Successione testamentaria: cos’è? (Il caso Berlusconi)

di Redazione Soluzione Tasse
17 Lug, 2024
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    La successione testamentaria è un’operazione che permette all’imprenditore di trasferire i propri averi agli eredi. Si tratta di un aspetto fondamentale della pianificazione patrimoniale, poiché solo avendo definito chi deve ricevere cosa, è possibile garantire continuità all’azienda. Per gli imprenditori, infatti, è garantire una transizione senza intoppi del proprio patrimonio è uno nodo cruciare per per consentire all’azienda di sopravvivere. In questo articolo esploreremo cos’è la successione testamentaria, come funziona e a chi spettano le quote ereditarie, soffermiamoci sul caso Berlusconi.

    Cos’è la successione testamentaria?

    La successione testamentaria è il processo mediante il quale i beni di una persona vengono distribuiti in base alle sue volontà espresse nel testamento.

    L’obiettivo della successione testamentaria è quello di:

    • distribuire il patrimonio secondo le proprie volontà, riducendo potenziali conflitti tra gli eredi;
    • assicurare che il trasferimento avvenga correttamente e senza intoppi.

    La successione testamentaria avviene mediante il testamento, uno strumento utile a tracciare le linee guida da seguire ed evitare controversie familiari. Senza una guida, infatti, il patrimonio non verrebbe gestito secondo le volontà del del testatore.

    Come funziona la successione testamentaria: il testamento

    In Italia solo l’8% degli over 55 organizza la successione ereditaria del proprio patrimonio aziendale e personale attraverso il testamento. Negli USA, invece, questa percentuale aumenta: è il 50% degli over 55 a utilizzare il testamento. Mentre in Gran Bretagna si arriva addirittura all’80%.

    Il testamento rappresenta uno strumento di successione di estrema efficacia proprio nei casi in cui:

    • gli eredi sono tanti;
    • gli eredi sono legati tra loro da vincoli diversi e quindi difficili da gestire.

    Tuttavia è proficuo anche nei casi in cui gli eredi sono pochi, ovviamente.

    Tipologie di testamento

    Abbiamo diverse tipologie di testamento:

    • olografo;
    • pubblico;
    • segreto;
    • speciale. 

    Testamento olografo

    Il testamento olografo è la forma più semplice e più utilizzata. Viene scritto personalmente e può essere custodito a casa propria oppure presso la sede di un notaio che provvederà all’apertura quando sarà il momento.

    Testamento pubblico

    Il testamento pubblico viene redatto presso un notaio alla presenza di testimoni e testatore. Viene custodito direttamente dal notaio e rimane là fino alla morte del testatore.

    Testamento segreto

    Chiamato così perché solo chi lo redige sa cosa contiene. Può essere scritto di proprio pugno e viene custodito presso un notaio, in maniera sigillata alla presenza di due testimoni.

    Testamento speciale

    Il testamento speciale è quello scritto da colui che è affetto da malattie gravi, in fin di vita o si trova in pericolo di vita a bordo di una nave o aereo o si trova in una zona di guerra. In base allo stato in cui si trova il testatore, il testamento può essere ricevuto dal un notaio, da un sindaco, da un ufficiale militare o dal capitano della nave. Tutto, però, sempre alla presenza di testimoni.

    Obiettivo del testamento

    L’obiettivo del testamento è quello di stabilire:

    • a chi dare l’azienda?
    • a chi affidare gli immobili?
    • dare a tutti gli eredi tutto e dividerlo per quote?

    Questi sono solo alcuni esempi di quello che potrebbe essere scritto nel testamento. Potrebbe, perché, in realtà ci sono dei limiti giuridici da rispettare.

    Serve, dunque, a designare i beneficiari dell’eredità e stabilire le quote di eredità.

    Quote ereditarie: i vincoli normativi

    Tuttavia, anche se il testatore decide volontariamente a chi dare il patrimonio, nella successione testamentaria esistono delle quote minime a determinati soggetti. Parliamo della cosiddetta quota di legittima, ovvero quella parte di patrimonio garantite dalla legge ai familiari stretti.

    Quota di legittima: a chi spetta?

