Sanzioni tributarie: come cambiano con la Riforma Fiscale 2023?

di Soluzione Tasse
19 Dic, 2023
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    La Legge Delega per la Riforma Fiscale prevede una riduzione delle sanzioni fiscali, amministrative e tributarie per le imposte dirette, indirette e tributi locali, per i contribuenti che collaborano con l’Amministrazione Finanziaria. Scopriamo di più di cosa si tratta.

    Sanzioni tributarie amministrative: cosa cambierà?

    Il regime sanzionatorio italiano rispetto agli standard europei è molto più penalizzante. L’obiettivo generale è quello di rendere il rapporto tra il Fisco e contribuente molto più trasparente di quello attuale e sostenere le imprese con sanzioni tributarie minori.

    Per tale motivo, la legge delega apporterà delle modifiche a tutto il regime.

    In linea generale, la legge ha i seguenti obiettivi:

    • allineare il carico sanzionatorio agli standard europei al fine di migliorare la proporzionalità delle sanzioni tributarie e ridurre il carico delle ammende;
    • garantire che l’applicazione delle sanzioni ne comporti poi la graduale riduzione;
    • escludere la possibilità di aumentare le sanzioni quando il contribuente è recidivo prima della definizione del giudizio, ovvero che non sia giunti a una conclusione sulle precedenti violazioni.

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    Un aspetto particolarmente importante tanto da richiamare l’attenzione delle legge delega riguarda l’inapplicabilità delle sanzioni, possibile solo se sussistono due condizioni.

    Una delle condizioni che può rendere inapplicabili le sanzioni è 

    • l’obiettiva incertezza sulla portata e sull’ambito di applicazione della norma tributaria.

    Questo significa che se il contribuente può dimostrare che la norma tributaria in questione è poco chiara, e quindi esiste un grado di incertezza sulla sua interpretazione, le sanzioni potrebbero non essere applicate.

    Un’altra condizione riguarda:

    • l’adeguamento da parte del contribuente, con una dichiarazione integrativa e con il pagamento dell’imposta, alle indicazioni elaborate dall’Amministrazione finanziaria con documenti di prassi

    In parole semplici, se un contribuente si rende conto di aver commesso un errore attraverso una dichiarazione integrativa, paga l’imposta dovuta e sana la sua posizione evitando possibili sanzioni.

    In entrambi i casi, è importante sottolineare che la trasparenza e la volontà del contribuente di collaborare con l’Amministrazione finanziaria sono fattori chiave.

    Maggiore collaborazione, minori sanzioni?

    Un occhio di riguardo viene previsto anche per i contribuenti che collaborano con l’Amministrazione Finanziaria e l’utilizzo dei crediti fiscali. 

    Andiamo per gradi e analizziamo punto per punto:

    • Riduzione delle sanzioni con adempimento collaborativo. Ciò significa che, in alcune situazioni, i contribuenti che collaborano con le autorità fiscali per risolvere situazioni di irregolarità potrebbero beneficiare di una riduzione delle sanzioni o, in alcuni casi, persino dell’esclusione totale da sanzioni fiscali.
    • Possibilità di compensare sanzioni e/o interessi con crediti statali. Il punto fa riferimento alla capacità di una persona o di un’azienda di compensare le sanzioni o gli interessi derivanti da mancati versamenti fiscali con i crediti che possono avere nei confronti delle amministrazioni statali. Questi crediti devono essere certificati tramite una piattaforma apposita dedicata ai crediti commerciali.
    • Differenziazione delle sanzioni per compensazioni indebite di crediti di imposta. Ciò significa che, grazie alla riforma, ci sarà una distinzione più netta tra le sanzioni applicabili nel caso di indebite compensazioni di crediti e quelle relative ai crediti inesistenti o non spettanti. 

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    Le modifiche, in sintesi, mirano a rendere trasparente l’apparato sanzionatorio fiscale promuovendo la collaborazione tra istituti e imprese. Pertanto, è utile aggiornarsi continuamente per comprendere le implicazioni che possono avere queste novità sulla tua impresa. 

    Una grande sfida per il Governo

    L’obiettivo di revisionare il regime sanzionatorio fiscale in Italia è quello di allinearsi agli standard europei. Ma non solo, perché l’altro motivo che spinge la Riforma a modificare le pene è quello di rendere il rapporto Fisco-contribuente più trasparente e più amichevole. 

    Un passo importante potrebbe proprio partire dall’attenzione posta dalla legge delega alle sanzioni penali. In particolare, vuole che vi sia un po’ di prudenza nel sanzionare un contribuente nel caso in cui questo non riesca a effettuare i pagamenti delle tasse per motivi a lui non imputabili o a causa di eventuale sopravvenuta impossibilità.

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    Le modifiche, però, per essere valide devono prima essere attuati attraverso determinati decreti. Ad oggi, infatti, la revisione alle sanzioni è solo teorica e non pratica. La loro attuazione deve avvenire entro 2 anni dalla pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale (legge n. 111/2023). 

    Una grande sfida quella che il Governo, attraverso questa legge delega si appresta ad affrontare. Perché:

    • vanno trovate le risorse per poter ridurre le sanzioni;
    • il rapporto tra Fisco e contribuente, non è detto che attraverso la revisione delle sanzioni migliori realmente.

    Le soluzioni potrebbero essere altre.

    La pianificazione fiscale per migliorare il rapporto con il Fisco

    Il rapporto con il Fisco è possibile migliorarlo senza attendere l’attuazione dei decreti: ti basta solo attuare una corretta pianificazione fiscale finalizzata alla riduzione delle tasse. Parliamo di un metodo per evitare di pagare meno tasse e di ricevere multe, pianificando le uscite finanziarie in modo adeguato. 

    Ma devi sapere che, ogni strategia di pianificazione fiscale, per essere chiamata tale, deve seguire tre principi fondamentali

    • creata specificamente;
    • fiscalmente Inattaccabile;
    • attuata da professionisti esperti in risparmio fiscale.

    Se non si rispettano questi tre punti, è facile cadere nell’errore di evasione fiscale; anche collaborando, le sanzioni potrebbero essere comunque elevate.

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