Pianificazione fiscale strategica e Evasione: qual è la differenza?

Luglio 1, 2020 | in
pianificazione fiscale strategica

Spesso quando incontriamo per la prima volta i nostri clienti e parliamo di pianificazione fiscale strategica, strumento per ridurre le tasse, notiamo in loro un po’ diffidenza.

 

Anche loro, come tanti, fanno un po’ di confusione. Pensano che, pianificare la fiscalità dell’azienda, significa evadere. Niente di più sbagliato, si tratta di due fenomeno distinti, che pur correndo parallelamente non si incrociano mai.

 

Evasione fiscale: il nemico dell’imprenditore

 

In Europa l’evasione complessiva è pari a 825 miliardi di euro. L’Italia, con i suoi 190,9 miliardi, in termini assoluti, è il paese europeo con il più alto tasso di evasione

 

L’evasione fiscale – il vero nemico dell’imprenditore – è quel comportamento illecito finalizzato a non pagare tasse o pagare di meno. In altre parole, non si segue il dettato normativo e si viola la disciplina fiscale/tributaria.

 

Questo fenomeno si può manifestare in diversi modi. Tra tutti, l’operazione di evasione fiscale più conosciuta riguarda la somministrazione di bevande e alimenti senza l’emissione dello scontrino fiscale o senza fatturare nessuna vendita (qualunque sia il settore di attività). O ancora, depositare il denaro su un conto corrente che, per vari motivi, al Fisco, non compilare la dichiarazione dei redditi, fare fatture false per abbattere l’imponibile.

 

Poi c’è l’imprenditore che scappa all’estero per pagare di meno, però non segue tutti i dettami dell’internazionalizzazione d’impresa e rimane fregato dal Fisco. Ad esempio, si può espandere all’estero e ricorrere all’internazionalizzazione d’impresa senza incorrere in rischi e annullando l’impatto del Fisco.

 

Ma non sono gli unici: l’evasione fiscale si manifesta anche attraverso altre operazioni, tutte però sanzionate con pene e ammende pesanti, tant’è che, a volte, risulta difficile evitare il carcere per chi evade le tasse.

 

In italia, l’ammontare dell’evasione fiscale, secondo recenti stime, è pari a 190,9 miliardi di euro per il 2019. Una bella fetta di questa cifra è riconducibile all’evasione di imposte dirette, al lavoro nero e all’economia sommersa.

 

Nonostante l’evasione fiscale non può essere classificata come furto sotto il profilo giuridico: l’occultamento di queste somme di denaro, senza l’evasore non esisterebbero, lo è sotto gli effetti sociali. Tu pensi di fare un dispetto allo Stato non pagando le tasse. In realtà sottrai del denaro utile per le casse dello stesso al fine di poter erogare servizi ai cittadini e anche a te.

 

Il carico fiscale e contributivo sui professionisti e le imprese è spaventoso. Tant’è che, se prendiamo alcune imprese e professionisti con redditi modesti e li accumuliamo, il carico fiscale che grava su questi è molto più alto rispetto a quello di un gigante del web che fattura miliardi con il commercio elettronico.

 

Il vero motivo (non giustificato) dell’evasione fiscale

 

E questo perché avviene? Perché la pressione fiscale è altissima. Il total tax rate delle pmi italiane e dei professionisti supera il 64% del fatturato, secondo uno studio condotto da Unimpresa. A questa percentuale paradossale si arriva sommando: sia acconti che saldi, contributi previdenziali e pagamenti vari (tra cui camere di commercio e altri oneri obbligatori).

 

La pressione fiscale è un elemento significato per l’evasione: 

 

tanto più sono elevate le tasse, maggiore è la propensio e la percentuale di evasione. Tasse più alte inducono imprese e professionisti a non pagarle per evitare di disperdere liquidità necessaria per pagare i fornitori o i dipendenti.

 

Purtroppo, la situazione che aleggia nel sistema economico italiano dice che, la tanta attesa riduzione delle tasse non ci sarà. Gli ultimi avvenimenti emergenziali hanno indotto lo Stato ad indebitarsi ancora di più per aiutare gli italiani.

 

Appare dunque impossibile che, il prossimo anno, assisteremo ad una riduzione della pressione fiscale. Anzi, allo stato attuale, sarebbe più plausibile un aumento della stessa.

 

Pianificazione fiscale strategica: la tua arma di difesa

 

Se la pressione fiscale aumenterà – qualcuno deve pur pagare i debito che andremo a contrarre con l’Europa – fare impresa diventerà più difficile. Tuttavia, non è necessario evadere o evitare di fare impresa, ma utilizzare le strategie di pianificazione fiscale.

 

La pianificazione fiscale è quel processo che ti porta a ridurre il carico delle imposte della tua attività in maniera assolutamente coerente con il dettato normativo tributario e a far crescere il tuo business.

 

Si tratta di studiare tutto il dettato normativo fiscale e andare a trovare le soluzione migliori e lecite che rispondano all’esigenze dell’impresa. I bisogni dell’impresa sono racchiusi in 3 punti:

 

  • riduzione delle tasse, pagare solo quelle giuste;
  • maggiore liquidità, da spendere in investimenti;
  • protezione del patrimonio, per evitare di perdere i frutti di un intero lavoro. 

Per la protezione del patrimonio, leggi anche: Trust o Holding per proteggere il patrimonio?

 

Quando si raggiungono questi obiettivi, l’imprenditore può concentrarsi solo sul fare impresa per aumentare l’utile, evitando di lamentarsi (tipico dell’imprenditore italiano che, invece di agire, il più delle volte predilige la comfort zone).

 

La pianificazione fiscale ha come obiettivo quello di creare un rapporto di amicizia tra l’imprenditore e il Fisco. Quest’ultimo, non è un nemico, ma lo diventa quando invece di utilizzare le strategie di risparmio fiscale che offrono vantaggi sia per l’impresa che per l’imprenditore stesso (Marchio, le Royalties e i Diritti d’autore, TFM oppure i fantastici rimborsi chilometrici) si agisce illecitamente.

 

In Italia c’è chi non fattura per pagare meno tasse e chi la mattina si alza e fattura, consapevole del fatto che non sarà sommerso da tasse, perché utilizza le giuste strategie di risparmio fiscale.

 

Tu che da che parte vuoi stare?

Sicuramente dalla parte di chi vuole pagare le tasse ma solo quelle giuste. Chiedi adesso la tua consulenza gratuita: un nostro consulente ti contatterà per valutare insieme a te se ci sono i presupposti per applicare le nostre strategie di pianificazione fiscale sulla tua azienda. 

 


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