SAS Società accomandita semplice: utilizzarla o cambiare subito?

Novembre 18, 2021 | in
SAS Società accomandita semplice: utilizzarla o cambiare subito?

Un pò società di capitali, un pò società di persona, la società in accomandita semplice è una delle forme giuridiche maggiormente utilizzate quando vi sono più soggetti che esercitano un’attività commerciale.

 

Ma davvero conviene utilizzarla? O è meglio cambiarla per evitare di mettere in pericolo il patrimonio personale e pagare meno imposte possibili? Andiamo a vedere 3 motivi che sicuramente ti spingeranno a non utilizzarla o a cambiarla subito per passare ad un’altra forma giuridica.

 

Società accomandita semplice: 2 categorie di soci, 2 responsabilità

 

La sas, acronimo di società in accomandita semplice, è una delle forme giuridiche appartenenti alle società di persone. Come tale si presenta come una forma estremamente flessibile, almeno per quanto riguarda la gestione. Allo stesso tempo, però, molto svantaggiosa sia dal punto di vista fiscale che patrimoniale.

 

Pur essendo una società di persona non è uguale alla snc. La differenza tra sas e snc sta tutta nella presenza di due categorie di soci, gli accomandatari e gli accomandanti. I primi sono equivalenti ai soci delle snc mentre i secondi sono soci apportatori di solo capitale.

È dunque un ibrido tra società di persona e di capitali per via della presenza di due categorie di soci, ognuna delle quali si differenzia dall’altra in base al tipo di responsabilità che gli viene attività:

 

– Accomandatari: a questi spetta la gestione della società. Hanno una responsabilità di tipo illimitato e solidale per l’adempimento delle obbligazioni sociali.

– Accomandanti: ai quali non spetta l’amministrazione. Rispondono per le obbligazioni sociali nei limiti della quota conferita. 

 

Se il socio accomandante sas vuole che il suo nome compaia anche sulla ragione sociale della società (obbligo solo per gli accomandatari), quest’ultimo dovrà rispondere verso terzi illimitatamente e solidalmente per le obbligazioni sociali (proprio come avviene con i soci accomandatari).

 

3 limiti della SAS (Società accomandita semplice)

 

Ai vantaggi di una costituzione e fiscalità relativamente snella (non è necessario alcun apporto e non sconta Ires) o di una contribuzione Inps non per tutti, si affiancano 3 svantaggi da non ignorare:

 

Responsabilità illimitata e solidale dei soci accomandatari: nel caso in cui la sas società di persone ha problemi di vario genere, non avendo autonomia patrimoniale, i soci accomandatari devono rispondere con il proprio patrimonio.

Limitazione dei soci accomandanti nell’amministrazione: non possono partecipare all’amministrazione della società sas e manco prestare la propria opera all’interno dell’azienda (sono solo soci capitali).

– Tassazione elevata: la tassazione applicata ai soci non è fissa, ma varia in base all’entità dei guadagni. Maggiori sono i guadagni maggiore è la tassazione in capo ai soci.

 

Riguardo l’ultimo punto, ovvero quello la tassazione della snc, le imposte da pagare sono le seguenti:

 

– Irap al 3,9% sull’utile di impresa a fine anno;

– Irpef sull’utile diviso pro quota (aliquote dal 23 al 43%);

– Inps artigiani o commercianti (24%) soli soci accomandatari in base all’utile della società pro quota.

 

Dunque, anche se il reddito viene imputato ai soci pro quota, e quindi permette di dividere l’utile su più persone non è la struttura più performante in termini fiscali. Infatti, se l’utile aumenta, pur essendo diviso ugualmente tra i soci, anche le aliquote Irpef cominciano a salire con un grosso dispendio di denaro per ogni singolo partecipante. Così facendo aumenta l’impatto dell’Irpef e quindi anche dei contributi previdenziali.

 

Punti deboli e non, tutti da considerare, ma…

 

La società accomandita semplice, come tutte le forme giuridiche, ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. In questo caso, gli svantaggi superano i vantaggi. Occorre che tu li prenda in considerazione tutti, sia se devi avviare un’attività, ma soprattutto se già ce l’hai e ti stai accorgendo che qualcosa non va (ad esempio il denaro da versare in imposte, la grandezza dell’impresa oppure l’aumento del rischio).

 

Insomma, devi fare le giuste valutazioni, considerare tutti i punti deboli e non, per evitare brutte sorprese se ancora devi aprire. Tuttavia, come diciamo noi sempre, ogni attività e imprenditore possiede le proprie prerogative. Anche tu probabilmente. 

 

Per questo motivo è fondamentale trovare la soluzione che meglio calzi alla tua realtà imprenditoriale, non guardando solo al presente, ma soprattutto al futuro. Perché vi sono casi specifici di pianificazione fiscale in cui la sas può diventare un ottimo strumento.

 

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