Società tra professionisti: quale forma societaria per risparmiare tasse e proteggere il tuo patrimonio?

Ottobre 30, 2019 | in
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Se fino al 2013 svolgere la professione in forma associata era possibile solo ed esclusivamente attraverso lo studio associato, ora non più. A partire da quella data, infatti, puoi svolgere l’attività professionale con altri soggetti mediante la Società tra professionisti (STP).

 

Ma quale forma societaria e conseguente regime fiscale devi scegliere per proteggere il tuo patrimonio personale e risparmiare tasse? Andiamo a vedere!

 

Chi può creare una società tra professionisti?

 

Possono far parte della Società tra professionisti, tutti coloro che sono iscritti ed appartengono ad un ordine professionale. Quindi, per aprire o essere socio di una STP devi svolgere quelle attività che vengono definite professionali in forma protette: cui esercizio è subordinato all’iscrizione ad albi, ordini e collegi.

 

Un aspetto particolarmente interessante della STP è che una parte del capitale sociale può essere destinato anche a soggetti non professionisti. 

 

La partecipazione dei soci non professionisti, però, è limitata. Infatti:

 

– La legge prevede che il numero dei soci professionisti e la partecipazione al capitale sociale dei professionisti debba essere comunque tale da determinare la maggioranza dei due terzi nelle deliberazioni o decisioni dei soci. Il venir meno della condizione della prevalenza dei soci professionisti rispetto ai soci non professionisti comporta lo scioglimento della società.

 

STP con Società di persona o di capitali? A te la scelta!

 

Non specificando a quale forma societaria faccia riferimento, è facile capire che puoi avviare una STP attraverso qualsiasi forma societaria presente nel nostro ordinamento. 

 

Quindi puoi usufruire dei vantaggi di una società tra professionisti:

 

  • società semplice;
  • società in nome collettivo;
  • società in accomandita semplice;
  • società per azioni;
  • società in accomandita per azioni;
  • società a responsabilità limitata;
  • società cooperativa (numero di soci non inferiore a 3).

 

Qualunque sia la forma giuridica, società di persone o capitali, deve contenere, come denominazione sociale, l’indicazione di società tra professionisti.

 

Ad esempio:

 

  • – Alfa Srl – Società Tra Professionisti o STP;
  • – Alfa Snc – Società Tra Professionisti o STP.

 

La scelta tra le diverse tipologie sta a te, ma visto che la forma giuridica determina il successo o l’insuccesso del business, devi saper adottare la forma giusta.

 

Risparmia tasse con una STP e salvaguarda il tuo patrimonio: fai la scelta giusta

 

Per pagare meno tasse e salvaguardare il tuo patrimonio, tenuto delle due forme societarie dette nell’esempio sopra sono quelle maggiormente utilizzate nel nostro paese, insieme alla società in accomandita semplice, è normale porsi la domanda:

 

– ma tra tutte e due (tre), quale forma societaria devo scegliere?

 

La risposta può sembrare banale, ma in realtà non lo è affatto, però se il tuo obiettivo è quello di proteggere il tuo patrimonio personale da un lato e dall’altro risparmiare tasse, la scelta non può non cadere sulla società di capitale e, nella fattispecie, la Srl (società responsabilità limitata).

 

Il vantaggio di costituire una STP, risiede molto nella responsabilità patrimoniale. E, se scegli la Srl, come succede in quella tradizionale, vi è una netta distinzione tra il tuo patrimonio e quello della società. Ad esempio, se arrechi danni alla cliente che ti ha conferito l’incarico, la responsabilità non è tua, ma ricade tutto sulla STP. 

Proprio per questo, la STP deve stipulare una polizza assicurativa (che è obbligatoria e deve essere contenuto all’interno dello Statuto della STP). 

 

Quindi, primo obiettivo di protezione del patrimonio, raggiunto.

 

Quanto al secondo, essendo assoggettata alle regole generale e fiscali relative alla forma societaria scelta, se scegli la Srl, la tassazione del reddito complessivo non è più in capo a te, ma alla società che paga solo IRES e IRAP, rispettivamente al 24 e 5%, più il 26% se decidi di distribuire gli utili.

 

Il reddito derivante, quindi è classificabile come reddito d’impresa, in quanto l’attività svolta, seppur professionalmente di carattere protetto, è svolta in forma societaria. Come tale, tu, come i tuoi soci, non siete obbligati ad apporre, nelle fatture, la classica ritenuta d’acconto.

 

Per concludere, la Srl è la forma giuridica che meglio si adatta per attuare una pianificazione fiscale mirata ad abbattere il peso del Fisco su di te. Adottare la stessa panificazione per tutti non è possibile, ogni soggetto ha delle proprie esigenze ed obiettivi: chiedi la tua consulenza fiscale di orientamento GRATUITA un nostro consulente ti aiuterà a cucire l’abito su misura per te e per la tua azienda.


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