Tassa patrimoniale 2020: cos’è, come funziona e come evitarla?

Giugno 24, 2020 | in
tassa patrimoniale 2020

Quando le casse dello Stato cominciano ad indebolirsi a causa di un’emergenza, come quella che stiamo vivendo, vengono studiate varie misure per fronteggiare il periodo. 

 

Ecco perché in questi giorni aleggia nell’aria lo spettro della Tassa patrimoniale che va a colpire il patrimonio dell’imprenditore (immobili e i risparmi depositati posseduti sia in Italia sia all’estero). Vediamo cos’è, come funziona il meccanismo dell’imposta patrimoniale e come devi evitarla.

 

Tassa patrimoniale: cos’è?

 

La ricostruzione economica costerà in Europa miliardi di euro. In Italia, probabilmente, non saranno sufficienti né i soldi messi in campo finora né quelli che, si spera (altrimenti è la fine) stanzierà l’Europa attraverso il Recovery Fund.  

 

La tassa patrimoniale è un provvedimento fiscale di applicazione di un’imposta sul patrimonio del contribuente applicata per racimolare denaro quando vi è un’emergenza. Non si tratta di un’imposta che grava sui redditi da lavoro, ma sul patrimonio (mobile e immobile).

 

L’imposta patrimoniale può essere di diversi tipi:

 

– fissa, se viene versata in misura fissa indistintamente e indipendentemente dal patrimonio del contribuente; 

 

– variabile, se l’importo da versare varia in funzione del patrimonio dei contribuenti. In questo caso, è prevista una franchigia, cioè al di sotto di una determinata soglia di patrimonio non è previsto alcun prelievo.

 

L’imposta può essere inoltre:

 

– una tantum, se viene versate una sola volta e poi basta; 

 

– periodica, se viene versata con cadenza regolare (solitamente annualmente).

 

Oltre alla patrimoniale aleggia anche l’ombra del prelievo forzoso. Si tratta di una procedura straordinaria che può utilizzare il Governo a sua discrezione e prevere l’applicazione di una tassa straordinaria su tutti i conti correnti di tutte le banche 

 

Lo Stato può applicarlo senza il consenso e l’autorizzazione dei correntisti. Quest’ultimi, infatti, rischiano di trovarsi con soldi in meno sul proprio conto corrente, a causa del prelievo effettuato dallo Stato.

 

I due potenziali provvedimenti, anche se possono sembrare identici, sono differenziano tra loro per il bene che vanno a colpire:

 

– la patrimoniale colpisce il valore insito del patrimonio (anche immobiliare), 

 

– mentre la seconda procedura si abbatte direttamente sul conto corrente.

 

Ciò che le accomuna, invece, è la facilità di applicazione, l’impopolarità dell’applicazione e perché colpiscono qualcosa di noto all’autorità fiscale: beni immobili e mobili (risparmi depositati).

 

Tassa patrimoniale: come funziona?

 

La patrimoniale non è una tassa nuova: già in passato era stata applicata per far fronte ad un periodo di crisi. 

 

Correva l’anno 1992. Era necessario trovare 8mila miliardi di lire per la manovra correttiva da 30 miliardi e il Governo e tecnici del Tesoro e delle Finanze non riuscirono a trovare altra soluzione. Si pensò di aumentare l’Iva o l’Irpef ma si resero subito conto che avrebbe colpito maggiormente la fascia più debole dei cittadini.

 

Non avendo altra scelta, il Governo Amato approvò una patrimoniale straordinaria nella misura del 6 per mille dai conti correnti bancari di tutti i cittadini italiani che, in realtà, erano già al netto delle imposte.

 

Le tasse, infatti, su quel denaro erano già state pagate dai cittadini italiani ma il crollo della lira italiana non lasciò altra scelta al Governo Amato rappresentando uno dei momenti più cupi e difficili degli ultimi decenni.

 

La patrimoniale, come detto, può essere fissa o variabile. Vediamo alcuni esempi di calcolo del peso della della tassa sul patrimonio (mobiliare o immobiliare):

 

– prelievo forzo, patrimonio mobiliare a 1 milione di euro (depositi bancari, postali, depositi a risparmio certificati di deposito, libretti e buoni fruttiferi) – aliquota Imposta 0,6% – 6.000 euro di imposta da versare/versata all’insaputa;

 

– imposta patrimoniale, patrimonio immobiliare pari a 1 milione di euro – aliquota imposta 0,2% – imposta patrimoniale da versare 2.000 euro.

Il dubbio che assale gli italiani è: ma sarà solo una tantum, oppure da straordinaria diventerà ordinaria, quindi ce la troveremo ogni anno?

 

Al momento non è possibile stabilire nulla, stiamo parlando di supposizioni, ciò che è certo che, nel 1992 fu introdotto il prelievo forzo e l‘Isi (Imposta straordinaria immobiliare) che da straordinaria diventò ordinaria. Infatti nel 1993 fu sostituita dall’Ici (imposta comunale sugli immobili).

 

Sempre nel 1993 venne istituita una tassa sui beni di lusso e sul patrimonio netto delle società – aliquota pari al 7,5 per mille – che, negli anni, è stata sostituita dall’Irap diventando ordinaria (c’è tutt’ora).

 

Tassa patrimoniale 2020: come devi evitarla? 

 

La tassa patrimoniale colpisce sia le persone fisiche che le persone giuridiche (imprese). Tuttavia, se verrà introdotta, andrà a colpire la persona fisica. Colpire le aziende – in un momento in cui molte sono al collasso – sarebbe surreale nonché pericoloso per la produttività del Paese.

 

Attenzione: non tutte le forme giuridiche sono in grado di difendere la ricchezza che hai accumulato negli anni. 

 

Considerato che non ci sono certezze sulle modalità di applicazione (non sappiamo ancora nemmeno se verrà istituita) e il patrimonio accumulato attraverso redditi è già stato tassato, pianificare ora la protezione del patrimonio – prima che venga colpito da queste tasse inaspettate – sarà fondamentale per il futuro della tua azienda.

 

Pochi sono gli imprenditori che bilindano preventivamente il proprio patrimonio con gli appositi strumenti messi a disposizione dalla nostro ordinamento. Numerosi sono quelli che tendono ad utilizzare strumenti illeciti che invece di proteggerlo lo espongono ad ulteriori rischi.

 

Lo strumento che ogni imprenditore dovrebbe utilizzare per tutelare ricchezza accumulata è la Holding. Parliamo forse dello strumento migliore per due motivi:

 

– blinda il tuo patrimonio (anche le quote sociali, gli investimenti e le attività finanziarie);

 

– offre importanti vantaggi fiscali, soprattutto se utilizzata bene.

 

Purtroppo lo spettro della patrimoniale aleggia sempre più prepotentemente sui nostri risparmi. Pensare di rimandare comprometterebbe tutto ciò che hai costruito in questi anni.

 

Metti al riparo il tuo patrimonio (e riduci le tasse): chiedi adesso la tua consulenza gratuita.

 


Richiedi subito la tua prima consulenza gratuita.

Inizia subito