Ridurre la pressione fiscale delle imprese: strategie fiscali 2022

Novembre 25, 2021 | in
Ridurre la pressione fiscale delle imprese: strategie fiscali 2022

L’Italia è una delle nazioni europee con la pressione fiscale più alta. Una zavorra che spesso blocca la crescita e l’imprenditoria. Molte aziende, infatti, sono costrette a scegliere se subire un’imposizione fiscale pesante oppure agire adottando determinate strategie.

 

Quali strategie fiscalmente inattaccabili devono applicare le imprese per ridurre pressione fiscale delle imprese? Andiamo a vedere quelle attuabili subito nel 2022.

 

Pressione fiscale italiana: quanto è alta?

 

In Italia, purtroppo, la pressione fiscale aziendale complessiva è la più alta di tutti gli altri Paesi europei. Si attesta, infatti, al 64,8%, seguita dalla Francia, con una pressione fiscale delle imprese pari al 62,7%, poi dalla Germania (48,8%) e dal Regno Unito (32%).

 

A questi numeri impetuosi, si affiancano anche quelli relativi all’avvio di un’impresa. In Italia le spese di avviamento sono le più alte d’Europa ($4.914). Una situazione ben diversa dal resto dell’Europa dove, 12 paesi, hanno costi di apertura inferiori ai 100 dollari (Fonte: Doing Business 2020 by The Word Bank). 

 

La Slovenia, ad esempio, non ha proprio tasse di avviamento ma richiede di possedere nel proprio conto almeno 7.500 euro. Il Regno Unito è tra i posti più economici per iniziare un’attività. La tassa di 12 sterline è solo per la registrazione presso la Companies House. Praticamente, in Italia si paga il doppio o il triplo, sia in fase di costituzione che nella fase di vita  dell’impresa.  (approfondisci qui la pressione fiscale)

 

Verrebbe da dire: ma perché fare impresa in Italia?

 

Vero! Domanda lecita, ma anche in Italia si può fare impresa, crescere l’azienda e non dover pagare un salasso di tasse, basta saper utilizzare le giuste strategie. 

 

1 – Ridurre la pressione fiscale passando da ditta individuale a srl

 

Se non sei nuovo nel nostro blog, sai che abbiamo detto molte volte che il successo o l’insuccesso di un’attività dipende molto dalla forma giuridica utilizzata per esercitarla. Non solo, perché dalla forma giuridica dipendono anche quelle che più comunemente vengono chiamate tasse (includendo sia le imposte dei redditi che i contributi Inps).

 

La ditta individuale non è la forma giuridica giusta per affrontare un determinato percorso di crescita. Spesso lo blocca: l’elevata pressione fiscale delle imprese induce molti imprenditori a decidere di non fatturare per evitare di dover subire un’aliquota che può toccare il 43% dell’utile prodotto.

 

Leggi anche: I 7 rischi nascosti della Ditta individuale

 

Molti imprenditori si accorgono di aver commesso l’errore di scegliere la ditta individuale quando il fatturato è alto e bisogna dividere l’utile con il Fisco. Fortunatamente ad ogni errore ci può essere un rimedio. E, in questo caso, cambiare forma giuridica e passare alla srl, può essere un ottimo rimedio. Soprattutto se pensiamo a tutti i vantaggi e i motivi che spingono a passare dalla ditta individuale alla srl.

 

Un rimedio che può essere adottato anche da tutti gli imprenditori che si trovano ad esercitare la propria attività attraverso una snc e una sas che, come tassazione e responsabilità patrimoniale, sono molto simili alla ditta individuale.

 

Leggi anche: Cosa conviene, una snc o srl? Vantaggi e svantaggi anche post Covid

 

2 -Ridurre il carico fiscale aziendale con le royalties

 

Le royalties sono utilizzate per dare valore all’imprenditore ed abbattere l’imponibile fiscale. Se l’imprenditore riesce a dare valore alla privativa industriale (marchi, brevetti e opere d’ingegno) tutela quanto ha ideato e non solo. Infatti riesce a raggiungere un certo posizionamento all’interno del mercato e ottiene incredibili benefici fiscali.

 

Leggi anche: Marchio e diritto di autore: come utilizzarli per abbattere le tasse

 

Quanti imprenditori hanno sviluppato un brevetto e poi l’hanno lasciato nel cassetto? Per non parlare del marchio. Durante una nostra consulenza abbiamo scoperto assieme al cliente che erano in possesso del marchio ma che nessuno gli aveva mai detto come sfruttarlo a loro favore. 

