Punti chiave prelevare utili da Holding
- Prelevare utili da holding comporta tasse elevate; il prelievo è solo una delle opzioni disponibili.
- La holding serve a custodire e far lavorare il capitale, non a prelevarlo.
- L’imposta sui dividendi intersocietari è solo del 1,2% grazie a specifiche esenzioni fiscali.
- Esistono strumenti legali per utilizzare il capitale senza pagare il 26% di tasse sui dividendi.
- Prelevare senza strategia può risultare molto costoso; è fondamentale pianificare accuratamente.
Prelevare utili da holding non è sempre la strategia giusta. Scopri di più nel prosieguo, o chiedi ora una consulenza gratuita.
Hai costituito una holding, oppure stai valutando di farlo. E prima ancora di firmare dal notaio, ti sei chiesto: “Va bene, sposto gli utili nella holding. Ma il giorno in cui voglio prelevarli per portarli sul mio conto personale, non devo pagare le tasse una seconda volta?”
La risposta onesta è: sì, se li prelevi paghi. Chi ti dice il contrario, sbaglia!
Ma c’è un punto che cambia completamente la prospettiva, e che molti imprenditori ignorano: la holding non nasce per custodire il denaro, non prelevarlo.
Continua a leggere, in questo articolo vediamo, numeri alla mano, quanto costa davvero prelevare gli utili da una holding, perché conviene quasi sempre evitare quel passaggio, e quali sono gli strumenti di pianificazione fiscale che permettono di usare quel capitale senza svuotare la cassaforte.
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Perché prelevare utili da Holding non è una strategia?
- “Ma se poi prelevo utili da Holding, non pago di nuovo le tasse?”
- Come si muovono gli utili: dall’operativa alla Holding (il primo grande risparmio)
- Cosa succede quando l’utile esce dalla Holding e arriva a te
- Il punto che cambia tutto: la Holding è una cassaforte da far lavorare, non un salvadanaio da svuotare
- Gli strumenti che usiamo per usare il capitale senza prelevarlo
- Quando, invece, prelevare utili da Holding conviene davvero
- Vuoi sapere quanto stai lasciando sul tavolo?
- FAQ prelevare utili da Holding: le risposte alle tue domande
“Ma se poi prelevo utili da Holding, non pago di nuovo le tasse?”
“Ma se poi prelevo utili da Holding, non pago di nuovo le tasse?”
È la prima obiezione che riceviamo quando proponiamo a un imprenditore di strutturare la sua attività con una holding. Ed è una preoccupazione legittima, perché nasce da un’esperienza concreta:
- hai pagato le imposte sull’utile della società operativa,
- poi hai pagato di nuovo per portare il denaro nel tuo conto personale.
Hai imparato sulla tua pelle che ogni movimento dell’utile prodotto dalla tua SRL ha un costo.
Quindi la domanda è giusta. Il problema, però, è che parte da un presupposto sbagliato: lo scopo della holding non è prelevare utili per trasferire i soldi a te, persona fisica.
È un’altro, e quando capisci il perché, l’intera logica cambia.
Come si muovono gli utili: dall’operativa alla Holding (il primo grande risparmio)
Prima di parlare di prelievo, devi capire capire cosa succede quando l’utile dalla società operativa sale sulla holding. Perché è qui che si crea il vantaggio di avere una holding.
Quando la tua holding incassa dividendi dalla tua SRL operativa, quei dividendi non sono tassati per intero. Per legge (articolo 89 del TUIR), il 95% del dividendo è escluso dalla base imponibile IRES, ma viene tassato solo il 5%.
Esempio numerico
| Passaggio | Importo | Imposta |
|---|---|---|
| Dividendo distribuito dall’operativa alla holding | € 100.000 | — |
| Quota imponibile (5%) | € 5.000 | IRES 24% |
| Imposta effettiva | — | € 1.200 (1,2%) |
| Capitale disponibile nella holding | € 98.800 | — |
Tradotto in numeri, quasi 99.000 euro su 100.000 restano disponibili e sono al sicuro.
Ecco il motivo per cui la holding è lo strumento più importante della pianificazione fiscale strategica finalizzata alla riduzione delle tasse dell’impresa.
Cosa succede quando l’utile esce dalla Holding e arriva a te
Se decidi prelevare utili da holding come persona fisica, sotto forma di dividendo, scatta l’imposta sostitutiva del 26%. Su quei 98.800 euro custoditi nella holding ecco quanti paghi.
| Passaggio | Importo |
|---|---|
| Capitale nella holding | € 98.800 |
| Imposta sul dividendo alla persona fisica (26%) | € 25.688 |
| Quello che arriva sul tuo conto | € 73.112 |
Tradotto in numeri, più di 25.000 euro di tasse. E parliamo di soldi su cui avevi già pagato appena l’1,2%.
Il punto che cambia tutto: la Holding è una cassaforte da far lavorare, non un salvadanaio da svuotare
Facciamo un passo indietro e domandati: quando vuoi “prelevare gli utili”, qual è il vero obiettivo?
Quasi mai “voglio quei soldi liquidi sul conto personale per tenerli fermi”. Nella maggior parte dei casi l’obiettivo reale è uno di questi:
- comprare un immobile,
- investire in una nuova attività o in un’altra società,
- proteggere il patrimonio per la famiglia,
- creare una rendita.
