Regime fiscale a confronto: quale scegliere per la tua impresa?

Maggio 12, 2021 | in
confronto regime fiscale

Quando si avvia un’attività, dopo aver stabilito la forma giuridica più adatta, si passa alla scelta del regime fiscale da adottare. Questo, infatti, assieme alla struttura giuridica, determina il successo o l’insuccesso della sfida imprenditoriale.

 

Nel nostro sistema abbiamo 3 regimi fiscali: vediamo quali sono e qual è quello più adatto alle tue esigenze.

 

Regime fiscale: di cosa parliamo?

 

Il regime fiscale di un’attività imprenditoriale è l’insieme di regole, adempimenti e procedure che bisogna seguire per: determinare il reddito, sapere quali costi puoi dedurre e la base imponibile sulla quale verrà calcolata la tassazione.

 

Il nostro sistema tributario prevede 3 regimi fiscali

 

– Forfettario;

– Semplificato;

– Ordinario.

 

Ogni regime fiscale è pensato per andare incontro alle numerose esigenze dei contribuenti che decidono di avviare un’attività. Si caratterizzano tra di loro per aspetti più o meno vantaggiosi.

 

Andiamo a vedere quali sono queste caratteristiche analizzando ogni regime fiscale. 

 

Regime fiscale Forfettario: come funziona?

 

Il regime fiscale Forfettario è pensato per le attività di piccole attività. Si tratta del regime naturale per l’avvio dell’impresa individuale con introiti relativamente bassi. 

 

Possono accedervi, infatti, le ditte individuali che non superano il limite di fatturato pari a 65.000 euro, indipendente dal tipo di attività che viene svolta. Nel caso di esercizio di più attività deve essere considerata la somma dei ricavi.

 

La tassazione, rispetto ai regimi che vedranno dopo, è caratterizzata da una flat tax

 

– 5% per i primi 5 anni di vita 

– 15%  dopo i 5 anni.

 

La flat tax non si paga su tutto il reddito prodotto, ma solo una percentuale di questo, stabilita da un coefficiente di redditività in base alla tipologia di attività svolta. 

 

Non è soggetto a Iva né nelle fatture emesse e nemmeno in quelle di acquisto. L’accesso a questo regime prevede anche una riduzione del 35% dei contributi previdenziali.

 

Regime fiscale Semplificato: come funziona?

 

Il regime fiscale Semplificato, a differenza dell’Ordinario che ora andremo a vedere, prevede meno adempimenti e minori costi di gestione a discapito della tassazione. 

Ad accedere a questo regime sono le società di persone (Sas o Snc) e le ditte individuali che, nell’anno solare, hanno generato ricavi inferiori a:

 

– 400.000 euro per le prestazioni di servizi;

– 700.000 euro per tutte le altre attività.

 

In pratica, entrano nel regime Semplificato tutte le ditte individuali che hanno sforato il limite stabilito dal Forfettario (o chi decide di non aderire a quest’ultimo).

 

La determinazione del reddito avviene mediante il principio di cassa, per cui vengono inclusi solo costi e ricavi di cui è avvenuta la manifestazione finanziaria. Continuando l’analisi, vediamo ora le tasse da pagare se decidi di adottare questo regime. 

 

Le tasse da pagare sono: 

 

– Irpef che aumenta all’aumentare della base imponibile (range tra il 23% al 43%).

– Irap (solo coloro che hanno autonoma organizzazione).

– Iva trimestrale (determinata dalla differenza tra quella a debito e quella a credito prodotta dalle fatture di vendita e di acquisto). 

 

A queste, si aggiungono poi, i contributi previdenziali: Inps o Cassa di previdenza se fai parte di un Ordine Professionale. 

 

Regime fiscale Ordinario: come funziona?

 

Il regime Ordinario è rivolto a tutte le imprese che superano le soglie stabilite dal Semplificato. In particolare è adottato dalle società di capitali (Srl o Spa) per obbligo di legge e dalle:

– società di persone (Sas o Snc) 

– ditte individuali

 

che hanno generato ricavi superiori a:

 

– 400.000 euro per le prestazione di servizi;

– 700.000 euro per tutte le altre attività.

 

Ovviamente, può essere scelto anche dalle attività che non superano queste soglie ma vogliono avere una contabilità più accurata. Insomma, decidono di adottarlo spontaneamente e non per obbligo di legge.

 

La tassazione, se adotti una società di persona o una ditta individuale come forma giuridica, è simile al regime Semplificato. Se invece la forma giuridica scelta è la società di capitali, e nella fattispecie, la srl, la tassazione cambia.

 

Leggi anche: Snc o Srl: quale scegliere?

 

Infatti, nella srl, andresti a pagare l’Ires al 24% più l’Irap. 

Per quanto riguarda l’Iva, calcolata come nel regime Semplificato, nell’Ordinario viene versata mensilmente piuttosto che trimestralmente.

 

3 regimi fiscali: quale scelgo?

 

Alla luce di tutto ciò la domanda torniamo alla domanda iniziale: 

quale regime devo scegliere per la mia attività? Soprattutto tenuto conto delle sostanziali differenze che caratterizzano ogni regime fiscale.

 

Dare una risposta non è semplice. Forse manco c’è. Si tratta di una scelta da fare in maniera razionale da fare solo dopo aver scelto la forma giuridica dell’attività: alcune forme, per legge, devono adottare quel regime fiscale, piuttosto che l’altro.

 

Ad esempio, se scegli la srl che deve utilizzare il regime Ordinario. Inoltre, permette anche di adottare un’adeguata pianificazione fiscale per ridurre ancora le tasse, altrimenti una normale srl arriverebbe a versare anche il 60% degli utili prodotti.

 

Se scegli, invece, la ditta individuale, il regime naturale d’accesso è quello Forfettario. Ovviamente fino ad un fatturato pari a 65.000 euro: superato quella soglia devi scegliere tra regime Semplificato o Ordinario.

 

Leggi anche: I 7 rischi nascosti della Ditta individuale

 

Se scegli una società di persona (che noi non ti sconsigliamo ma nel link che segue scoprirai perché non sceglierla: Ecco 2 motivi VALIDI per NON scegliere la Snc) puoi adottare sia il regime Semplificato che Ordinario (obbligatorio se superi le soglie che abbiamo detto già).

 

Le differenze tra i vari regimi sono tutte da ricercare nella mole di adempimenti da sostenere: snelli per il regime Semplificato, meno snelli per il regime Ordinario. Ma anche nella capacità di pianificare per abbattere il peso del Fisco. E questo, non tutti i regimi e le forme giuridiche lo permettono.

 

Occorre analizzare ogni situazione profondamente e con estrema attenzione per scegliere fin da subito il regime fiscale da utilizzare per il tuo business. Decidere prima dell’avvio dell’attività, infatti, è fondamentale.

 

Scegliere da soli non è semplice, un Commercialista specializzato nel risparmio fiscale, potrebbe essere la soluzione per decidere il regime da utilizzare. 

 

Come Soluzione Tasse, grazie al nostro Pool di Commercialisti, tutti iscritti all’Albo Professionale, possiamo aiutarti in questa scelta. Una scelta vitale per la tua azienda per avviare un processo di pianificazione fiscale strategica efficace per risparmiare tasse da versare all’Erario e salvaguardare anche il proprio patrimonio

 

Inizia bene, per non finire sommerso di tasse poi.


Richiedi subito la tua prima consulenza gratuita.

Inizia subito