Socio lavoratore srl o dipendente? Requisiti, rischi e vantaggi

di Redazione Soluzione Tasse
12 Mar, 2024
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    Socio lavoratore della Srl o dipendente? Molto spesso ci si chiede quale sia il giusto inquadramento delle figure presenti in azienda e, a volte, trovare una risposta è difficile. Vediamo i requisiti, i rischi, i vantaggi di entrambe le figure.

    Socio lavoratore della Srl: definizione

    Il socio lavoratore, o socia lavatrice, è quel soggetto che svolge un’attività di lavoro a favore della Srl stessa. Parliamo del tipico caso in cui il socio è anche amministratore. Ma non è il solo caso: il socio della Srl non deve necessariamente essere amministratore, ma può essere anche che svolge attività lavorativa a favore della società.

    Un socio lavoratore srl è un soggetto che assume contemporaneamente due ruoli all’interno di una società a responsabilità limitata (srl):

    1. Socio:

    • In qualità di socio, il soggetto partecipa al capitale sociale della srl e ne condivide i rischi e gli utili.
    • Può detenere una quota di partecipazione variabile, che determina il suo peso decisionale all’interno della società.
    • Ha diritto di voto nelle assemblee dei soci e può partecipare alla gestione della srl.

    2. Lavoratore:

    • Il socio lavoratore svolge un’attività lavorativa subordinata a favore della srl.
    • Può essere assunto come dipendente o come socio collaboratore.
    • Riceve una retribuzione per il lavoro svolto, in base al contratto socio lavoratore srl stipulato.

    Un socio di srl può essere lavoratore dipendente senza seguire requisiti specifici previsti dalla legge.
    Tuttavia, lo statuto della srl può prevedere dei requisiti specifici, come ad esempio il possesso di determinate qualifiche professionali.

    Socio Srl e dipendente: i requisiti

    Il socio che intende prestare la propria attività lavorativa nei confronti della società può essere assunto anche dipendente. Lo status del socio, anche se per molto tempo la giurisprudenza ha sostenuto non è compatibile con quello del dipendente, nel tempo ha mandato questa tesi in soffitta. Infatti, il socio può essere anche dipendente della Srl qualora sussistano determinati requisiti.

    Per essere socio e dipendente, il lavoratore:

    • non deve fare parte dell’organo amministrativo. O nel caso in cui faccia parte, non deve avere il potere di interferire nelle decisioni;
    • non deve essere socio di maggioranza. Qualora è socio di maggioranza, ha il potere di interferire nelle decisioni e quindi non può essere più considerato come subordinato perché a pieno contatto con l’organo amministrativo.

    Se viene rispettato questo requisito, il socio può essere anche un lavoratore subordinato della Srl

    Qualora il socio sia di maggioranza, allora non può essere dipendente, ma solo lavoratore. Dunque, un socio può essere anche lavoratore della Srl. Questo avviene soprattutto quando è stato designato dall’assemblea ad essere anche amministratore della società.

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    Obblighi contributivi del socio lavoratore

    Il socio lavoratore della Srl è tenuto al versamento dei contributi Inps alla Gestione artigiani e commercianti. Quindi, essere inquadrato come socio lavoratore impone questo obbligo che è una delle conseguenze più pesanti da subire. L’obbligo di pagare i contributi previdenziali Inps è così previsto:

    • importo fisso o minimale pari a 920 euro ogni tre mesi. Questo se il reddito proveniente dall’attività d’impresa arrivo ad un massimo di 15.500 euro lordi;
    • ulteriore 21% sulla quota di reddito che eccede la soglia di € 15.500.

    L’obbligo di versamento dei contributi, è previsto anche se la Srl non ha previsto la distribuzione del reddito prodotto ai soci. Insomma, il rischio di dover pagare contributi pur non avendo ricevuto nulla, è concreto.

    I rischi del socio lavoratore della Srl

    La Srl, come società di capitali, è obbligata a rispondere alle obbligazioni sociali con il proprio patrimonio e non quello personale dei soci. Stessa cosa succede qualora il socio srl sia anche lavoratore della Srl: nel caso di debiti, risponde la Srl con il proprio capitale. 

    In sostanza, anche se è socio lavoratore, il suo patrimonio non è aggredibile. Sotto il profilo patrimoniale, quindi, non c’è alcun rischio. Questo rappresenta uno dei vantaggi riconosciuti ai soci, come succede in tutte le Srl.

    I rischi del socio dipendente

    Se sotto il profilo patrimoniale vale la stessa regola del socio lavoratore, sotto il profilo contributivo possono sorgere alcuni dubbi. Può succedere che, l’Inps, contesti l’assunzione come lavoratore subordinato con lo scopo di ottenere agevolazioni contributive. Anche se realmente sussistono le condizioni. L’assunzione, però, diventa non contestabile dall’Inps, quando il lavoratore è soggetto a subordinazione da parte dell’organo amministrativo della Srl.

    Dunque, se sotto il profilo patrimoniale non abbiamo alcun problema, dal punto di vista contributivo si. Tuttavia, questo rischio può essere risolto con la giusta configurazione del socio lavoratore nei confronti dell’organo amministrativo.

    Socio dipendente e vantaggi

    Se è socio di minoranza, quindi, può essere inquadrato come dipendente. In questo caso il socio beneficia di particolari vantaggi. Il socio, infatti, essendo legato alla Srl mediante un contratto di lavoro subordinato, ha diritto a tutti i benefici tipici del dipendente.

    Ha diritto a:

    • ferie;
    • un orario di lavoro corrispondente a 40 ore settimanali;
    • indennità di malattia Inps (e eventuale maternità Inps) e all’infortunio Inail;
    • impossibilità di essere licenziato se non per giusta causa o giustificato motivo;
    • TFR (trattamento di fine rapporto);
    • uno stipendio pari a quello stabilito dal contratto colletivo nazinale per la qualifica associata. 

    Dunque, tutti i diritti tipici di una lavoratore dipendente. In questo caso, non è lui a versare i contributi Inps, ma è l’azienda stessa a fare il pagamento.

    Socio lavoratore Srl o dipendente?

    Il socio può partecipare alla vita dell’azienda in diversi modi. Può lavorare o meno nella stessa, come può anche solo investire e trarne profitto. Il giusto inquadramento del socio dipende dalle esigenze dello stesso e di quelle dell’impresa. Questa scelta deve essere fatta sia per fattori puramente operativi che fiscali.

    Socio e dipendente della stessa srl, dunque, potrebbe essere una soluzione per una serie di ragioni. Tuttavia, ogni inquadramento ha delle conseguenze fiscali sull’impresa differenti. Come sappiamo, però, tra le tante esigenze dell’impresa, quella che non deve mai essere ignorata è la riduzione dell’imposizione fiscale indipendente dal tipo di inquadramento delle figura all’interno dell’azienda.

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