Punti chiave scaglioni IRPEF
- Gli scaglioni IRPEF 2026 includono tre aliquote: 23%, 33% e 43%, con la riduzione della seconda aliquota per i redditi fino a 200.000 euro.
- Il risparmio annuo stimato per i redditi medio-bassi varia da 40 € a 440 € rispetto al precedente sistema.
- La scadenza per il pagamento dell’IRPEF è fissata al 30 giugno 2026, con un’estensione possibile al 30 luglio con un costo aggiuntivo.
- I principali beneficiari delle nuove aliquote sono i redditi medio-bassi, in particolare i soci di SNC e SAS, e i lavoratori dipendenti.
- La pianificazione fiscale è fondamentale per le SRL, poiché solo gli scaglioni IRPEF non bastano a ottimizzare il carico fiscale complessivo.
I nuovi scaglioni IRPEF e un’attenta pianificazione fiscale sono quindi strumenti fondamentali per ottimizzare il tuo carico tributario. Scoprili nel dettaglio, o richiedi una prima consulenza gratuita.
Gli scaglioni IRPEF determinano la percentuale di imposte da pagare sul reddito per persone fisiche, amministratori di società e soci di società di persone. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1 co. 3) conferma una struttura semplificata a tre aliquote IRPEF, ma riduce la seconda aliquota. Questa modifica mira a semplificare il calcolo e favorire soprattutto i redditi medio-bassi.
Continua a leggere per scoprire quali sono le aliquote previste per il 2026 e chi ne beneficia.
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Quali sono le novità per gli scaglioni IRPEF?
- Quali sono gli scaglioni IRPEF per il 2026?
- Risparmio stimato IRPEF 2026
- Calcolo dell’IRPEF 2026: esempi pratici
- Scadenze IRPEF 2026: le date chiave per gestire meglio la tua liquidità
- Obiettivi e beneficiari delle nuove aliquote IRPEF
- La pianificazione fiscale: oltre gli scaglioni IRPEF per la tua impresa
- FAQ scaglioni IRPEF: le risposte alle tue domande
Quali sono gli scaglioni IRPEF per il 2026?
Gli scaglioni IRPEF sono fasce di reddito a cui si applicano diverse aliquote fiscali. Questo garantisce che l’imposta totale sia calcolata in modo proporzionale alla capacità contributiva: chi ha un reddito più elevato paga una percentuale maggiore di tasse.
Da gennaio 2026, le aliquote IRPEF sono:
- 23% per redditi fino a 28.000 euro;
- 33% per redditi compresi tra 28.001 e 50.000 euro;
- 43% per redditi superiori a 50.000 euro.
La riduzione dell’aliquota al 33% si applica solo ai redditi fino a 200.000 euro. Superata questa soglia, non ci saranno benefici.
Risparmio stimato IRPEF 2026
| Reddito complessivo | Risparmio annuo stimato |
|---|---|
| 30.000 € | 40 € |
| 35.000 € | 140 € |
| 40.000 € | 240 € |
| 45.000 € | 340 € |
| 50.000 € | fino a 440 € |
Queste le simulazioni elaborate dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro.
Calcolo dell’IRPEF 2026: esempi pratici
Vediamo alcuni esempi pratici con le nuove aliquote 2026.
Esempio 1: reddito annuo di 25.000 euro
Con un reddito di 25.000 €, se sei socio di SNC o SAS, o amministratore di SRL, rientri interamente nel primo scaglione.
| Scaglione di reddito | Aliquota | Calcolo | Imposta parziale |
|---|---|---|---|
| Fino a 25.000 € | 23% | 25.000 € × 23% | 5.750 € |
Imposta lorda totale: 5.750 €
Esempio 2: reddito annuo di 35.000 euro
Se sei socio di SNC o SAS, o amministratore di SRL, con un reddito di 35.000 €, il calcolo avviene su due scaglioni.
| Scaglione di reddito | Aliquota | Calcolo | Imposta parziale |
|---|---|---|---|
| Fino a 28.000 € | 23% | 28.000 € × 23% | 6.440 € |
| Da 28.001 € a 35.000 € | 33% | (35.000 € − 28.000 €) × 33% = 7.000 € × 33% | 2.310 € |
Imposta lorda totale: 6.440 € + 2.310 € = 8.750 €
Risparmio rispetto al vecchio sistema (35%) → 8.890 € − 8.750 € = 140 €
Esempio 3: reddito annuo di 60.000 euro
Con un reddito di 60.000 €, il calcolo avviene su tutti e tre gli scaglioni.
| Scaglione di reddito | Aliquota | Calcolo | Imposta parziale |
|---|---|---|---|
| Fino a 28.000 € | 23% | 28.000 € × 23% | 6.440 € |
| Da 28.001 € a 50.000 € | 33% | (50.000 € − 28.000 €) × 33% = 22.000 € × 33% | 7.260 € |
| Oltre 50.000 € | 43% | (60.000 € − 50.000 €) × 43% = 10.000 € × 43% | 4.300 € |
Imposta lorda totale: 6.440 € + 7.260 € + 4.300 € = 18.000 €
Risparmio rispetto al vecchio sistema (35%) → 18.440 € − 18.000 € = 440 €
Attenzione: questi calcoli sono puramente esemplificativi e si riferiscono all’IRPEF lorda. Da questo importo è possibile sottrarre eventuali detrazioni e deduzioni spettanti per ottenere l’imposta netta.
