Regime Pex 2024: cos’è? Come utilizzarlo per ridurre le tasse?

di Soluzione Tasse
22 Gen, 2024
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    Il regime PEX per le aziende italiane rappresenta un enorme vantaggio per la tassazione delle plusvalenze. Grazie a questa agevolazione una buona parte delle plusvalenze realizzate da società di capitali sono esentasse, facendo risparmiare all’impresa molta liquidità. Scopri tutte le informazioni necessarie per applicare correttamente il regime di esenzione della plusvalenza derivante dalla cessione di partecipazioni.

    Regime Pex: cos’è?

    Con la “Riforma Tremonti”, è stata introdotta un’importante misura volta ad agevolare il trattamento fiscale delle plusvalenze e delle minusvalenze derivanti da partecipazioni strategiche.

    Parliamo della Participation exemption (Pex): strumento mediante il quale, tutti i ricavi derivanti dalle partecipazioni subiscono sì, una tassazione Ires, però su una percentuale minima di reddito imponibile.

    La Pex prevede che le plusvalenze realizzate mediante questo strumento non rientrino tra i ricavi soggetti a tassazione Ires. O meglio, rientrano ma concorrano alla formazione del reddito imponibile dell’impresa solo per una minima parte.

    Come funziona?

    Nella pratica, la normativa prevede che, le plusvalenze generate in regime PEX per le aziende italiane, concorrono alla formazione del reddito imponibile Ires solo nella misura del 5%.

    E il restante 95%? Bella domanda! Il restante 95% è detassato,
    Non è soggetto ad alcuna tassazione. 

    Un taglio netto che ti fa risparmiare un sacco di tasse.

    Il regime Pex per le aziende italiane si applica a queste tipologie di plusvalenze:

    • titoli;
    • partecipazione al capitale sociale;
    • partecipazione al patrimonio;
    • partecipazioni societarie;
    • strumenti finanziari similari alle azioni;
    • contratti di associazione in partecipazione;
    • contratti di cointeressenza.

    Nota molta importarne è che i vantaggi della Pex si applicano anche alle partecipazioni detenute in altri stati dell’UE – non solo quelle italiane – e rappresentano il modo più sicuro, trasparente e lecito per riportare in Italia gli utili conseguiti in UE.

    Soggetti beneficiari del regime agevolativo

    Il regime del PEX si applica in particolare alle società di capitali (S.p.A.; S.a.p.a.; S.r.l.). Ma anche alle:

    • società cooperative;
    • società di mutua assicurazione;
    • società in nome collettivo e in accomandita semplice.

    Sono quindi escluse le società semplici le persone fisiche, che non producono reddito d’impresa.

    Con la Legge di Bilancio 2024, viene estesa la possibilità di beneficiare del regime Pex anche sulle plusvalenze da partecipazioni qualificate realizzate da società ed enti non residenti.

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    Requisiti di applicazione del regime Pex

    Per usufruire del regime, l’impresa partecipante deve possedere 4 requisiti:

    • il possesso della partecipazione deve essere per un periodo ininterrotto (dal primo giorno del 12° mese precedente a quello dell’avvenuta cessione);
    • le partecipazioni devono rientrare tra le immobilizzazioni finanziarie nel primo bilancio chiuso durante il periodo di possesso;
    • la residenza fiscale della società non deve essere in un paradiso fiscale (deve essere nella cosiddetta “white list”);
    • la società partecipata deve esercitare attività di impresa commerciale.

    Se sussistono questi elementi allora puoi beneficiare dei vantaggi fiscali del regime Pex.

    Come calcolare il periodo?

    Sicuramente ti stai chiedendo: ma come faccio a calcolare il possesso ininterrotto della partecipazione?

    Può sembrare difficile, ma in realtà è molto semplice

    Facciamo un esempio pratico. 

    Supponiamo che l’acquisto della partecipazione avviene il 22 febbraio 2021, per beneficiare della Pex, la cessione deve avvenire almeno l’1 marzo del 2022.

    Insomma, devi aspettare il primo giorno del 12° mese successivo in cui è avvenuta il trasferimento della cessione.

