Regime fiscale: quale scegliere per la tua impresa?

di Soluzione Tasse
30 Mag, 2024
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    Il regime fiscale stabilisce le regole che ogni impresa deve seguire per essere conforme al Fisco. È un sistema che definisce come, quando e quanto tasse l’impresa deve versare allo Stato. Conoscere il regime fiscale a cui appartieni è fondamentale per essere in regole con il Fisco ed evitare problemi di carattere tributario. Nel nostro sistema abbiamo 3 regimi fiscali: vediamo quali sono e qual è quello più adatto alle tue esigenze.

    Che cos’è un regime fiscale?

    Il regime fiscale di è un insieme di regole e adempimenti che definiscono come un’azienda determina il reddito imponibile sul quale verranno calcolate le tasse. Ogni sistema fiscale stabilsce:

    • le imposte che un’azienda deve versare (Iva, Ires, Irpef);
    • la modalità di calcolo delle imposte (regime ordinario o forfettario);
    • le modalità e i termini di pagamento delle imposte (modello F24).

    In Italia esistono diversi regimi fiscali, ognuno con le proprie caratteristiche e condizioni da rispettare. La scelta del sistema fiscale da utilizzare dipende da molti fattori, quali:

    • attività svolta: alcune sono soggette a regime fiscale specifico senza possibilità di scelta (ad esempio i tabaccai che svolgono attività prettamente in forma individuale);
    • volume d’affari: in base al volume d’affari viene stabilito il regime da adottare.
    • forma giuridica dell’impresa: alcune forme giuridiche possono adottare solo un regime fiscale senza possibilità di scelta.

    I principali regimi fiscali presenti nel nostro sistema tributario sono tre:

    • regime forfettario;
    • regime semplificato;
    • regime ordinario.

    Oltre ai regimi fiscali principali, esistono anche quelli speciali riservati a determinate categorie di impresa.

    Regime Forfettario: come funziona?

    Il regime fiscale forfettario è pensato per le attività di piccole attività. Si tratta del regime naturale per l’avvio dell’impresa individuale con introiti relativamente bassi. 

    Possono accedervi, infatti, le ditte individuali che non superano il limite di fatturato pari a 85.000 euro, indipendente dal tipo di attività che viene svolta. Nel caso di esercizio di più attività deve essere considerata la somma dei ricavi.

    La tassazione, rispetto ai regimi che vedranno dopo, è caratterizzata da una flat tax

    • 5% per i primi 5 anni di vita 
    • 15%  dopo i 5 anni.

    La flat tax non si paga su tutto il reddito prodotto, ma solo una percentuale di questo. La percentuale viene stabilita da un coefficiente di redditività calcolato in base alla tipologia di attività svolta.

    Il regime fiscale forfettario, inoltre:

    • non è soggetto a Iva né nelle fatture emesse e nemmeno in quelle di acquisto;
    • prevede anche una riduzione del 35% dei contributi previdenziali.

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    Regime Semplificato: come funziona?

    Il regime fiscale Semplificato, a differenza dell’Ordinario che ora andremo a vedere, prevede meno adempimenti e minori costi di gestione a discapito della tassazione. 

    Ad accedere a questo regime sono le società di persone (Sas o Snc) e le ditte individuali che, nell’anno solare, hanno generato ricavi inferiori a:

    • 500.000 euro per le prestazioni di servizi;
    • 800.000 euro per tutte le altre attività.

    In pratica, entrano nel regime Semplificato tutte le ditte individuali che hanno sforato il limite stabilito dal forfettario (o chi decide di non aderire a quest’ultimo).

    La determinazione del reddito avviene mediante il principio di cassa, per cui vengono inclusi solo costi e ricavi di cui è avvenuta la manifestazione finanziaria. Continuando l’analisi, vediamo ora le tasse da pagare se decidi di adottare questo regime. 

    Le tasse da pagare sono: 

    • Irpef che aumenta all’aumentare della base imponibile (range tra il 23% al 43%).
    • Irap (solo coloro che hanno autonoma organizzazione).
    • Iva trimestrale (determinata dalla differenza tra quella a debito e quella a credito prodotta dalle fatture di vendita e di acquisto). 

    A queste, si aggiungono poi, i contributi previdenziali: Inps o Cassa di previdenza se fai parte di un Ordine Professionale. 

    Regime Ordinario: come funziona?

    Il regime ordinario è rivolto a tutte le imprese che superano le soglie stabilite dal Semplificato. In particolare è adottato dalle società di capitali (srl o spa) per obbligo di legge e dalle:

    • ditte individuali

    che hanno generato ricavi superiori a:

    • 500.000 euro per le prestazione di servizi;
    • 800.000 euro per tutte le altre attività.

    Il regime fiscale ordinario può essere scelto anche dalle attività che non superano queste soglie ma vogliono avere una contabilità più accurata. Insomma, decidono di adottarlo spontaneamente e non per obbligo di legge.

    La tassazione, se adotti una società di persona o una ditta individuale come forma giuridica, è simile al regime Semplificato. Se invece la forma giuridica scelta è la società di capitali, e nella fattispecie, la srl, la tassazione cambia.

    Infatti, nella srl, andresti a pagare l’Ires al 24% più l’Irap

    Per quanto riguarda l’Iva, calcolata come nel regime Semplificato, nell’Ordinario viene versata mensilmente piuttosto che trimestralmente.

    FAQ: le risposte alla tue domande

    Cosa si intende con regime fiscale?

    Il regime fiscale è l’insieme di regole che stabilisce le modalità di calcolo delle imposte da pagare, nonché gli adempimenti, alle quali è soggetta un’impresa.

    Come faccio a sapere qual è il mio regime fiscale?

    La scelta del regime fiscale da utilizzare dipende da molti fattori (volume d’affari, attività, forma giuridica). Per sapere qual è quello più adatto alle proprie esigenze è fondamentale farsi assistere da un Dottore Commercialista.

    Quali sono le tipologie di regime fiscale e contabile?

    In Italia esistono tre tipologie di regime fiscale: ordinario, semplificato e forfettario.

    3 sistemi: quale scelgo?

    Ogni regime fiscale è pensato per andare incontro alle numerose esigenze dei contribuenti che decidono di avviare un’attività. Si caratterizzano tra di loro per aspetti più o meno vantaggiosi.

    È importante scegliere il regime fiscale corretto per la propria attività. I fattori da considerare sono tanti e necessitano di un’analisi approfondita per evitare sbagliare. Una scelta errata, infatti, può comportare il pagamento di tasse non dovute.

    E questo, la tua azienda, non può permetterselo!

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