Scadenze IRPEF 2026: le date chiave per gestire meglio la tua liquidità
Per gestire il versamento l’IRPEF hai a disposizione due strade:
- 30 giugno 2026: è la scadenza ordinaria, senza alcun costo aggiuntivo;
- 30 luglio 2026: se hai bisogno di ossigeno temporaneo per la tua liquidità, puoi far slittare il pagamento pagando una minima maggiorazione dello 0,4%. Attenzione: questa percentuale non è una multa, ma un semplice interesse legale. Un piccolo “prezzo” per comprare un mese di tempo.
Ricorda che la seconda (o unica) rata di acconto è fissata al 30 novembre 2026: per questa data non sono previsti rinvii o maggiorazioni, il termine è tassativo.
Il rischio per i soci di SRL in trasparenza fiscale
Se sei socio di una SRL in regime di trasparenza fiscale, devi prestare massima attenzione. I termini di versamento, tra azienda e tue, non sono uguali:
- se la tua SRL approva il bilancio a giugno, beneficia di tempistiche più lunghe per versare l’IRES (spesso slittando a fine agosto);
- tu, come socio persona fisica devi rispettare le scadenze standard del 30 giugno (o 30 luglio con lo 0,4%).
Molti imprenditori credono erroneamente di poter allineare il proprio versamento IRPEF a quello della società. Il risultato? Pagano in ritardo e subiscono le sanzioni del Fisco.
Obiettivi e beneficiari delle nuove aliquote IRPEF
Le nuove aliquote IRPEF 2026 hanno obiettivi e beneficiari chiari: sostenere l’economia, semplificare il fisco e alleggerire il carico sui contribuenti.
Quali sono gli obiettivi delle nuove aliquote IRPEF?
Gli obiettivi principali sono due:
- alleviare l’impatto economico: ridurre l’impatto dell’aumento dei prezzi e delle materie prime, offrendo un sollievo economico ai cittadini;
- semplificazione fiscale: snellire il calcolo delle imposte, rendendo il sistema più intuitivo e meno complesso per i contribuenti.
Chi ci guadagna con i nuovi scaglioni IRPEF?
Le SRL e i suoi soci non beneficiano direttamente dei nuovi scaglioni IRPEF. Per le società di capitali la tassazione principale rimane l’IRES al 24% (a carico della società), mentre i soci pagano il 26% sugli utili distribuiti.
In altre parole: se hai una SRL, il taglio IRPEF non ti riguarda. Il tuo carico fiscale dipende da IRES, IRAP e dalla ritenuta del 26% sui dividendi → (tassazione dividendi). Per capire quanto pesa davvero questa doppia imposizione e come ridurla legalmente, vedi la guida su quante tasse si pagano sugli utili di una SRL → (tasse su utili SRL).
La pianificazione fiscale: oltre gli scaglioni IRPEF per la tua impresa
Per una SRL, gli scaglioni IRPEF sono solo una parte del quadro. Senza una pianificazione fiscale mirata, il carico complessivo – tra IRES, IRAP, contributi e tassazione dei dividendi – può erodere una quota molto rilevante dell’utile prodotto.
La pianificazione fiscale è ciò che permette a una SRL di non subire passivamente questo prelievo. Serve a:
- ridurre il carico fiscale in modo significativo, con margini che dipendono dalla situazione specifica dell’impresa;
- tutelare il patrimonio aziendale, nei limiti previsti dalla legge, separando i rischi dell’attività dalla ricchezza accumulata.
Come si struttura concretamente lo spieghiamo nella guida alla pianificazione fiscale, con gli strumenti per remunerare il socio riducendo il prelievo e, oltre una certa soglia di utili, con la holding.
Hai una SRL e vuoi sapere quanto stai lasciando al Fisco? Con una diagnosi gratuita analizziamo il tuo assetto e ti diciamo dove puoi ridurre il carico, legalmente. Se non c’è margine, te lo diciamo.
FAQ scaglioni IRPEF: le risposte alle tue domande
Gli scaglioni IRPEF e le relative aliquote previste per il 2025 sono:
– 23% per redditi fino a 28.000 euro;
– 35% per redditi superiori a 28.000 euro e fino a 50.000 euro;
– 43% per redditi oltre 50.000 euro.
Questa rimodulazione mira a semplificare il calcolo dell’imposta e a ridistribuire il carico fiscale, con benefici soprattutto per i redditi medio-bassi.
Indica un intervallo di reddito, utile per classificare persone o famiglie in base al loro livello economico. Solitamente, le fasce di reddito sono divise in categorie, come basso reddito, reddito medio e alto reddito, e vengono utilizzate per scopi fiscali.
Sono intervalli di reddito utilizzati per determinare la tassazione progressiva. Ogni scaglione ha un’aliquota fiscale specifica che si applica al reddito compreso in quel range.
Da gennaio 2026, le aliquote IRPEF previste saranno:
– fino a 28.000 euro: aliquota del 23%;
– oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro: aliquota del 33%;
– oltre 50.000 euro: aliquota del 43%.
La riduzione dell’aliquota al 33% si applicherà solo ai redditi fino a 200.000 euro. Superata questa soglia, non ci saranno benefici.
Con la rimodulazione degli scaglioni IRPEF, i principali beneficiari sono i contribuenti del ceto medio. La semplificazione del calcolo e la nuova distribuzione del carico fiscale si traducono in un vantaggio economico soprattutto per questa fascia di contribuenti.
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Fonti e riferimenti
- Legge del 30/12/2025 n. 199 Documentazione Economica e Finanziaria a cura del CeRDEF

