Registrazione beni ammortizzabili: cosa sono e cosa sapere

di Redazione Soluzione Tasse
18 Giu, 2024
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    La registrazione dei beni ammortizzabili è un’operazione fondamentale per la deduzione del costo di acquisto di macchinari o impianti. Questi beni, detti anche cespiti ammortizzabili per essere dedotti devono essere annotati in un registro dove vengono riportati tutti i dati d’acquisto (costo e data). Tuttavia, è possibile dedurre il loro costo anche se non vengono registrati. Scopriamo cos’è un bene ammortizzabile, come va registrato e cosa succede se viene omessa la registrazione.

    Cosa sono i beni ammortizzabili

    I beni ammortizzabili sono i beni acquistati dall’azienda per lo svolgimento dell’attività. Si tratta di quei beni il cui costo è superiore a 516,46€ e non può essere dedotto in un unico esercizio. 

    Sono detti ammortizzabili perché la deduzione del loro costo viene spalmata su più anni. In questo modo, viene consentito all’impresa di ridurre l’imponibile fiscale per più esercizi. 

    Il costo del cespite da spalmare durante l’anno non viene determinato in base alle esigenze fiscali dell’azienda ma delle regole ben precise. Il nostro sistema fiscale, infatti, per ogni tipologia di bene ammortizzabile stabilisce quanto porzione di costo può essere dedotto. 

    La porzione di costo da dedurre viene determinata da un coefficiente di ammortamento riportato direttamente su una tabella ministeriale istituita dal Decreto del 31/12/1988 – Min. Finanze.

    Facciamo un esempio.

    Supponiamo che la tua azienda compri un pc portatile il cui costo è di 1.500 euro. Questo bene, da tabella ministeriale, ha un coefficiente di ammortamento pari al 20%.

    Ciò cosa significa?                                                                                                            

    Significa che per 5 anni anni deduci 300 euro (1.500 x 20%) per ogni esercizio.

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    Come avviene la registrazione

    I cespiti acquistati per essere dedotti devono essere annotati all’interno di un apposito documento: libro cespiti o libro dei beni ammortizzabili

    In questo libro vanno annotati tutti i dati del bene:  

    • costo originario;
    • anno di acquisto;
    • coefficiente di ammortamento;
    • quota annuale di ammortamento;
    • quota ammortizzata fino al 31 dicembre dell’anno precedente.
    • rivalutazioni e svalutazioni nel corso del tempo.

    Il bene va registrato in base alla categoria di appartenenza:

    • macchinari, impianti, arredamento: possono essere raggruppati;
    • immobili o altri beni iscritti nei pubblici uffici: vanno indicati singolarmente.

    FAQ registrazione beni ammortizzabili: le risposte alle tue domande

    Cosa sono i beni ammortizzabili?

    I beni ammortizzabili sono beni strumentali necessari per lo svolgimento dell’attività cui costo è inferiore a 516,46€ e, di conseguenza, non possono essere dedotti in un solo esercizio ma vanno ammortizzati in più anni.

    Quando registrare un bene a cespite?

    Il cespite viene registrato alla voci immobilizzazioni nella sezione attività dello stato patrimoniale. Viene registrato al momento dell’acquisto con il suo valore.

    Cosa succede se viene omessa l’annotazione

    La registrazione dei beni ammortizzabili nel libro dei cespiti ammortizzabili è fondamentale per poter dedurre il suo costo. Tuttavia, la deducibilità è ammessa anche se il bene non viene annotato

    Facciamo anche qua un esempio. Supponiamo che tu subisca una verifica fiscale su determinati ammortamenti portati in deduzione. Per svariati motivi non hai annotato nel registro dei beni ammortizzabili i relativi dati.

    Cosa succede?

    Nel caso di specie, non succede nulla, perché il Fisco ti consente di “scaricare” ugualmente quel costo ma a una sola condizione:

    • l’azienda deve fornire tutte le informazioni dei “dati che sarebbe stato necessario annotare nel registro dei beni ammortizzabili”. Questo, infatti, è il principio ribadito e stabilito dalla sentenza n. 34174 del 21 novembre 2022 dalla Sezione Tributaria della Corte di Cassazione.

    Pertanto, se l’impresa fornisce all’Amministrazione Finanziaria tutti i dati richiesti le quote di ammortamento sono deducibili. Dunque, il registro dei beni ammortizzabili, anche se molto spesso viene sottovalutata la sua importanza, vista pure la sentenza detta, fa parte delle scritture contabili obbligatorie ai fini fiscali.

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