Quadro RW 2022: quali sono i casi di esonero?

Giugno 30, 2022 | in
Quadro RW 2022 casi di esonero

Più si avvicina l’estate e più sorgono i fatidici dubbi: se ho attività patrimoniali e finanziarie detenute all’estero devo o non devo compilare il quadro RW della dichiarazione dei redditi? 

 

Oggi daremo una risposta a questi dubbi stabilendo in modo chiaro quali sono i casi di esonero dalla compilazione del quadro RW del modello Redditi.

 

Quadro RW e monitoraggio fiscale: di cosa parliamo? 

 

Le persone fisiche che hanno la residenza fiscale in Italia e le società semplici che hanno oggetto solo la gestione di investimenti di patrimonio all’estero devono compilare il quadro RW del modello Redditi.

 

Il quadro RW del modello Redditi ha lo scopo di consentire all’Agenzia delle Entrate di sapere quali proventi detenuti all’estero sono da assoggettare a tassazione in Italia. Da qui il termine monitoraggio fiscale.

 

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Ma a cos’altro serve?

 

A determinare anche le imposte patrimoniali, ovvero Ivie (Imposta sugli immobili detenuti all’estero) e Ivafe (Imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero).

 

L’obbligo del monitoraggio non deve essere effettuato per i depositi e per i conti correnti bancari detenuti all’estero cui valore è inferiore 15.000 euro durante il periodo d’imposta considerato. Fermo restando che vige l’obbligo di compilazione del suddetto quadro RW laddove sia dovuta l’Ivafe.

 

Cosa rischia chi non compila il quadro RW?

 

La mancata compilazione del quadro RW può essere sanzionata con un’ammenda fissa di 258 euro. Ma solo se viene pagata entro i 90 giorni decorsi dal termine di presentazione del modello Redditi. Decorsi questi giorni la sanzione aumenta da un minimo del 3% ad un massimo del 15% di quanto non effettivamente dichiarato. Che raddoppiano se le attività sono detenute in Paesi Black List.

 

Non tutti gli imprenditori, magari per poca informazione, sono al corrente di tutto ciò, e non compilano il quadro. Ma, grazie al ravvedimento operoso, in alcuni casi, è possibile porre rimedio.

 

Monitoraggio fiscale e quadro RW: i soggetti esonerati

 

Tuttavia, la compilazione del quadro RW del modello Redditi 2022 non è obbligatoria per tutti. Infatti, tra i soggetti esonerati dalla compilazione del quadro RW abbiamo:

 

– tutti coloro che hanno attività attività finanziarie e patrimoniali la cui gestione è affidata ad altri soggetti o in amministrazione ad intermediari residenti nel paese dove hanno luogo questi beni. E questo se i flussi finanziari e i redditi derivanti da queste attività siano già stati tassati attraverso ritenuta o imposta sostitutiva dagli intermediari stessi.

 

– le persone fisiche che prestano lavoro all’estero per lo Stato italiano e che in base a determinate convenzioni intenzioni la residenza fiscale è sempre stabilita in Italia. Questi soggetti sono coloro che lavorano per un ente o amministrazione dello Stato all’estero;

 

– tutti i soggetti residenti in Italia che lavorano in zone di frontiera oppure in altri paesi limitrofi in maniera continuativa ma che hanno investimenti e alle attività estere di natura finanziaria detenute nello Stato in cui lavorano.

 

Dunque, questi sono i casi di esonero della compilazione del quadro RW del modello redditi.

 

Attenzione ai rischi e i possibili rimedi

 

Oggi sono molti gli imprenditori che hanno attività finanziarie e investimenti all’estero. Molti dei quali non sanno se devono o no compilare il quadro RW rischiando di finire sotto la lente del Fisco. 

 

Un Fisco già non clemente con la propria azienda, visto che ogni anno subisce una pressione fiscale sempre più alta. Nel 2021 il rapporto tra le entrate e il PIL ha toccato il livello record del 43,5% (Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano). 

 

Un dato che fa rabbrividire, da indurre chiunque non solo ad investire in attività finanziarie e patrimoniali all’estero, ma anche trasferire la propria azienda per pagare sicuramente meno imposte.

 

Ma è la soluzione? Ovviamente no!

Le tasse sono elevate, è vero, ma grazie alla pianificazione fiscale è puoi ridurle dal 20 al 50%, sempre nel rispetto del dettato normativo italiano. E tutto questo grazie all’utilizzo di specifici strumenti di pianificazione fiscale.

 

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