Per questi obiettivi non hai bisogno che il denaro passi prima dal tuo conto personale. Può farlo direttamente la holding, che ha già il capitale al netto dell’1,2% e non del 26%.
In altre parole: il 26% lo paghi solo se commetti l’errore prelevare quel denaro, prima di usarlo. Se invece lasci che sia la holding stessa a raggiungere quei obiettivi, quell’ulteriore passaggio di denaro costoso, semplicemente non esiste.
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Gli strumenti che usiamo per usare il capitale senza prelevarlo
A questo punto la domanda che ti stai per porre è un’altra: “Ok, ma allora come faccio concretamente a beneficiare di quei soldi senza pagare il 26%?”.
Semplice: esistono diversi strumenti di pianificazione fiscale, tutti pienamente legali, che permettono di far lavorare il capitale custodito nella holding. Tra i principali:
- compenso e strumenti per l’amministratore: compensi, trattamento di fine mandato (TFM) e forme di previdenza dedicata, calibrati correttamente, permettono di remunerare il tuo ruolo con un trattamento fiscale spesso più efficiente del dividendo secco;
- welfare e benefit aziendali: strumenti che trasformano una parte del valore generato in beneficio concreto per te e per i collaboratori, con un trattamento fiscale agevolato.
- Marchio e royalties: asset immateriale che permettono di ridurre l’imponibile fiscale della SRL trasferendo a te liquidità necessaria, evitando di distribuire gli utili.
In pratica, prelevi l’utile dalla SRL con questi strumenti (ma c’è ne sono anche altri) prima che salga sulla holding. A quel punto, prelevare dalla holding diventa una strategia inutile.
Attenzione all’utilizzo degli strumenti prelevare denaro
Attenzione: questa non è una soluzione da applicare in autonomia. Ogni strumento ha vincoli e implicazioni fiscali precise. Ad esempio, il compenso amministratore, per esempio, può risultare più caro di un dividendo se finisce negli scaglioni IRPEF alti.
La combinazione giusta dipende dai tuoi obiettivi, dalla tua struttura societaria e dal tuo orizzonte temporale. Ed è esattamente il lavoro che facciamo in Soluzione Tasse: un lavoro un livello di strategia fiscale che disegna la struttura più efficiente per la tua situazione specifica.
Quando, invece, prelevare utili da Holding conviene davvero
Per onestà, però, è giusto dirlo, ci sono casi in cui prelevare gli utili come dividendo e pagare il 26% è la scelta giusta. Ad esempio:
- hai bisogno di liquidità personale immediata e nessun altro strumento copre quell’esigenza,
- oppure quando l‘importo è contenuto e il costo del 26% è inferiore alla complessità di un’alternativa.
L’errore che costa di più
L’errore più caro non è prelevare utili da holding. È prelevare senza una strategia: accumulare utili nella holding pensando di averli “messi al sicuro”, per poi svuotare la cassaforte di colpo quando serve liquidità, pagando un 26% che con un minimo di pianificazione si sarebbe potuto ridurre o spalmare nel tempo.
Ogni euro che esce male dalla holding è un euro che non tornerà più. E in dieci anni di attività, la differenza tra una struttura pianificata e una improvvisata si misura in decine, a volte centinaia di migliaia di euro.
Vuoi sapere quanto stai lasciando sul tavolo?
Il 26% d’imposta non è sempre la strategia migliore, è solo il modo più semplice per prelevare denaro. Il punto è scegliere consapevolmente quando pagarlo, non subirlo per inerzia o per mancanza di alternative.
La verità è che ogni situazione è diversa. Il modo più efficiente per prelevare utili da holding dipende dai tuoi obiettivi concreti. Stabilirlo leggendo solo un articolo, è sbagliato.
Per questo mettiamo a disposizione una diagnosi gratuita con uno Strategic Advisor di Soluzione Tasse: analizziamo la tua struttura attuale, capiamo dove stai pagando più del necessario e ti mostriamo, numeri alla mano, quali strumenti puoi attivare per far lavorare il tuo capitale invece di consegnarlo all’erario.
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FAQ prelevare utili da Holding: le risposte alle tue domande
La distribuzione di dividendi da una holding (società di capitali) a una persona fisica sconta l’imposta sostitutiva del 26%. Su 100.000 euro di dividendo, significa 26.000 euro di imposta.
Perché il vantaggio non sta nel prelievo, ma nell’accumulo e nell’impiego del capitale. I dividendi che salgono dall’operativa alla holding sono tassati con un’imposta effettiva di circa l’1,2% (tassazione sul 5% con IRES al 24%). La holding può quindi reinvestire, proteggere e far crescere quel capitale quasi per intero, senza il prelievo personale.
Distribuire gli utili di una holding significa deliberare in assemblea la distribuzione dei dividendi accumulati e trasferirli ai soci. Se il socio è una persona fisica, su quei dividendi si applica il 26%. Per questo, prima di decidere come distribuire gli utili della holding, conviene valutare se gli stessi obiettivi possono essere raggiunti tenendo il capitale in società e impiegandolo con altri strumenti.
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