    Se si tratta di operazioni rientranti tra quelle definite a neutralità fiscale ci troviamo di fronte ad un’operazione diversa da quanto appena detto. Ad esempio, nel caso si tratti invece di operazioni di trasformazione, siccome sono effettuate secondo il principio di neutralità fiscale, non vanno ad interrompere il periodo di possesso della partecipazione.

    Insomma, per il calcolo viene tenuto in considerazione il periodo prima e quello dopo la trasformazione. Quindi dopo la trasformazione non viene azzerato il conteggio dei 12 mesi ma continua ininterrottamente.

    Questo secondo la prassi dell’Agenzia delle Entrate in risposta ad un preciso interpello.

    Anche se può sembrare semplice, stabilire chi e quando è un’operazione da analizzare dettagliatamente, magari affidarsi ad un Pool di professionisti specializzati in queste operazioni

    Esempio di tassazione

    Capiamo meglio come funziona attraverso un esempio.

    Prendiamo come oggetto l’imprenditore Mario che decide di cedere le quote oppure incassare gli utili a fine anno e pagare lo stesso meno tasse.  

    Per far funzionare tutto questo in maniera fiscalmente inattaccabile, utilizziamo il meccanismo da noi chiamato Holding-Trading. Si tratta di creare una holding che chiameremo madre e alla quale intestare le quote della figlia, ovvero la società realmente operativa.

    Supponiamo che l’imprenditore Mario decide di cedere le proprie quote generando una plusvalenza pari a 130.000 euro. Di questi 130.000 la parte tassata è solo sul 5%, quindi su 6.500 euro.

    La Holding, in questo caso, essendo una srl, versa l’aliquota Ires del 24% che tradotto in soldoni significa pagare solo 1.560 euro (diciamo solo perché la cifra è veramente minima).

    Se vuole ricevere gli utili a fine anno, invece di essere oggetto dell’imposta sostitutiva pari al 26%, può lo stesso beneficiare delle Pex, trasferendo gli utili dalla srl figlia alla holding madre.

    Un enorme risparmio, perché se volesse incassare i propri utili la società andrebbe a pagare 33.800 di imposta, sulla base dell’esempio di prima.

    FAQ regime PEX: le risposte alle tue domande

    Cos’è regime PEX?

    Il regime PEX è un’agevolazione fiscale che consente alle imprese di ridurre drasticamente la tassazione sulle plusvalenze, consentendo alla stessa di risparmiare denaro da poter investire per la crescita aziendale.

    Chi può utilizzare il regime PEX?

    Possono usufruire del regime di esenzione partecipation exemption (PEX) le imprese esercenti reddito di impresa, quindi soggetti passivi Ires e Irpef.

    Cosa genera la plusvalenza?

    La plusvalenza si genera dalla differenza positiva tra il prezzo di vendita di un bene e il suo prezzo di acquisto. La plusvalenza si verifica quando un bene viene venduto ad un prezzo superiore a quello a cui è stato comprato.

    I limiti del regime PEX per le aziende italiane

    Purtroppo, come succede spesso tra gli imprenditori italiani, quando le agevolazioni sono attraenti, si cerca spesso di approfittare. Errore sbagliatissimo!

    L’utilizzo di questo regime, come hai potuto vedere, pone delle limitazioni e requisiti speciali che devi possedere, altrimenti è impossibile usufruire dell’agevolazione all’1,2%. 

    Uno fra tutti, ad esempio, essere in possesso delle quote societarie da almeno un anno.

    Molti pensano che sia necessario creare una società Holding  procedere al trasferimento delle quote e quindi beneficiare delle agevolazioni fiscali della PEX.

     Troppo semplice per essere vero, soprattutto se pensiamo che viviamo in uno dei paesi con il sistema tributario più complesso al mondo e con una pressione fiscale sempre in aumento.

    Nelle realtà dei fatti, nessuno ti vieta di fare questo, ma la probabilità che l’Agenzia delle Entrate bussi alla porta della tua impresa è molto alta. Tra l’altro, negli anni si è dimostrata particolarmente severa con gli imprenditori che hanno utilizzato la holding in maniera scorretta.

    Evita il pericolo di finire sotto la lente del Fisco per una banale negligenza o per approfittare scorrettamente dell’agevolazione.

    Come Soluzione Tasse, grazie al nostro team di 35 professionisti, tra cui Dottori Commercialisti, Avvocati e Tributaristi, possiamo aiutarti a:

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