 

Insomma, avevano in casa uno strumento incredibile e nemmeno sapevamo come utilizzarlo. E poi, grazie alla nostra consulenza è diventato di grosso aiuto non solo per quanto riguarda la tematica fiscale, ma anche di posizionamento sul mercato.

 

Ignorare questi questi strumenti significa non voler bene alla propria azienda e decidere di continuare a subire un’elevata imposizione fiscale. E tu, probabilmente, vuoi bene alla tua azienda.

 

3 – abbassare le tasse da pagare con i rimborsi per le trasferte

 

Spostarsi dal comune per ragioni di lavoro, dopo i vari lockdown, diventerà sempre più assiduo. Proprio per questo motivo non devi trovarti impreparato. Devi sfruttare al massimo questi spostamenti per abbattere il carico fiscale della tua azienda.

 

Leggi anche: Rimborsi spese di trasferta: quante tipologie conosci? Come vengono dedotti dalla società?

 

Attraverso questi spostamenti fuori dal comune a nome dell’azienda si possono ottenere in cambio indennità che, per l’azienda, sono completamente deducibili (quindi vanno ad abbattere l’imponibile fiscale). Per chi le riceve sono totalmente detassate però entro il limite di 46,48 al giorno (limite che sale a 77,46 euro per le trasferte all’estero).

 

Organizzare trasferte può diventare molto vantaggioso per iniziare al meglio il 2022.

 

4 – Strategia fiscale per abbattere l’utile

 

La credenza popolare-imprenditoriale vuole che i buoni pasto siano strumenti appannaggio solo delle grandi imprese, con fatturati astronomici e con migliaia di dipendenti. Errato!

 

Oggi i buoni pasto, assieme al TFM (Trattamento di fine Mandato), sono tra gli strumenti utilizzati per abbattere l’utile di una srl (anche di modeste dimensioni), ma anche da altre realtà imprenditoriali, e allo stesso tempo beneficiare di vantaggi fiscali importanti. 

 

L’importo erogato al collaboratore non contribuisce a formare il reddito da lavoro dipendente (esente da contributi fiscali, previdenziali ed assistenziali). Il valore complessivo per persona al giorno è di 8 o 4 euro relativamente al formato che può essere elettronico o cartaceo. In più sono deducibili dall’azienda al 100% ai fini delle imposte dirette.

 

5 – Sviluppare un piano di R&S

 

Sviluppare un piano di R&S (Ricerca e Sviluppo) significa stimolare gli investimenti in Ricerca e Sviluppo, Innovazione tecnologica. Ricerca e Sviluppo sono fondamentali per innovare un’azienda: è solo grazie alla ricerca che è possibile fare esperimenti e immettere nel mercato nuovi prodotti o servizi che siano differenti rispetto alla concorrenza.

 

Annualmente lo Stato mette a disposizione delle agevolazioni e saperle sfruttare a nostro vantaggio fa tutta la differenza di questo mondo. Oggi, grazie al credito d’imposta puoi effettuare investimenti in Ricerca e Sviluppo – finalizzati alla realizzazione di prodotti che dovranno incentivare l’utilizzo di sistemi ecologici ed innovativi – e beneficiare di un importante vantaggio fiscale. Perché devi sapere che, il credito d’imposta, è uno dei più importanti strumenti di pianificazione fiscale: ti permette di investire a spese dello Stato.

 

5 strategie che puoi attuare fin da subito per iniziare il 2022 nel migliore dei modi come utilizzare tutti gli strumenti messi a disposizione dello Stato a tuo vantaggio per cambiare per sempre il futuro fiscale e patrimoniale della tua impresa.

 

Come Soluzione Tasse – grazie al nostro team di persone competenti, ognuno con le proprie specializzazioni, preparate e motivate per offrire supporto reale e concreto alle imprese e agli imprenditori – possiamo aiutarti ad elaborare una strategia completa e su misura per far sì che tu possa:

 

  • ridurre il tuo carico fiscale e ottenere più liquidità per la tua azienda;
  • superare la crisi economica attuale e il periodo di criticità che stiamo vivendo;
  • crea una cassaforte di sicurezza che metta al sicuro il tuo patrimonio aziendale con strumenti legali.

 

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