questo perché, potendo chiedere la moratoria sia per la parte della quota capitale e quota interessi o soltanto la quota capitale devi fare alcuni valutazioni di opportunità.

 

Quando chiedi moratoria per tutto (quota capitale e interessi), ad esempio, alcune banche ti sospendono la quota interessi, però poi ti verrà addebitata in unica soluzione alla ripresa della rateizzazione, cioè ad ottobre.

 

Ciò significa che, se la quota interesse è alta, andrai a versare ad ottobre una somma cospicua di quota interessa più la quota capitale del mese. Quindi su questo è necessario stare molto attenti e valutare se chiedere la sospensione soltanto della quota capitale o anche della quota interessi

 

Che tu scelga l’una o l’altra, la cosa certa è che, per usufruire della moratoria, devi dimostrare di non essere in grado di pagare, altrimenti la domanda verrà respinta. Anche se è difficile dimostrate in poco tempo di aver perso tanti soldi è consigliabile sempre scrivere alla banca. 

 

La misura prevede, infatti che, qualora è possibile, le banche potranno offrire condizioni migliori rispetto a quelle esplicitamente previste dall’accordo, e ciò al fine di andare incontro alle esigenze delle imprese.

 

Devi vedere questa crisi come un’opportunità. In questi momenti, infatti, hai la possibilità di poter dialogare con la banca perché quando c’è crisi, è per tutti. La banca piuttosto che rischiare di perdere del denaro sicuro, decide di offrirti una condizione migliore rispetto ad ora pur di aumentare la propria liquidità.

 

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