    La quota di legittima spetta a determinati familiari, definiti anche legittimari.

    Sono:

    • figli;
    • ascendenti legittimi;
    • coniuge.

    La loro quota cambia a seconda della combinazione di eredi:

    • coniuge con un solo figlio: 1/3 al coniuge, 1/3 al figlio, 1/3 disponibile;
    • coniuge con più figli: 1/4 al coniuge, 1/2 diviso tra i figli, 1/4 disponibile;
    • senza coniuge con un solo figlio: 1/2 al figlio, 1/2 disponibile;
    • senza coniuge con più figli: 2/3 diviso tra i figli, 1/3 disponibile.

    Quota disponibile: cos’è?

    La parte di patrimonio che invece può essere distribuita in maniera volontaria dal testatore, senza vincoli normativi, viene definita quota disponibile

    Successione testamentaria: il testamento di Berlusconi

    Il testamento deve essere scritto in maniera chiara per evitare ambiguità e interpretazioni sbagliate. Infatti, le controversie dovute a cattive interpretazioni sono all’ordine del giorno. 

    Bisogna essere chiari e precisi su ciò che si intende dire ed evitare, quindi, frasi che esprimono dei desideri. Situazione che, ad esempio, è emersa da una prima lettura del testamento di Silvio Berlusconi. 

    Il passaggio “dovreste riservare queste donazioni a..” , nello specifico, potrebbe essere letto in mille modi. Un’errata interpretazione, molto facile da dare, non garantirebbe l’esecuzione della reale volontà di Berlusconi.

    Per cui una corretta stesura eliminerebbe ogni tipo di problema, soprattutto, in relazione alla suddivisione ereditaria.

    Dunque, per organizzare al meglio la successione ereditaria, e garantire la giusta continuità, è necessario pianificare per tempo e affidarsi a professionisti del settore, perché i rischi sono tanti e tutti dietro l’angolo.

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    I rischi della successione

    Tra i vari rischi, abbiamo:

    • rischio di aumento delle imposte. L’Italia, nonostante tutto, ancora oggi è un paradiso fiscale rispetto agli altri paesi UE per quanto riguarda la successione. Ma l’alto debito e le continue richieste dell’Ue potrebbero spingere ad aumentare queste imposte a discapito dei contribuenti;
    • rischio relativo al passaggio generazionale. Pensiamo ad esempio all’errore di rimandare il trasferimento d’azienda, oppure l’incapacità gestionale degli eredi;
    • rischio di elusione fiscale causata dall’inadeguatezza dello strumento utilizzato per la successione ereditaria;
    • rischio eredi. Si tratta di attriti causati dagli eredi tanto da pregiudicare l’integrità del patrimonio;
    • rischio aggressioni dei creditori a causa dei debiti residui lasciati al momento della successione. Un rischio che può pregiudicare l’integrità del patrimonio qualora gli eredi non siano in grado di pagare i debiti oppure non siano stati utilizzati strumenti protettivi.

    I vantaggi della successione per gli imprenditori

    L’imprenditore italiano, purtroppo, non è propenso a pianificare una successione e né a utilizzare appositi strumenti per effettuare il passaggio generazionale. Non valuta i rischi e nemmeno i vantaggi della successione ereditaria, che sono:

    • pianificazione patrimoniale: assicura una transizione ordinata e conforme alle volontà del testatore;
    • continuità aziendale: garantisce all’azienda di operare senza interruzioni;
    • riduzione dei Conflitti: minimizza le possibilità di dispute legali tra gli eredi.

    Tuttavia, prima di avviare un processo di successione, occorre fotografare la situazione patrimoniale di partenza, poi via via andare più nel dettaglio. Conoscendo il tuo patrimonio, sarà più semplice stabilire a chi affidare la direzione aziendale, a chi assegnare gli immobili, a chi dare una determinata attività di business. 

    Comprendere la successione testamentaria è essenziale per una pianificazione patrimoniale efficace. Gli imprenditori devono essere informati su come redigere un testamento che rispetti le loro volontà, garantisca una transizione senza problemi sia giuridicamente che fiscalmente.

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