La società in accomandita semplice (SAS) è una forma giuridica “ibrida”. Si colloca a metà strada tra le società di persone (SNC) e le società di capitali (SRL).
È caratterizzata dalla presenza di due tipologie di soci: gli accomandatari, con responsabilità illimitata e potere gestionale, e gli accomandanti, con responsabilità limitata al capitale conferito. Questa struttura, grazie alla flessibilità operativa e contenimento del rischio personale, ma solo per alcuni soci, resta molto appetibile per attività di modeste dimensioni.
La SAS, spesso sottovalutata o usata male, può essere una corretta struttura giuridica per piccole attività commerciali o la gestione di patrimoni familiari. Tuttavia, la società in accomandita semplice nasconde una alcune insidie che, se ignorate, possono costare l’intero patrimonio personale.
Continua a leggere, in questa guida tecnica analizzeremo le differenze tra i soci, i vantaggi e svantaggi, il regime fiscale e perché è spesso usata come “holding di famiglia”.
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Cosa sono le società in accomandita semplice?
- Cosa sono le società in accomandita semplice
- Le due categorie di soci, in breve: ruolo e responsabilità dei soci
- Tassazione SAS: il regime di trasparenza
- Costituzione SAS: 3 ste da seguire
- Costi reali: apertura e gestione
- SAS come holding di famiglia: strategia avanzata
- SAS vs SRL: quale scegliere?
- Tabella di sintesi caratteristiche SAS
- Conviene aprire una SAS?
- FAQ SAS Società Accomandita Semplice: le risposte alle tue domande
Cosa sono le società in accomandita semplice
La SAS è una società di persone in cui convivono due categorie di soci con ruoli e rischi opposti: gli accomandatari, che amministrano l’impresa e rispondono dei debiti sociali illimitatamente e solidalmente con tutto il patrimonio personale, e gli accomandanti, che apportano capitale, non gestiscono e rispondono solo nei limiti della quota conferita. La distinzione è sancita articolo 2313 del Codice Civile.
Le due categorie di soci, in breve: ruolo e responsabilità dei soci
| Categoria socio | Ruolo aziendale | Responsabilità patrimoniale |
| Socio accomandatario | Amministratore. Gestisce l’azienda e ha il potere di firma. | Illimitata e Solidale. Risponde dei debiti aziendali con tutto il suo patrimonio personale (casa, auto, conti). |
| Socio accomandante | Finanziatore. Non può gestire, non ha potere di firma. | Limitata. Risponde dei debiti solo fino alla quota di capitale versata. |
La regola d’oro per l’accomandante è una sola: non ingerirsi nella gestione. Se firma contratti, gestisce il personale o tratta con i fornitori “da capo”, perde la responsabilità limitata e risponde dei debiti come un accomandatario, con il rischio di essere escluso dalla società.
Poteri di controllo, procura speciale, divieto di immistione e conseguenze della violazione li abbiamo analizzati in dettaglio nella guida dedicata: differenza tra socio accomandante e accomandatario.
Tassazione SAS: il regime di trasparenza
Il reddito prodotto dalla società viene tassato “per trasparenza” direttamente in capo ai soci. L’articolo 5 del TUIR stabilisce che i redditi sono imputati ai soci in proporzione alle quote possedute, indipendentemente dall’effettiva percezione degli utili.
I soci versano imposta sul reddito, in base agli scaglioni IRPEF di appartenenza.
Esempio di calcolo
- Utile della SAS: 100.000 €;
- Socio A (50%): dichiara 50.000 € nel suo Modello Redditi -> Paga IRPEF (aliquote 23-43%) + INPS.
- Socio B (50%): Dichiara 50.000 € nel suo Modello Redditi -> Paga IRPEF (aliquote 23-43%) + INPS.
Attenzione al limite fiscale
Quando gli utili superano certe soglie (es. 80.000-100.000), la tassazione IRPEF progressiva diventa molto più pesante dell’IRES fissa (24%) delle SRL. Per questo, la SAS è sconsigliata per aziende con alti fatturati e utili importanti. Per questo, la SAS è sconsigliata per aziende con alti fatturati e utili importanti: oltre una certa soglia, la tassazione di una SRL diventa nettamente più efficiente.
Costituzione SAS: 3 ste da seguire
Per aprire una SAS serve:
- atto costitutivo: deve essere redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata da un notaio. Deve indicare chiaramente chi sono i soci accomandatari e chi gli accomandanti;
- capitale sociale: non esiste un minimo legale, basta una somma simbolica, purché adeguata all’oggetto sociale;
- iscrizione Registro Imprese: il notaio provvede al deposito entro 30 giorni. Solo con l’iscrizione la società diventa “regolare” e gode della piena autonomia patrimoniale.
Costi reali: apertura e gestione
Quanto costa mantenere una SAS rispetto a una SRL? Ecco una stima media di mercato per il 2026.
| Voce di spesa | Costo stimato | Note |
| Costituzione (notaio + tasse) | 1.200 € – 1.800 € | Dipende dall’onorario del notaio e dalla provincia. |
| Diritto camerale annuale | Circa 200 € | Tassa fissa annuale alla Camera di Commercio. |
| Gestione contabile (Commercialista) | 1.500 € – 3.000 € / anno | Più bassa della SRL perché non c’è l’obbligo di deposito del bilancio. |
| Tassazione utili | Variabile (IRPEF) | Non c’è IRES, ma l’IRPEF dei soci può superare il 43% se gli utili sono alti. |
SAS come holding di famiglia: strategia avanzata
Mentre per un’azienda commerciale operativa la SAS può diventare costosa fiscalmente, funziona benissimo come holding di gestione immobiliare.
