Srl o Spa: quale forma scegliere?

di Redazione Soluzione Tasse
8 Set, 2022
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    Nel nostro sistema economico le forme giuridiche di capitali più utilizzate e più diffuse per fare impresa sono la srl o la spa. Le due forme, anche se hanno degli elementi in comune, presentano delle differenze di primaria importanza, molto utili per stabilire quale società scegliere per la propria attività di business. 

    Vediamo di cosa si tratta e quale, tra srl o spa, è la forma giuridica migliore per fare impresa. 

    Srl o Spa: cosa sono?

    Nel nostro ordinamento sono presenti diverse tipologie di forme giuridiche per fare impresa. Partiamo dalla più semplice ditta individuale fino a una forma più complessa come possono essere le società.

    Le società si suddividono in due categorie:

    • società di persone;
    • società di capitali.

    Proprio quest’ultime si suddividono a loro volta in:

    • srl, società responsabilità limitata;
    • spa, società per azioni.

    Entrambe le società sono caratterizzate da un punto cardine che le accomuna: la responsabilità patrimoniale. I soci, che siano della srl o della spa, godono di responsabilità limitata. Vale a dire che, a rispondere dei debiti della società è la stessa, il socio risponde nei limiti della partecipazione sottoscritta.

    Leggi anche: S.R.L. Società a Responsabilità Limitata: Definizione e caratteristiche

    Srl o Spa: differenze

    Srl e spa pur facendo parte dello stesso gruppo di forme giuridiche, ovvero delle società di capitali, presentano alcune differenze fra di loro. Ad esempio, la principale differenza che possiamo notare tra le due società riguarda la partecipazione dei soci alla stessa al capitale:

    • nella srl il capitale sociale è diviso in quote azionarie;
    • nella spa invece è suddiviso e costituto in azioni.

    Questo cosa significa in termini pratici?

    Significa che, nella srl, ogni socio può partecipare attivamente alla vita e all’operatività dell’impresa. Sempre però rispettando le proprie quote di partecipazione. Nel senso, se tu hai il 51% delle quote della srl, rispetto all’altro socio che ne detiene il 49%, in caso di discordanze o dubbi sulla scelta, puoi prendere la decisione finale perché hai quell’1% in più che ti permette di “decidere”.

    Leggi anche: Come e quanto costa cedere le quote della srl?

    Nella spa, invece, il discorso cambia. Le azioni, che ogni socio può detenere, hanno tutti lo stesso valore. Se un’azione vale 1 euro per te, lo stesso valore avrà per gli altri soci che partecipano alla società. E nonostante venga data la possibilità ad ogni socio di detenere quante più azioni vuole, lo stesso non potrà mai entrare nel processo decisionale dell’attività aziendale.

    Altra differenza? Quella più sostanziale riguarda la gestione delle due società

    Ad esempio, se facciamo riferimento alla srl, l’amministrazione è più semplice da configurare. Può essere nominato uno o più amministratori, tutto dipende dalle esigenze dell’impresa perché come sappiamo, ogni scelta fatta dipende da quello. In secondo luogo, la scelta tra amministratore unico o consiglio di amministrazione, viene presa anche facendo riferimento al risparmio fiscale.

    Leggi anche: Amministrazione Srl: unico amministratore o più amministratori?

    Quanto alla spa, invece, rispetto alla srl, è obbligatoria la nomina di un collegio sindacale che si occupi del controllo dell’azienda. Collegio che, a volte, è necessario anche nelle srl se di grandi dimensioni.

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    Srl o Spa: quale è la forma più conveniente?

    Le differenze non riguardano solo il meccanismo di gestione della società. Infatti, un’altra importante differenza riguarda il capitale minimo da versare in fase di costituzione. Per quanto riguarda la srl, ad esempio, è previsto il versamento di un capitale minimo di 10.000 euro

    La srl, però, può essere costituita anche con un capitale inferiore. È possibile costituirla anche con meno di 10.000 euro rispettando determinati requisiti. Attenzione però: non parliamo di srl semplificata, ma di srl tradizionale.

    La spa, invece, è una forma giuridica più congeniale per aziende di altre dimensioni. La spa, infatti, si costituisce con il versamento di un capitale sociale minimo di 50.000 euro

    Perché la Srl?

    Oltre alla fase di costituzione, che è molto più economica rispetto alla spa, la srl presenta anche un meccanismo di gestione molto più flessibile. Mentre la spa più è rigida. Una rigidità studiata per garantire maggiore tutela ai soci che intendono investire in quelle tipologie di società. Ma anche per evitare controversie che possono nascere fra i soci.

    Leggi anche: Storia di risparmio fiscale: meno 30.000 euro di Tasse con la giusta forma giuridica

    La spa, però, non si costituisce in un batter di ciglia. La scelta deve essere fatta in base al tipo di attività imprenditoriale intrapresa (perché si può sempre passare da srl a spa, o viceversa) o che si vuole intraprendere. Di certo, ha costi molto più alti rispetto alla srl, sia in fase di costituzione o trasformazione, che in fase prettamente amministrativa gestionale.

    Di conseguenza, la srl, resta una delle più appetibili sul mercato. Soprattutto se facciamo riferimento alle micro e piccole imprese italiane. Tuttavia, anche se molto flessibile rispetto alla spa, gestire la srl non è semplice. O meglio, lo è, ma per farlo in maniera impeccabile, in modo tale da evitare di essere investiti dalla pesante pressione fiscale, occorre essere affiancata da professionisti esperti.

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