Sanzioni Lipe 2024: quali sono e come effettuare il ravvedimento

di francesco Di Maso
13 Mag, 2024
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    Le sanzioni Lipe vengono inflitte ai soggetti passivi in caso di invio tardivo, omesso o incompleto delle liquidazioni periodiche Iva. La sanzione viene ridotta se l’impresa invia la comunicazione 15 giorni dalla scadenza ordinaria. In questo articolo vediamo qual è il significato di Lipe, chi sono i soggetti obbligati (e gli esonerati) e come è possibile mitigare le sanzioni amministrative per il mancanto adempimento.

    Cos’è il Lipe

    La Lipe Comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva –  è una comunicazione che le imprese effettuano nei confronti dell’Agenzia delle Entrare per trasmettere i dati delle liquidazioni periodiche dell’Iva. 

    La comunicazione può essere fatta mensilmente o trimestralmente, in base al regime Iva applicato dal soggetto passivo. Va fatta sia quando dalla liquidazione Iva risulta:

    • un’imposta a debito;
    • un’eccedenza d’imposta credito

    Non va effettuata, invece, quando la liquidazione è pari a zero, ovvero quando non ci sono state operazioni Iva.

    L’adempimento ha l’obiettivo di verificare se, dopo la liquidazione dell’Iva, l’impresa ha provveduto o meno a versare l’imposta. È, quindi, il principale strumento per evitare l’evasione dell’imposta.

    L’Agenzia delle Entrate, infatti, se nota dei versamenti non effettuati, nonostante la liquidazione sia stata fatta e riporta determinate operazioni, informa l’impresa per invitarla alla regolarizzazione spontanea o sanzionarla.

    Sanzioni Lipe: quali sono

    Il mancato invio della Lipe, l’errata o infedele comunicazione dei dati sono soggette a sanzioni amministrative:

    • minimo 500 euro, 
    • massimo 2.000 euro

    La sanzione Lipe 2024 viene ridotta a metà se la comunicazione viene inviata entro 15 giorni prima della scadenza originaria (entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre solare).

    Chi deve inviare le liquidazioni periodiche

    I soggetti obbligati alla comunicazione Lipe, in generale, sono tutti coloro che effettuano le dichiarazioni Iva ed effettuano le liquidazioni periodiche Iva. 

    Più dettagliatamente sono obbligati a inviare la Lipe:

    • esercenti attività di impresa, arte o professione abituale;
    • società di persone, le società di capitali e gli enti stabiliti in Italia;
    • le stabili organizzazioni in Italia di società estere;
    • i soggetti esteri che operano in Italia con rappresentante fiscale e con identificazione diretta; 
    • coloro le dichiarazioni Iva ed effettuano le liquidazioni periodiche Iva. 

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    Chi è esonerato

    I soggetti esonerati alla comunicazione Lipe, invece, sono coloro che non presentano la dichiarazione Iva e non effettuano le liquidazione Iva periodiche.

    Più dettagliatamente sono esonerati:

    • i soggetti in regime forfettario e minimi;
    • le imprese che effettuano solo operazioni in esenzione d’Iva;
    • enti associativi che determinano il reddito secondo i criteri forfetari;
    • soggetti che non hanno effettuato operazioni nel periodo di imposta;
    • i produttori agricoli;
    • gli esercenti attività di giochi e intrattenimenti esonerati dagli adempimenti Iva.

    Ravvedimento Lipe: come farlo

    Se sei soggetto all’invio della Lipe, e non sei riuscito a inviarlo, puoi sempre rimediare.

    La mancata comunicazione della Lipe nei termini previsti è possibile sanarla attraverso l’istituto del ravvedimento operoso. Si tratta, infatti, di uno strumento che permette alle imprese di regolarizzare la propria posizione qualora abbiano omesso un adempimento obbligatorio.

    Il vantaggio del ravvedimento operoso è quello di poter beneficiare della riduzione delle sanzioni in base al periodo di versamento:

    • 27,80 euro (1/9 sanzione ordinaria di Euro 250) se l’impresa paga la sanzione entro 15 giorni dalla data dell’omissione o errore;
    • 55,56 euro (1/9 sanzione ordinaria di Euro 500) se l’impresa paga la sanzione entro 90 giorni dalla data dell’omissione o errore;
    • 62,50 euro (1/8 sanzione ordinaria di Euro 500) se l’impresa paga la sanzione entro 1 anno dalla data dell’omissione o errore;
    • 71,43 euro (1/7 sanzione ordinaria di Euro 500) se l’impresa paga la sanzione entro 2 anni dalla data dell’omissione o errore;  
    • 83,33 euro (1/6 sanzione ordinaria di Euro 500) se l’impresa paga la sanzione oltre 2 anni dalla data dell’omissione o errore;
    • 100 euro (1/5 sanzione ordinaria di Euro 500) se l’impresa paga la sanzione dopo la constatazione della violazione.

    La regolarizzazione delle violazioni relative all’invio della Lipe può avvenire prima dell’invio della dichiarazione Iva. In alternativa, nel momento in cui viene inviata la dichiarazione Iva.

    Nonostante vi sia la possibilità di poter beneficiare del ravvedimento, le sanzioni lipe 2024, come tutte le altre ammende, sono sempre da evitare. Anche perché, le finanze aziendali sono sempre più trattate dalla pesante pressione fiscale.

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