Perché conviene per gli immobili?
Conviene per:
- costi di gestione minimi: niente organi di controllo, contabilità semplificata;
- protezione: si può nominare accomandatario il “capofamiglia” (o una SRL) e accomandanti i figli. I figli detengono il patrimonio ma non rischiano nulla e non possono intromettersi nella gestione;
- passaggio generazionale: facilita il trasferimento di quote senza smembrare il patrimonio.
SAS vs SRL: quale scegliere?
| Caratteristica | SAS | SRL |
| Protezione patrimonio | Parziale (l’accomandatario rischia tutto) | Elevata (i soci rischiano solo la quota) |
| Costi costituzione | Bassi (non serve capitale minimo) | Medi (notaio + tasse fisse) |
| Costi gestione | Bassi (no bilancio) | Medi/Alti (bilancio, gestione complessa) |
| Tassazione | IRPEF sui soci (sconveniente per alti utili) | IRES 24% (conveniente per reinvestire utili) |
| Credibilità bancaria | Bassa | Alta |
La scelta dipende dai tuoi numeri: la SAS regge finché gli utili sono contenuti, ma quando crescono la SRL permette una pianificazione fiscale che la SAS non consente. Se stai valutando il passaggio, vedi perché conviene la SRL.
Tabella di sintesi caratteristiche SAS
| Caratteristica | Spiegazione |
| Tipi di soci | Due categorie: accomandatari (responsabili della gestione) e accomandanti (investitori passivi). |
| Responsabilità | Gli accomandatari rispondono con il proprio patrimonio personale; gli accomandanti solo fino all’importo del capitale conferito. |
| Amministrazione | Riservata esclusivamente ai soci accomandatari, che prendono decisioni operative. |
| Capitale sociale | Non è prevista alcuna soglia minima per il capitale sociale, permettendo una maggiore accessibilità. |
| Personalità giuridica | Le SAS non hanno personalità giuridica autonoma, il che significa che non godono di un’autonomia patrimoniale perfetta. |
| Costituzione | Può avvenire tramite atto pubblico o scrittura privata autenticata, con successiva registrazione presso il Registro delle Imprese. |
Conviene aprire una SAS?
La SAS va bene per iniziare o per gestire immobili. Non conviene se:
- il fatturato cresce: stai pagando troppa IRPEF e INPS rispetto a una SRL;
- il rischio aumenta: l’accomandatario vuole proteggere il suo patrimonio personale dai debiti aziendali.
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FAQ SAS Società Accomandita Semplice: le risposte alle tue domande
I soci accomandatari sono responsabili illimitatamente e solidalmente per le obbligazioni sociali e hanno il potere di amministrare la società. I soci accomandanti, invece, rispondono solo nei limiti della quota conferita e non possono partecipare alla gestione della società. Questa distinzione tra accomandatari e accomandanti è uno degli elementi chiave per capire come funziona una SAS.
I costi per costituire una SAS includono spese notarili, registrazione della società, e costi amministrativi, variabili a seconda delle scelte del professionista.
Il reddito della SAS viene poi imputato per trasparenza ai soci, che lo dichiarano nella propria dichiarazione dei redditi e pagano l’IRPEF in base alla quota di partecipazione. Non esiste una tassazione unica per la SAS: dipende dalle aliquote IRPEF applicabili ai singoli soci.
La SAS è una forma societaria di persone che si distingue per la presenza di due categorie di soci: i soci accomandatari, che gestiscono l’attività e rispondono illimitatamente con il proprio patrimonio personale; i soci accomandanti, che investono capitale ma non partecipano alla gestione, godendo di responsabilità limitata. Questa struttura è utile per separare il potere decisionale dalla semplice partecipazione finanziaria.
Costituire una SAS può essere conveniente in vari casi, soprattutto se si desidera separare i soci operativi da quelli finanziatori, si cerca una struttura più flessibile e meno costosa rispetto a una SRL e il volume d’affari dell’impresa è contenuto. In sintesi, la SAS conviene quando si desidera una gestione semplificata ma con una chiara divisione dei ruoli e delle responsabilità.
Il socio accomandante ha una responsabilità limitata alla quota di capitale conferita nella società. Tuttavia, se partecipa attivamente alla gestione, rischia di perdere questa tutela e diventare responsabile illimitatamente, come un accomandatario. Quindi, per mantenere la protezione patrimoniale, l’accomandante deve evitare ingerenze nella gestione operativa della SAS.
I principali vantaggi della SAS includono: possibilità di limitare la responsabilità ad alcuni soci, maggiore flessibilità nella gestione rispetto a una SRL, costi di costituzione e gestione più contenuti, regime fiscale trasparente, utile in alcune situazioni reddituali. La SAS è particolarmente adatta a imprese familiari o a progetti con un socio finanziatore non operativo.
La SAS deve avere sempre almeno due soci: un accomandatario e un accomandante. Se una categoria viene a mancare, ci sono 6 mesi di tempo per ricostituire la pluralità dei soci, altrimenti la società si scioglie o si trasforma in ditta individuale.
Sì, è possibile avere una “SAS atipica” dove il socio accomandatario è una SRL (società di capitali). Questo permette di limitare la responsabilità anche per chi gestisce, pur mantenendo la struttura della SAS, ma richiede un’attenta strutturazione statutaria.
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