Pressione fiscale in Italia al 48,2%: come fare impresa nel paese più tassato d’Europa

Novembre 5, 2020 | in
Pressione fiscale in Italia

Più 5,8% rispetto alla stima ufficiale, che non considera l’economia illegale e il sommerso, vuol dire portare la pressione fiscale reale in Italia al 48,2%. Una tassazione elevatissima se consideriamo il periodo storico in cui stiamo vivendo e il sistema tributario sempre più complesso.

 

A rilevarlo è lo studio Analisi della pressione fiscale in Italia, in Europa e nel mondo. Struttura ed evoluzione dei principali indicatori di politica sociale, condotto dal Consiglio e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti.

 

Pressione fiscale Italia al 48,2%: 6 punti in più sul tasso ufficiale

 

L’Italia è il Paese con la tassazione più alta d’Europa: questa è la triste verità. In un periodo in cui il settore produttivo, e non solo, vivono momenti di incertezza (tra continui decreti e l’avanzamento dell’ondata epidemiologica), il Fisco non porge la mano alle imprese.

 

Dopo cinque anni di continuo calo della pressione fiscale, nel 2019 abbiamo assistito ad un brusco incremento dello 0,7%, riportando il livello della tassazione indietro di quattro anni.

 

Se la consideriamo al netto del sommerso e dell’economia illegale, che produce il 12% del Pil (pari a 215 miliardi), la pressione fiscale reale raggiunge il 48,2%: +5,8% rispetto a quella calcolata dalle stime ufficiali.

 

Con il 48,2% di pressione fiscale ci posizioniamo nella posizione più alta fra tutti i paesi dell’Europa. Questo è quanto si evince dallo studio condotto dal Consiglio e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti Analisi della pressione fiscale in Italia, in Europa e nel mondo. Struttura ed evoluzione dei principali indicatori di politica sociale.

 

Pressione fiscale: il confronto tra l’Italia e il resto di Europa

 

Nonostante la riduzione del Totale Tax Rate tra il 2006 e il 2020, l’indicatore di pressione fiscale sui profitti societari – che la banca mondiale ha calcolato per l’Italia – sfiora il 60%:  tra i più elevati in Europa.

 

Significativamente negativi risultano gli indici che misurano l’efficienza del sistema fiscale calcolati dalla Banca mondiale. In questa particolare classifica del Paying taxes 2020, l’Italia scende al 128° posto su 190 paesi

 

La posizione pessima nella classifica su quanto pesano le tasse in Italia, è gravata dai:

 

  • tempi lunghi stimati per gli adempimenti fiscali
  • e per le fasi successive relative alla gestione dei rimborsi e delle verifiche fiscali.

 

Sono, infatti, 238 le ore impiegate per gli adempimenti fiscali (invariate rispetto al 2017), rispetto al dato medio globale pari a 234 e di un dato medio europeo pari a 161 ore.

 

Le imprese impiegano 42 ore per la richiesta di rimborso Iva che, se messi a confronto con il resto del mondo, vediamo che i tempi di attesa allucinanti: 18,2 ore la media mondiale e 7 ore la media a livello europeo.

 

Un dato disastroso che conferma la solita teoria: quando il Fisco deve prendere, non perde tempo, quando deve dare, invece, va a rilento.

 

Il tempo di attesa del rimborso è di 62,6 settimane che intercorre tra l’acquisto del bene e la presentazione della dichiarazione IVA annuale. Nel mondo, invece, il tempo stimato è di 27,3 settimane. Mentre a livello europeo è stimato in 16,4 settimane.

 

L’unico dato positivo riguarda riguarda la media del tempo impiegato per correggere un errore nella dichiarazione: 5 rispetto alle 14,6 ore la media globale e le 7 ore la media europea.

 

Pressione fiscale e burocrazia: come vincere la battaglia?

 

Praticamente siamo primi per tasse sulle imprese e sulle famiglie e agli ultimi posti per efficienza e funzionamento del sistema tributario. 

 

Se è pur vero che ci sono stati con dei tagli significativi alla pressione fiscale, questi difficilmente basteranno. Come vediamo, la pressione fiscale è aumentata di quasi 6 punti percentuali.

 

Ma, come visto, non è solo l’unico problema che deve affrontare chi fa impresa, perché la burocrazia gioco un ruolo di primo grado e, molto spesso, mette un freno all’economia globale del Paese.

 

Ciò non significa che fare impresa in Italia non è possibile, anzi!

 

Non devi pensare di scappare all’estero o non realizzare il sogno di una vita. Con le giuste strategie e soluzione, anche in Italia, paese martoriato dalle tasse è dalla burocrazia, è possibile fare impresa.

 

Come Soluzione Tasse, possiamo aiutarti a identificare le strategie fiscalmente inattaccabili (presenti nel nostro sistema tributario) per abbattere il carico fiscale e proteggere il patrimonio aziendale (oggi sempre più posto a rischi di vario carattere).

 

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