Rimborsi spese: 3 errori voluti (e non) che possono costarti caro

Maggio 5, 2021 | in
rimborsi spese

Dedurre costi derivanti da errori di calcolo possono costare molto caro all’azienda. A volte, queste sviste, non sono volontarie, altre volte invece si. Pensiamo ai rimborsi spese gonfiati o altri metodi fittizi utilizzati.

 

Vediamo quali sono gli errori più comuni in tema di rimborsi e come evitare che l’azienda compia una condotta illecita per pagare meno tasse.

 

Rimborsi spese: veri o gonfiati?

 

Dalle operazione più banali, quali fornire prodotti e servizi senza l’emissione dello scontrino fiscale o senza fatturare nessuna vendita, fino all’inserimento nel bilancio fatture false, collegate ad operazioni inesistenti

 

I metodi per occultare il Fisco sono tanti. 

 

Quello che interessa a noi oggi sono le note spese e i rimborsi spesa gonfiati. Pensa, ad esempio, alle note spese che vengono sostenute dagli amministratori, collaboratori o dipendenti per le trasferte di lavoro e poi dedotte dalla società. 

 

Prima di dedurle dovresti chiederti: 

 

– le spese sono state sostenute veramente?

– i costi sono corretti o sono gonfiati dai collaboratori per avere qualche danaro in più?

 

Sono domande importanti a cui devi avere una risposta certa. Le note e i rimborsi spese se errati, infatti, essendo documenti con piena rilevanza fiscale, si trasformano in comportamento illecito con conseguenze pesanti per l’azienda che le deduce. 

 

Leggi anche: Come fare una nota spese fiscalmente inattaccabile?

 

Tuttavia, se questo documento è stato predisposto dall’amministratore, che ha effettuato la trasferta, è evidente che la consapevolezza della commissione dell’illecito non è più in discussione.

 

Dai rimborsi gonfiati alle spese personali

 

Spostarsi dal luogo abituale di lavoro in una sede diversa in cambio di un rimborso per le spese sostenute è una prassi sempre più frequente (nonostante i blocchi dovuti alla pandemia).

 

Leggi anche: Rimborsi spese di trasferta: quante tipologie conosci? Come vengono dedotti dalla società?

 

Frequento, purtroppo, sono anche gli errori, alcuni voluti, altri no, di questi rimborsi. Tra tutti, quelli più comuni sono:

 

– rimborso spese gonfiati: questo fenomeno si realizza quando le spese presentate per essere rimborsate hanno un importo maggiore rispetto a quello reale. Errore di calcolo o addirittura per frode? Queste sono i motivi principali che innescano questo fenomeno.

 

– rimborsi multipli: fenomeno che si realizza quando la stessa spesa viene indicata più volte sulla nota spese. Errore volontario o di calcolo? Capire il motivo di questo fenomeno non è facile. 

 

– rimborsi per spese personali: si verifica quando viene presentato un rimborso per spese fatte non per conto dell’azienda esenti dalla trasferta, ma personali (acquisito di un paio di scarpe).

 

Parliamo di operazioni che, assieme alle fatture false, rientrano in cui quei comportamenti illeciti che possono costare molto caro. Soprattutto all’azienda che deduce questi costi fittizi.

 

Attento a cosa deduce la tua azienda

 

Gonfiare i rimborsi e presentare una nota spese non reale, può essere soggetta controlli fiscali e, di conseguenza, a sanzioni. Infatti, al pari di dell’utilizzo di documenti fittizi, anche la nota spesa gonfiata rientra tra i reati di dichiarazione fraudolenta.

 

Se non lo sapessi, la dichiarazione fraudolenta si ha quando, nel Modello Redditi, sono inserite spese maggiori rispetto a quelle effettivamente sostenute. Il tutto mediante l’utilizzo di fatture false o, appunto, note spese fittizie.

 

Leggi anche: 5 (+1) segreti per un rimborso spese di trasferta fiscalmente inattaccabile

 

Un comportamento che può essere punito anche fino a 8 anni di reclusione se hai dedotto imponibile in maniera illecita per una somma superiore a 100.000 euro. Da 18 mesi a 6 anni se l’importo è inferiore.

 

Se la tua azienda deduce spese per trasferte, è necessario che queste siano documentate per evitare ogni possibile problema con il Fisco. L’utilizzo corretto dei rimborsi spesa consente di dedurre totalmente i costi da erogare al lavoratore sostenute per le sue trasferte. 

 

Se sai gestire, non rischi nulla

 

Saper gestire correttamente i rimborsi vuol dire risparmiare migliaia di euro di tasse ogni anno, perché sono costi che abbattono la base imponibile su cui calcolare la tassazione.

 

In più, ti sottrati dal rimborsare il dipendente in nero o evadere per pagare di meno. Quindi evitare altre grane che molti imprenditori, ignari delle conseguenze, commettono consapevolmente e non.

 

Come Soluzione Tasse possiamo aiutarti a:

 

– ridurre le tasse dal 20 al 50%;

– aumentare la liquidità;

– ridurre il costo del lavoro;

– proteggere il patrimonio sia personale che aziendale.

 

Evita di commettere errori, attua una corretta pianificazione fiscale per pagare meno tasse in maniera legale.


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