Nuovi bonus e prestiti fino a 30.000 euro: le novità del Decreto Liquidità per le imprese

Giugno 10, 2020 | in
Nuovi bonus e prestiti fino a 30.000 euro le novità del Decreto Liquidità per le imprese

Prestiti fino a 30.000 euro, esonero dalla responsabilità per eventuali contagi da Covid-19 dei dipendenti e sospensione della segnalazione alla Centrale Rischi. Approvato al Senato, il Decreto Liquidità diventa Legge.

 

Qui la sintesi delle novità più rilevanti per le imprese.

 

30.000 euro di prestiti senza istruttoria bancaria

 

La misura più importante della conversione di Legge del Decreto è sicuramente l’innalzamento da 25.000 a 30.000 euro dell’importo massimo del finanziamento previsto dal Fondo di Garanzia.

 

Non è l’unica novità della misura, infatti:

 

– è stata estesa a 10 anni la durata del finanziamento (prima stabilita in misura pari a 6 anni);

 

sono stati rivisti gli importi massimi del finanziamento garantito, il prestito non può superare il 25% del fatturato 2019 oppure il doppio della spesa salariale annua 2019.

 

– per i finanziamenti concessi fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione, i beneficiari possono chiedere l’adeguamento del finanziamento alle nuove condizioni previste (sia per quanto riguarda l’importo che la durata).

 

Altra novità importante relativa ai prestiti garantiti al 100% dal Fondo è l’estensione della misura anche alle:

 

– associazioni professionali;

 

– società tra professionisti (nonché agli agenti di assicurazione, subagenti di assicurazione e broker iscritti alla rispettiva sezione del Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi).

 

Centrale Rischi: nessuna segnalazione fino a settembre

 

Non meno importante è la sospensione delle segnalazione alla Centrale Rischi delle micro, piccole e medie imprese che non riescono a ripagare i loro debiti. Ciò significa che, tutte le imprese che hanno avuto accesso al credito attraverso le garanzie statali, fino al 30 settembre non verranno segnalati come cattivi pagatori (colui che non onora i debiti).

 

Si tratta di una misura importante: permette alla imprese di gestire la crisi e programmare la ripartenza. Ad esempio, le imprese avranno la possibilità di poter scegliere di saltare una rate del debito (che onoreranno in un secondo momento) per pregare un fornitore o investire nella ripresa.

 

Detto ciò, le segnalazioni riprenderanno (salvo altre iniziative) dal quarto trimestre in poi.

 

Sicurezza sul lavoro: nessuna responsabilità dell’imprenditore

 

In materia di sicurezza sul lavoro c’era molta preoccupazione da parte dei datori di lavoro. Inizialmente, infatti, in caso di positività al virus di un loro dipendente, erano ritenuti loro i responsabili perché, in teoria, non avevano attuato tutti i protocolli di sicurezza.

 

Sospiro di sollievo ora per il dipendente. Con la conversione in legge del Decreto viene esclusa la responsabilità del datore di lavoro nel caso in cui, avendo rispetto tutte le linee guida indicate nel protocollo condiviso in materia di sicurezza sanitaria contro il Covid-19, ci sia un contagio di un dipendente.

 

Alberghi e stabilimenti termali: rivalutazione dei beni senza tassa

 

Interventi anche per il settore maggiormente colpito dalla crisi: il turismo. Viene riconosciuta a tutti i soggetti Ires che operano nei settori alberghiero e termale (ma che non adottano i principi contabili internazionali) la possibilità di rivalutare i beni di impresa e le partecipazioni.

 

La rivalutazione – che consiste nell’aumento del valore di componenti attivi del patrimonio – deve avvenire nei due bilanci successivi e deve riguardare tutti i beni appartenenti alla stessa categoria omogenea. 

 

Sulla rivalutazione non è previsto alcun pagamento dell’imposta sostitutiva. Il maggior valore, ai fini fiscali, viene riconosciuto a decorrere dall’esercizio nel cui bilancio la rivalutazione è eseguita.

 

Esclusi dalla rivalutazione gli immobili merce.

 

Bonus del 30% sulla mancata partecipazione a fiere internazionali

 

Nuovo credito d’imposta al 30%, per un importo massimo di 60mila euro, per le spese sostenute dalle imprese per la partecipazione a fiere e manifestazioni commerciali all’estero che siano state annullate a causa dell’emergenza Coronavirus. Il credito spetta alle imprese italiane esistenti alla data dell’1 gennaio 2019.

 

Sospensione mutuo anche per l’imprenditore

 

Sospensione, infine, per 18 mesi del mutuo prima casa anche per gli imprenditori con semplificazione della procedura che introduce il meccanismo del silenzio assenso Consap.

Bonus pubblicità 2020

Con l’approvazione del Decreto Cura Italia e poi del Decreto Rilancio viene rafforzato l’incentivo finalizzato a incrementare gli investimenti pubblicitari per l’anno 2020. Tra le novità apportate dai due decreti troviamo: l’innalzamento della percentuale del contributo e i nuovi termini per la presentazione delle domande per il 2020. Scopri chi e come può beneficiare del bonus pubblicitario 2020 da qui.

 

Queste sono le principali novità apportate dalla conversione in Legge del Decreto Liquidità. Chiedi la tua CONSULENZA GRATUITA – un nostro consulente ti aiuterà a trovare la soluzione giusta per la tua impresa, tra le novità e le misure rimaste invariate del Decreto.


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