Principio di cassa allargato: cos’è e come funziona

di Redazione Soluzione Tasse
29 Feb, 2024
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    Il principio di cassa allargato consiste nel registrare le transazioni finanziarie quando i soldi vengono effettivamente incassati o spesi. È un sistema contabile che merita attenzione e in questo articolo ti spiegheremo cos’è e come funziona.

    Principio di cassa allargato: cos’è?

    In Italia esistono diversi principi contabili per la registrazione delle operazioni aziendali. Uno di questo il principio di cassa allargato, un sistema contabile utilizzato per determinare le somme da versare ai fini fiscali e previdenziali come attività d’impresa (ma anche come persona fisica). 

    Questo principio prevede che, le operazioni aziendali, devono essere contabilizzate quando si verifica l’effettivo pagamento o incasso. 

    Il principio di cassa allargato si applica alle imprese in regime di contabilità semplificata che hanno optato, appunto, per il regime di cassa. In questo caso, sia i ricavi che le spese sono rilevati nel periodo d’imposta in cui avviene il pagamento.

    Le imprese in contabilità ordinaria, invece, determinano il loro reddito imponibile in base al principio di competenza. Questo significa che i ricavi e le spese sono rilevati nel periodo d’imposta in cui si verificano, indipendentemente dall’incasso o dal pagamento. Per questo, il principio di cassa si differenzia dal principio per competenza.

    Tuttavia, per quest’ultime imprese, esistono alcune eccezioni al principio di competenza. Infatti, alle imprese in contabilità ordinaria, viene data la possibilità di utilizzare il principio di cassa allargato per la contabilizzazione e tassazione del compenso erogato amministratore (che vedrai nel prosieguo).

    Principio di cassa allargato e pagamenti

    L’applicazione del principio di cassa allargato richiede molta attenzione da parte delle imprese, e dei datori di lavoro in generale, perché definisce la determinazione del reddito di lavoro dipendente.

    Pagare gli stipendi, è un obbligo per le aziende munite di forza lavoro; e lo è ancor di più pagare gli stipendi relativi al mese di dicembre entro il 12 gennaio dell’anno successivo. 

    Anche perché, alle aziende, conviene pagare gli stipendi di dicembre entro il 12 gennaio dell’anno successivo. Solo così, è possibile considerare dell’anno 2023, ad esempio, i pagamenti degli stipendi di dicembre. In caso contrario, confluiranno nel 2024.

    Andare oltre questo termine sarebbe svantaggioso. Infatti, i pagamenti oltre il 12 gennaio, vanno imputati a bilancio, ma non possono essere dedotti. Di conseguenza, si ha un incremento del carico fiscale del periodo e peggioramento del risultato di esercizio. 

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    Principio di cassa allargato e compensi

    Come anticipato prima, le imprese in contabilità ordinaria non usano il principio di cassa, ma quello per competenza, tranne i compensi amministratori.

    In base a questa eccezione, i compensi degli amministratori sono deducibili nell’esercizio in cui vengono pagati. Pertanto, affinché siano deducibili nell’anno corrente, devono essere erogati entro il 12 gennaio dell’anno successivo.

    Per i compensi del personale dipendente, la deducibilità segue il principio di competenza e sono deducibili nell’anno in cui sono maturati, indipendentemente dalla data effettiva di pagamento. 

    Facciamo un esempio, così tutto risulterà più chiaro.

    Supponiamo che un’impresa in contabilità ordinaria abbia deliberato un compenso di 20.000 nel 2023.

    Supponiamo poi che questo compenso venga pagato il 6 gennaio 2024

    Quando viene tassato? Il compenso sarà tassato come se fosse stato percepito nel 2023 perché pagato entro il 12 gennaio 2024. L’azienda, al contempo, lo deduce nel 2023.

    Attenzione all’utilizzo del principio di cassa

    Il principio di cassa allargato è una sorta di deroga al normale principio di competenza, e ha una serie di vincoli da rispettare, per non incrementare il carico fiscale dell’azienda.

    È opportuno, dunque, farsi consigliare da chi fa questo mestiere e ha fatto del risparmio fiscale una ragione di vita; evitando di utilizzare operazioni borderline per ridurre le tasse (e a volte senza nemmeno riuscirci).

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